AEROSPAZIO, aviazione civile e infrastrutture. Aeroporti del futuro: le nuove tecnologie

Quest’anno il traffico globale sfiorerà i 10,2 miliardi di passeggeri. Dati, simulazioni e fisica dell'edificio stanno ridisegnando terminal, energia e passenger experience, senza che gli utenti se ne accorgano. Gli aeroporti non sono più semplici infrastrutture di transito, ma ecosistemi complessi chiamati a gestire contemporaneamente crescita del traffico, sostenibilità, sicurezza, comfort dei passeggeri e resilienza climatica

Milano, 9 luglio 2026 – Un mutamento che sta trasformando profondamente il modo in cui vengono progettati terminal, impianti e servizi aeroportuali in tutto il mondo. In contesti sempre più complessi, il valore della progettazione sta nella capacità di trasformare questa complessità in un’esperienza semplice e intuitiva per chi utilizza e vive lo spazio.

INVISIBLE ENGINEERING

È in questo equilibrio che si inserisce il concetto di Invisible Engineering di Deerns, un approccio in cui la tecnologia non viene nascosta, ma un processo progettuale in cui simulazioni ambientali, modelli energetici, analisi microclimatiche e building physics supportano le decisioni tecniche senza essere direttamente percepiti dall’utente. Questi strumenti operano alla base della progettazione, permettendo di ottimizzare condizioni ambientali, consumi, qualità degli spazi e comfort. Il risultato finale è un ambiente in cui il benessere appare naturale: il passeggero non vede la complessità che lo rende possibile, ma ne percepisce gli effetti attraverso una migliore esperienza dello spazio. Questo approccio cambia anche il rapporto con il committente: le simulazioni diventano strumenti di comunicazione e negoziazione, non solo di verifica. Consentono di confrontare scenari alternativi con dati alla mano, di giustificare scelte che altrimenti sembrerebbero controintuitive, come ridurre la superficie vetrata di un terminal per migliorare l’efficienza energetica senza compromettere il comfort visivo, e di anticipare criticità climatiche future prima che diventino problemi operativi.

SCENARI E NUMERI

Secondo le stime di ACI World, il traffico globale potrebbe raggiungere i 10,2 miliardi di passeggeri già nel 2026, mentre la domanda di esperienze di viaggio più fluide, personalizzate e meno stressanti continua a crescere. L’ultima ASQ Global Traveller Survey di ACI World evidenzia infatti come i viaggiatori chiedano aeroporti sempre più human-centred, progettati non solo per essere efficienti, ma anche per ridurre ansia, tempi di attesa e sovraccarico sensoriale. Parallelamente accelera la trasformazione sostenibile del settore: biometria, gestione intelligente dei flussi, simulazioni energetiche, sistemi predittivi e terminal climate smart stanno diventando strumenti fondamentali per aumentare capacità operativa e comfort senza espandere necessariamente le infrastrutture. Secondo ACI, le tecnologie biometriche sono oggi considerate una delle principali soluzioni per ridurre code e congestionamenti, migliorando contemporaneamente sicurezza ed esperienza passeggero. Anche il rapporto tra aeroporti e benessere sta cambiando profondamente. Sempre più progetti internazionali lavorano infatti su biofilia, luce naturale, qualità acustica, comfort termico e progettazione multisensoriale, nella convinzione che ambienti meno stressanti possano incidere concretamente sulla qualità percepita del viaggio.

AEROPORTI E BENESSERE

Ad analizzare i principali trend che stanno ridefinendo il settore è Giambattista Brizzi, Expert Building Physics di Deerns Italia, società di ingegneria specializzata nei building services e parte di un gruppo internazionale attivo in dieci paesi che negli anni ha lavorato su diversi progetti aeroportuali e gare, come Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi, Aereporto Internazionale di Vilnius. Come osservato da Brizzi durante l’ultima edizione del Passenger Terminal Expo & Conference, tra i più importanti eventi internazionali del settore, uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il passaggio da una logica focalizzata esclusivamente sull’efficienza operativa a un approccio basato sulla resilienza climatica. Eventi meteo estremi, ondate di calore, piogge intense e stress termico stanno infatti avendo un impatto sempre più concreto sulla continuità operativa degli aeroporti. Per questo motivo stanno diventando centrali sistemi di monitoraggio intelligente, simulazioni climatiche, nuove strategie di drenaggio e soluzioni progettuali capaci di adattarsi a scenari climatici sempre più complessi. «Gli aeroporti devono oggi essere progettati per funzionare bene anche in condizioni critiche. La resilienza non è più un elemento accessorio, ma un parametro progettuale fondamentale», sostiene Brizzi.

DIGITALIZZAZIONE E BIOMETRIA RIDEFINISCONO GLI EQUILIBRI DEI TERMINAL

Parallelamente cresce il ruolo della digitalizzazione. Software di analisi dei flussi, sensoristica, simulazioni avanzate e strumenti basati su intelligenza artificiale stanno trasformando la gestione aeroportuale, migliorando efficienza operativa ed esperienza dei passeggeri.  Secondo i dati SITA, nel 2025 la spesa IT aeroportuale globale ha raggiunto i 14,8 miliardi di dollari, mentre quasi il 90% degli aeroporti considera strategico il data driven decision making.  Sempre più centrale anche il tema della biometria e dell’identità digitale: check-in, controlli di sicurezza e boarding vengono progettati in ottica touchless e frictionless, riducendo tempi di attesa e congestionamenti. Tra i trend più forti emerge anche la crescente attenzione verso decarbonizzazione, efficienza energetica e autoproduzione di energia. La sostenibilità negli aeroporti non viene più affrontata come semplice riduzione dei consumi, ma come equilibrio tra energia, comfort, carbon footprint, resilienza e qualità dell’esperienza.  È in questo contesto che si inserisce il concetto di Invisible Engineering: simulazioni ambientali, building physics, modelli energetici e sistemi data driven utilizzati per guidare scelte progettuali sempre più sofisticate e misurabili. “Progettiamo cercando di rendere irrilevante la nostra presenza. Se un passeggero a Vilnius o a Salerno percepisce l’aeroporto come un luogo in cui si sta bene, senza sapere perché, allora il lavoro di simulazione, di ottimizzazione energetica, di progettazione del comfort ha funzionato. Il nostro obiettivo è che l’ingegneria non si veda, ma garantisca un’esperienza positiva al passeggero”. continua Brizzi.

