SANITÀ, rifiuti sanitari e ambiente. HTR Bonifiche: prossimo avvio dell’impianto COSECO di Terni

È previsto che l’infrastruttura nella quale verranno trattati i rifiuti sanitari soddisfi i fabbisogni espressi dalle strutture ospedaliere dell’intero Centro Italia. Essa entrerà in funzione nei primi giorni di ottobre. I responsabili dell’impresa puntano a un fatturato di cinque milioni di euro. L’impianto viene realizzato sulla base della tecnologia di sterilizzazione a vapore ad alta pressione, in conformità con le norme UNI. Il processo declassifica il materiale da rifiuto pericoloso a rischio infettivo a rifiuto non pericoloso, consentendone la successiva valorizzazione nei termovalorizzatori locali per la produzione di energia

Terni 8 luglio 2026 – Entrerà in funzione ai primi di ottobre 2026 il nuovo impianto COSECO, infrastruttura specificamente dedicata al trattamento e alla sterilizzazione dei rifiuti sanitari ospedalieri e al recupero di combustibile per la produzione di energia. L’impianto è stato realizzato a Terni dal Gruppo HTR Bonifiche, realtà che si colloca tra le principali imprese italiane nel settore della gestione integrata dei rifiuti, delle bonifiche ambientali (siti contaminati e amianto), dei servizi di strip out, della tutela ambientale e dell’economia circolare. COSECO, primo e unico polo di questa tipologia in Umbria, è destinato a colmare un deficit strutturale che affligge il Centrosud del Paese, in particolare quell’asse geografico incluso tra Roma e Firenze. I lavori nel cantiere dell’impianto si concluderanno nel prossimo mese di agosto, quindi a settembre seguiranno i collaudi. L’infrastruttura viene realizzata sulla base della tecnologia di sterilizzazione a vapore ad alta pressione, in conformità con le norme UNI.

Gruppo HTR Bonifiche. da sinistra Vincenzo Maria Cozzoli, Gianluca Morelli e Matteo Bettoja

 

 

TRATTAMENTO DEI RIFIUTI OSPEDALIERI

Il processo declassifica il materiale da rifiuto pericoloso a rischio infettivo a rifiuto non pericoloso, consentendone la successiva valorizzazione nei termovalorizzatori locali per la produzione di energia. L’autorizzazione iniziale concerne il ritiro di duemila tonnellate annue di rifiuti solidi a rischio infettivo, unitamente ad altre duemila tonnellate di rifiuti liquidi. La struttura è sovradimensionata allo scopo di consentire un futuro incremento della produzione fino a quattromila tonnellate di solidi e tremila di liquidi all’anno. Il piano di sviluppo prevede inoltre per l’inizio del 2027 l’installazione di un tunnel di lavaggio per contenitori contaminati. Per ragioni di sicurezza l’impianto disporrà di un portale per il rilevamento della radioattività, escludendo tuttavia il trattamento di rifiuti radioattivi ospedalieri. «Con la realizzazione di questo impianto – afferma Matteo Bettoja, partner di HTR e responsabile del progetto COSECO – abbiamo voluto affrontare un segmento di mercato ancora poco sviluppato in Italia. Si tratta di un investimento importante, con l’obiettivo è portare questa società da poche centinaia di migliaia di euro a un fatturato di circa cinque milioni di euro nei primi tre anni, abbattendo drasticamente la catena logistica e i costi di smaltimento per le Asl e i grandi ospedali di Perugia, Firenze e non solo». Per HTR Bonifiche l’impianto di Terni costituirà il primo asset di proprietà, infatti, si tratta di un gruppo industriale che ha storicamente basato la propria operatività su impianti terzi.

INTERVENTI SPECIALISTICI SU SCALA INDUSTRIALE

Fondata nel 2003, l’azienda stima di superare i cinquanta milioni di euro di fatturato nel corso del 2026, con una struttura che conta oltre centosessanta lavoratori diretti nelle sedi principali di Roma e Milano. HTR Bonifiche opera attraverso quattro divisioni specializzate: bonifiche amianto, demolizioni e strip out, bonifiche siti contaminati e intermediazione rifiuti. La struttura flessibile permette al Gruppo di gestire sull’intero territorio nazionale sia interventi specialistici su scala industriale che complessi cantieri civili e infrastrutturali. «HTR nasce come High Tech Recycling – illustra al riguardo Gianluca Morelli, partner e responsabile commerciale del Gruppo -, perché nel 2003 immaginavamo di specializzarci nel recupero dei beni durevoli in Italia. Negli anni successivi la nostra realtà è progressivamente diventata quella che è ora, ossia un’azienda polivalente, la cui forza è proprio la flessibilità. La divisione Bonifiche Amianto ha eseguito nel 2025 ben 278 cantieri, posizionandoci tra le prime cinque aziende del settore in Italia. Nello strip out riusciamo a recuperare circa il 93% dei rifiuti. Il mercato si sta spostando dalle grandi città alle località turistiche d’eccellenza, come Fasano, Portofino e il Lago di Como, attraendo capitali esteri».

HTR BONIFICHE

«La nostra crescita è supportata da una forte responsabilità sociale – sottolinea Vincenzo Maria Cozzoli, presidente del Gruppo HTR -, quest’anno abbiamo pubblicato il nostro primo Bilancio di Sostenibilità, incentrato su progetti di inclusione e sport per ragazzi con disabilità, e siamo stati premiati per il terzo anno consecutivo per la nostra puntualità bancaria nel pagamento dei fornitori». HTR Bonifiche è un Gruppo a capitale interamente italiano attivo dal 2003. Nel 2024 ha fatturato 43 milioni di euro e ha 450 cantieri aperti in tutta Italia. Il Gruppo opera su scala nazionale nei settori delle bonifiche (siti contaminati, amianto, fibre minerali), dell’ingegneria ambientale, delle demolizioni (totali e parziali) di immobili, oltreché nell’intermediazione e nella gestione di ogni tipologia di rifiuti.

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