MUSICA, estate ed eventi. Pescara Jazz 2026: domenica 12 luglio Paolo Fresu “Kind of lives”

Appuntamento domani sera alle ore 21:15 all’Auditorium Flaiano con Paolo Fresu (tromba, flicorno), Dino Rubino (tastiere), Bebo Ferra (chitarra), Filippo Vignato (trombone, elettronica), Marco Bardoscia (contrabbasso), Federico Malaman (basso), Stefano Bagnoli e Christian Meye (batteria)

Pescara, 11 luglio 2026 – La 54ª edizione del Pescara Jazz, con la direzione artistica del maestro Angelo Valori, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, apre, domenica 12 luglio, all’Auditorium Flaiano, Paolo Fresu “Kind of Lives”.

PESCARA JAZZ 2026

Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi modernisti che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che, anche in questo caso, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato a una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia.

Paolo Fresu

 

 

LAVORARE SU MILES DAVIS

Lavorare su Miles o, meglio, attorno allo stile di Davis (visto che, accanto a titoli standard del trombettista di Alton, sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere, Bebo Ferra (chitarra), Filippo Vignato al trombone e all’elettronica, Marco Bardoscia al contrabbasso, Federico Malamanal basso elettrico, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. Fresu, dunque, quale ovvio “deus ex machina” di un ennesimo importante lavoro; ma sarebbe un errore verificare la definizione solo da questo punto di vista poiché appare sicuramente più rilevante testimoniare invece la profonda voglia di futuro che contraddistingue da sempre un trombettista che, al pari del grande nome del protagonista dell’incisione, ama profondamente l’arte musicale. Probabilmente non serve più presentare un musicista così importante e conosciuto quale Paolo Fresu. Onnivoro in tutti i sensi e aperto a 360° verso tutto ciò che è arte e cultura, il trombettista sardo vanta un curriculum sorprendente per un musicista italiano, avvicinandolo semmai ai pochi globe-trotter culturali che hanno fatto di mille esperienze diverse la loro ragione d’essere primaria.

PAOLO FRESU

Dalla banda musicale del suo piccolo paese sardo agli studi ai Seminari di Siena Jazz ai grandi riconoscimenti internazionali (fra cui le Lauree Honoris Causa dell’Università Bicocca di Milano e della Berklee School of Music americana) alla presidenza della Federazione del Jazz italiano, dall’impegno sempre solidale ad ampio spettro nel mondo dello spettacolo, ai quasi cinquecento dischi incisi lungo una carriera che ha già superato i quarant’anni, Paolo ormai davvero diventato uno stimato attore di vari ambiti della vita pubblica del nostro paese. A parte le decine di importanti collaborazioni con grandi nomi della musica moderna e le centinaia di festival di tutto il mondo, basterebbe citare i lunghi anni di direzione del suo festival Time in Jazz che ogni estate richiama migliaia di appassionati in Sardegna o la sua etichetta Tǔk Music, fiore all’occhiello delle migliori esemplificazioni di gestione di un’impresa culturale. Se a questo si aggiungono la lunga attività didattica e le tante escursioni nei campi della musica classica, dell’arte pura, del cinema, della televisione, della danza, del teatro e il suo vivo impegno sociale il cerchio di una davvero coerente, intelligente e cristallina personalità è presto delineato

INFO

Biglietti commercializzati sul circuito CiaoTickets oppure al botteghino del Teatro nel giorno degli spettacoli dalle ore 19:00 alle ore 22:00;

info: +393429549562

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