Roma, 2 luglio 2026; a cura di Sergio Ferroni – Non si è trattato esclusivamente di un convegno, bensì uno di quegli appuntamenti che restituiscono alla Capitale il fascino dei suoi grandi salotti. Nelle sale monumentali di Palazzo Antici Mattei di Giove, sede della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea del Ministero della Cultura, aristocrazia, alte istituzioni, mondo ecclesiastico, diplomazia e cultura si sono ritrovati per una serata che ha saputo coniugare eleganza, tradizione e prestigio. Tra gli ospiti maggiormente attesi, la principessa Maria Pia Ruspoli, protagonista di un incontro che ha riportato al centro della vita culturale romana il valore delle relazioni, del dialogo e della memoria storica.
KERMESSE NEI GRANDI SALOTTI ROMANI
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dI Luigi De Ficchy (già Procuratore Capo della Repubblica e Gran Cancelliere dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro) il quale, portando anche il saluto del Rettore Presidente, Monsignor Luigi Francesco Casolini di Sersale, ha espresso vivo apprezzamento per una manifestazione che «coniuga l’amore per il diritto con la passione per la storia», riconoscendone il rilevante valore culturale. Ha quindi preso la parola l’avvocato Domenico Benedetti Valentini, figura di primo piano della vita parlamentare italiana, apprezzato giurista e raffinato uomo di cultura, autore di saggi, romanzi e opere teatrali, che ha invitato a una profonda riflessione sul rapporto tra memoria storica, identità nazionale e Istituzioni. È intervenuto quindi Sante De Angelis (Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana di Anagni), che ha tessuto le lodi dell’elevato profilo scientifico del convegno soffermandosi sull’importanza dell’attività divulgativa nel rendere accessibili al grande pubblico temi di grande rilievo storico e giuridico.

UNA SERATA DI APPROFONDIMENTI
A presiedere i lavori è stato monsignor Enrico dal Covolo, vescovo titolare di Eraclea e già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense oltreché Assessore del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, figura di riferimento del panorama ecclesiastico e culturale italiano. La sua presenza ha conferito ulteriore prestigio a un evento che, pur affrontando temi storici e giuridici, si è comunque trasformato in un autentico momento d’incontro. Di particolare interesse il dialogo tra l’avvocato Antonella Sotira Frangipane (moderatrice del XV Convegno Nazionale di Studi di Diritto Nobiliare promosso dall’Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica e Presidente del Premio Internazionale IusArteLibri Il Ponte della Legalità), Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, che hanno trattato del volume “Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946”, lettura originale del referendum istituzionale attraverso documenti, testimonianze e vicende spesso poco conosciute. Attraverso le relazioni scientifiche sono stati quindi approfonditi numerosi aspetti della materia. Il professor Emilio della Fontanazza ha affrontato il tema della fons honorum di Re Umberto II durante l’esilio, analizzando i provvedimenti nobiliari emanati dal Sovrano dopo il 1946 e il loro significato giuridico e storico. Andrea De Pasquale (Direttore Generale del Ministero della Cultura) ha illustrato la complessa vicenda dei Libri di Casa Savoia dopo la proclamazione della Repubblica, ricostruendone il valore archivistico e documentario.
MONARCHIA E REPUBBLICA
Alberto Samonà (Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este) ha sviluppato una riflessione sull’autonomia dei beni culturali siciliani, evidenziando le trasformazioni intervenute nella gestione del patrimonio storico e artistico. Il professor Raffaello Cecchetti di Burgugnolo (docente di Diritto Civile presso l’Università di Pisa) ha dedicato il proprio intervento al ruolo del Senato del Regno e all’originale posizione dell’Isola monarchica durante il periodo fascista. La professoressa Maria Luisa Angrisani, dell’Università La Sapienza di Roma, ha ricostruito il passaggio dalla Consulta Araldica alla Repubblica attraverso la vicenda della famiglia Coccanari de’ Fornari, offrendo un significativo contributo agli studi sulla nobiltà tiburtina. Al termine dell’evento ha avuto luogo il conferimento del diploma di Socio Onorario della Contemporary Art Association (il Jet Set dell’Arte alla Principessa Maria Pia Ruspoli), consegnato dal vescovo Enrico dal Covolo assieme al Presidente del Comitato scientifico, marchese Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Un riconoscimento attribuito per il costante impegno nella tutela della memoria storica e dell’identità della Casa Ruspoli.
ACCANTO ALLA PRINCIPESSA
Accanto alla principessa sono stati insigniti anche Andrea De Pasquale, Alberto Samonà e la Contessa Antonietta Coccanari de’ Fornari, personalità accomunate da un significativo contributo alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’appuntamento si è poi trasferito in un’atmosfera più conviviale con un elegante vin d’honneur, durante il quale ospiti e relatori hanno avuto occasione di incontrarsi nei saloni del palazzo, tra brindisi, specialità gastronomiche e conversazioni che hanno riportato in vita il gusto dei tradizionali salotti culturali della Capitale. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta davanti alla suggestiva Fontana delle Tartarughe, in occasione del compleanno del Marchese della Fontanazza, instancabile promotore di iniziative che mettono in dialogo aristocrazia, cultura, istituzioni e società.
WHO’S WHO
Numerose le personalità intervenute, tra le quali il principe Danilo Moncada di Monforte, il conte Enzo Modulo Morosini, il barone Alvio Pisani di Castelrosso anche in rappresentanza del principe Alessio Ferrari Angelo Comneno di Tessaglia, il grecista Pier Luigi Di Clemente, Sara Iannone Arcioni, Prefetto del Rotary Club Roma Aniene e Presidente dell’Associazione L’Alba del Terzo Millennio, la Presidente incoming del Rotary Club Roma Aniene Fabia Baldi, l’esperto di segni e simboli Massimo Bomba, la Contessa Emma Fodrè, Leoluca Russo, il Notaio Valerio Moscatelli, l’Arch. Maurizio Moretti, Rossana Lanzon, Anna Maria Fabbri, Stefano Greco, il Dott. Angelo Calarco, il Dott. Alfio Alberto Sangiorgio, il Col. Angelo Larocca, Nicola Barone, Elisabetta Macrina, Laura Azzali, l’esperto di moda Jacopo Missori, Filippo Sallusto, Don Jacques Sj Sanogo, il neurologo del Policlinico Gemelli Pierpaolo De Nicola, Azar, il conte Denis Worenzolf, la rappresentante dell’Ambasciata di Polonia Anna Jadwiga Wojtulewicz, Rosetta Attento, lo scrittore italo-americano Edwin Garrubbo e numerosi altri esponenti del mondo delle istituzioni, dell’aristocrazia, della cultura e della ricerca.



