Ischia, 4 luglio 2026 – Si avvia dunque alla sua conclusione con la serata di questo sabato, la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, evento diretto da Michelangelo Messina che per otto giorni ha reso il Castello Aragonese in un luogo d’incontro tra autori, pubblico e opere cinematografiche provenienti da ogni parte del mondo.
XXIV ISCHIA FILM FESTIVAL
«Questa edizione conferma la natura più profonda dell’Ischia Film Festival – ha inteso sottolineare lo stesso Messina -, essere un luogo di incontro tra il cinema e il mondo, tra gli autori e i territori, tra le storie e le comunità che le accolgono. In questi giorni il Castello Aragonese è diventato ancora una volta uno spazio di visione e confronto, capace di restituire la complessità del presente attraverso opere provenienti da Paesi, culture e sensibilità diverse». Annunciati i vincitori delle sezioni in concorso: per la categoria lungometraggi, l’Ischia Film Award per il miglior film andrà a “Sanding Dreams”, opera del regista russo Anton Mamykin; il Premio Castello Aragonese per la regia verrà invece assegnato a Morad Mostafa per “Aisha Can’t Fly Away”, il Premio Epomeo per la fotografia a “Lo spirito delle stagioni”, di Alessandro Cattaneo, il Premio Aenaria per la scenografia a Marek Špitálský per “Wirbel”, di Tomáš Hubáček; infine, una speciale menzione ai lungometraggi in concorso andrà a “Kickoff” di Roser Corella e Stefano Obino.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Per la sezione “Location Negata”, il premio al miglior lungometraggio verrà assegnato a “Mundurukuyü – The Forest of the Fish Women”, di Aldira Akay, Beka Munduruku e Rilcélia Akay, la menzione speciale a “The Mission”; per la categoria cortometraggi premiato “Sunday”, di Giulio Tonincelli, con una menzione speciale a “The Faster”, di Luigi Timpano e Federico Brullo. Nella sezione cortometraggi, il premio per il miglior film è stato assegnato a “Rise”, di Jessica J. Rowlands, la menzione speciale a “Sueña Ahora”, di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini. Per il secondo anno consecutivo l’Ischia Film Festival ha rinnovato la collaborazione con Italy for Movies, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione realizzato da Cinecittà e promosso da MiC-DGCA, assegnando il Premio Italy for Movies per la migliore produzione Esecutiva Italiana a Enrico Ballarin, fondatore della società Mestiere Cinema, per il lavoro svolto nella produzione esecutiva italiana di “Il diavolo veste Prada 2”. Infine, il Premio del pubblico per la sezione Best of andrà a “Il Dio dell’Amore”, di Francesco Lagi.
AWARD DONNE A BARBORA BOBULOVA
Tra i momenti più attesi della serata conclusiva, c’è la consegna dell’Ischia Film Award donne nel cinema a Barbora Bobulova. Vincitrice di Nastri d’Argento e del David di Donatello, l’attrice ha costruito tra cinema, teatro e televisione un percorso artistico di grande rigore e libertà, imponendosi come una delle interpreti più intense e riconoscibili del panorama italiano ed europeo. Nel corso della serata, Bobulova si racconterà dialogando con Gianni Canova, presidente onorario dell’Ischia Film Festival, ripercorrendo le tappe più significative del suo percorso artistico e professionale. «È la mia prima volta a Ischia e sono davvero felice di essere qui – afferma al riguardo l’attrice -, in un luogo di straordinaria bellezza che rende questa esperienza ancora più speciale. Ricevere questo premio mi emoziona profondamente e sapere che prima di me è stato assegnato a personalità di grandissimo calibro lo rende ancora più significativo. Nel nostro lavoro, fatto anche di insicurezze, riconoscimenti come questo rappresentano un incoraggiamento prezioso».
LUOGHI E PROSPETTIVE
«Nel mio percorso tra cinema, teatro e televisione – ella aggiunge – ho sempre sentito quanto il luogo sia fondamentale nel racconto: può diventare un vero e proprio partner di scena, capace di rafforzare una storia e darle un significato più profondo. Ci sono storie che possono esistere solo in determinati luoghi, perché è proprio il contesto a renderle autentiche». Con la serata finale si chiude un’edizione che conferma l’Ischia Film Festival quale osservatorio sul cinema contemporaneo e sulla sua capacità di raccontare i luoghi da prospettive lontane dai riflettori. Conflitti, migrazioni, paesaggi minacciati, memorie e desideri di futuro attraversano le opere in concorso, offrendo storie rare. Il festival riafferma la sua vocazione, quella di fare dei luoghi protagonisti del racconto e strumenti di riflessione sul presente, dove il cinema diventa chiave di lettura delle identità.
INFO E CREDITI
Ischia Film Festival è posto sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania Film Commission Regione Campania, Bonacina e BPER Banca, con il patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio.
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