MENO STRESS, PIÙ COMFORT: LA NUOVA PASSENGER EXPERIENCE

Sta cambiando profondamente anche il concetto stesso di passenger experience. Gli aeroporti del futuro saranno sempre più progettati in ottica wellbeing oriented, con particolare attenzione a comfort acustico, biofilia, luce naturale, qualità dell’aria e riduzione dello stress percepito.  Tra i temi emergenti vi è il concetto di “quiet terminal”: spazi meno rumorosi, più fluidi e multisensoriali, pensati per migliorare la calma percepita durante il viaggio e ridurre il sovraccarico sensoriale. Sempre più rilevante anche il ruolo degli spazi outdoor, che diventano vere estensioni funzionali del terminal grazie a strategie bioclimatiche, ventilazione naturale, verde urbano e sistemi di mitigazione delle isole di calore. I trend che guidano la ridefinizione del settore si rinvengono già nelle applicazioni concrete di numerosi progetti aeroportuali internazionali seguiti da Deerns Italia e portati come casi studio al Passenger Terminal Expo & Conference, progetti dove simulazioni ambientali, analisi energetiche e progettazione integrata vengono utilizzate non solo per migliorare le performance degli edifici, ma per ripensare l’esperienza aeroportuale nel suo complesso. Nel progetto per l’aeroporto di Vilnius, sviluppato insieme a OneWorks e arrivato tra i cinque finalisti della gara internazionale, le simulazioni ambientali sono state utilizzate fin dalle prime fasi progettuali come vero strumento di orientamento delle scelte architettoniche e impiantistiche.  L’approccio si è basato su analisi integrate di comfort luminoso e performance energetica, utilizzate per valutare l’impatto delle grandi superfici trasparenti sulla qualità percettiva degli spazi. L’obiettivo era bilanciare luce naturale, controllo dell’abbagliamento, comfort visivo ed efficienza energetica, riducendo contemporaneamente i carichi energetici del terminal.

LE PROGETTAZIONI

Parallelamente, l’analisi delle condizioni microclimatiche e delle dinamiche termo-igrometriche ha supportato l’individuazione di strategie passive e soluzioni impiantistiche coerenti con scenari di variabilità climatica futura. Nel progetto per l’Aeroporto di Napoli Capodichino, sviluppato per GESAC, il tema centrale è stato l’uso della simulazione come strumento di miglioria di un aeroporto esistente. Le analisi condotte hanno riguardato in particolare il comfort termoambientale degli spazi interni e la gestione dei carichi energetici, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del passeggero senza compromettere l’efficienza operativa. Le simulazioni hanno consentito di valutare scenari alternativi, supportando decisioni progettuali informate su layout, involucro e strategie di climatizzazione, in un contesto dove i margini di intervento sono ridotti e il funzionamento continuo è un vincolo determinante. Tra i casi più emblematici vi è poi il progetto dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi (GESAC) dove il tema centrale è stato l’utilizzo della simulazione come strumento integrato per affrontare comfort outdoor, resilienza climatica e decarbonizzazione. La progettazione ha riguardato coperture ombreggianti, sistemi passivi di ventilazione, pavimentazioni permeabili e strategie di verde urbano, dimostrando come gli spazi outdoor possano diventare veri dispositivi ambientali attivi, capaci di migliorare il comfort dei passeggeri anche in contesti climatici mediterranei. Parallelamente, il progetto ha incluso analisi di renewable potential e integrazione fotovoltaica sulle superfici del terminal e delle coperture. Infine, il progetto ha adottato anche un approccio life-cycle, con valutazioni di embodied carbon e carbon footprint complessiva per confrontare materiali e soluzioni costruttive low carbon. Un approccio che sposta l’attenzione dal solo consumo energetico dell’edificio a una visione più ampia dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura aeroportuale.

DEERNS

Deerns è una società internazionale specializzata nella consulenza tecnica e in soluzioni ingegneristiche che accompagnano l’intero ciclo di vita di  edifici ad alte prestazioni, integrando innovazione tecnologica, sostenibilità ed efficienza operativa. La multinazionale olandese conta su uno staff di oltre 750 professionisti e ha diciassette uffici operativi in dieci paesi. Opera nei mercati di Real Estate, Airports, Health Care, Data Centres, Electronics e Life Science ed è presente nella classifica Top 225 delle società di progettazione internazionali secondo Engineering News-Record (ENR). Deerns Italia nasce nel 1980 e diventa parte del gruppo nel 2012. Riconosciuta nella classifica “Campioni della Crescita 2025” dell’ITQF, oggi ha al suo attivo un organico di oltre 170 professionisti, due sedi (Milano e Roma) e un track record di oltre duemila progetti nei settori di riferimento.  Negli ultimi anni, l’azienda ha registrato una crescita significativa, arrivando a raddoppiare dipendenti e fatturato, da 9,3 a oltre 16,8 milioni di euro tra il 2021 e il 2024 .Deerns Italia ha chiuso il 2025 con un valore della produzione di oltre 19 milioni di euro.

photo credits: One Works

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