Mesagne (BR), 8 luglio 2026 – L’evento di presentazione della fase operativa dell’International Space Accelerator Program ha avuto recentemente luogo presso il Castello Normanno Svevo della località del Brindisino. Si tratta del programma sviluppato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale e da Q Station, a servizio di SpaceWERX, allo scopo di accompagnare start up, piccole e medie imprese e team innovativi europei nell’accesso all’ecosistema spaziale statunitense. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, partner italiani e statunitensi, delegazioni governative e rappresentanti del mondo industriale, confermando il valore strategico dell’iniziativa nel rafforzamento della cooperazione tra Italia, Europa e Stati Uniti d’America nel settore spaziale e nelle tecnologie dual use. Nel corso dell’evento sono state presentate le attività previste dal programma e le otto aziende europee selezionate al termine di un processo competitivo che ha raccolto cinquantanove candidature provenienti da undici paesi, delle quali trentotto italiane e ventuno estere.
INTERNATIONAL SPACE ACCELERATOR PROGRAM
Le aziende sono state selezionate attraverso un processo competitivo basato sulla validità delle loro tecnologie e sulla loro coerenza con le aree di capacità prioritarie della US Space Force. SpaceWERX, il braccio dedicato all’innovazione della Space Force, collabora al programma di accelerazione e affiancherà altri mentor per aiutare le aziende a comprendere meglio i requisiti della difesa statunitense, convalidare applicazioni a duplice uso e prepararsi a una possibile espansione negli Stati Uniti d’America. Nel complesso, le soluzioni proposte convergono verso un obiettivo comune, quello di rendere le infrastrutture spaziali più autonome, resilienti, efficienti e scalabili, riducendo la dipendenza dai sistemi terrestri e rispondendo alle nuove esigenze operative generate dalla crescita del numero di satelliti in orbita, dalla sicurezza orbitale e dall’integrazione tra mercato commerciale e applicazioni governative e di difesa. Le otto aziende selezionate sono ARCA Dynamics (Italia), Astradyne (Italia), Blue Neptune (Regno Unito), CUS-GNC (Italia), Nautilus (Italia), Orbital Matter (Polonia), Stellar Phronesis Technology (Grecia) e VersoSat (Italia). Con l’evento di Mesagne ha preso avvio la fase operativa dell’International Space Accelerator Program, che proseguirà fino al 10 luglio presso la sede del Dta a Brindisi con un bootcamp intensivo di tre giorni rivolto alle aziende selezionate. Il percorso è stato strutturato per accompagnare le imprese nell’allineamento delle proprie tecnologie alle esigenze del mercato statunitense, con particolare attenzione alle opportunità commerciali, governative e della difesa. Le attività comprendono sessioni di approfondimento tecnico, mentoring strategico, analisi delle esigenze dei potenziali clienti e supporto alla definizione delle successive strategie di accesso al mercato.
BOOTCAMP AL DTA DI BRINDISI
Il bootcamp rappresenta il primo momento operativo di confronto diretto tra le imprese europee selezionate, Dta, Q Station, SpaceWERX e i mentor coinvolti, con l’obiettivo di trasformare le tecnologie proposte in concrete opportunità di collaborazione e sviluppo sul mercato statunitense. In questi giorni le aziende partecipano a sessioni di mentoring finalizzate a validare le tecnologie, comprendere le esigenze del mercato statunitense e preparare le successive fasi di sviluppo commerciale e istituzionale. Il programma proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori sessioni formative e attività di accompagnamento e culminerà il 30 settembre presso la sede di Q Station ad Albuquerque, nel New Mexico, dove le aziende presenteranno le proprie tecnologie a investitori, leader del settore e potenziali clienti. «L’aerospazio in Puglia sta dando segni di grande dinamismo sui mercati esteri – ha al riguardo commentato l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio -, nel primo trimestre del 2026 il valore delle esportazioni sfiora il 343% in più rispetto ai primi tre mesi del 2025, un dato che si aggiunge alla performance già rilevante dell’intero 2025, pari ad un +49,7%. Questo importante incremento percentuale, rilevato dall’Agenzia Ice, tradotto in termini assoluti ci dà un valore di fatturato di settore sui mercati esteri superiore ai 141,9 milioni di euro da gennaio a marzo 2026 contro i 32 milioni dell’analogo periodo del 2025. Di questi quasi 142 milioni, più di 87 provengono da vendite nel mercato degli Stati Uniti che si confermano anche nel primo trimestre del 2026 il primo partner della Puglia, intercettando quasi il 62% dell’intero fatturato export pugliese».
ACCESSO ALL’ECOSISTEMA SPAZIALE
«La grande partecipazione e interesse delle imprese italiane ed europee vogliose di entrare nel mercato americano con proprie soluzioni e tecnologie certifica il successo del primo incubatore Italia usa per la space economy – sostiene Giuseppe Acierno, presidente del Dta -, siamo contenti di offrire questa opportunità che ha visto anche due start up pugliesi superare le selezioni ed avviare il percorso che le porterà negli Stati Uniti d’America a fine settembre. Vogliamo consolidare ancor di più le relazioni con Washington e per questo, procedendo con un approccio sistemico, abbiamo già chiuso nuovi accordi che coinvolgono altre realtà del New Mexico. L’obiettivo è quello di mettere in relazione i due sistemi aerospaziali». Toni Balzano, Chief Strategy Officer di Q Station, ha dichiarato: «Siamo grati per la collaborazione con DTA e siamo entusiasti di supportare e promuovere le opportunità negli Stati Uniti per le aziende che abbiamo selezionato. Questo programma è il primo nel suo genere in partnership con SpaceWERX e speriamo che contribuisca allo sviluppo dell’innovazione per entrambe le nostre nazioni.” L’International Space Accelerator Program nasce dalla collaborazione tra Dta e Q Station per favorire l’accesso delle imprese spaziali europee al mercato statunitense, attraverso un percorso che integra accelerazione d’impresa, mentoring strategico e connessioni dirette con clienti, investitori e organizzazioni governative».



