Roma, 27 giugno 2026 – Fix your tone è il singolo con il quale debutta l’artista italo-giapponese Yumi, dal 26 giugno disponibile in radio e sulle piattaforme per Noise Symphony. Il brano, prodotto in collaborazione con Samuele Vona, registrato da lucrezjq, mixato e masterizzato da Francesco Tosoni negli studi di Noise Symphony, attraversa tre stati emotivi in sequenza: la delusione di assistere all’allontanamento progressivo di chi si ama; l’abbandono consumato nel silenzio e senza un vero perché; e, infine, la rabbia, quella che scatta quando la responsabilità di ciò che si è rotto viene rovesciata su chi ha già perso tutto.
ELETTRONICA BEAT DENSA E VISCERALE
Il titolo è una citazione diretta di quel meccanismo: nel momento in cui il dialogo diventa impossibile, ogni tentativo di esprimere il proprio dolore viene liquidato con un invito ad «abbassare i toni» come se il problema fosse la voce, non il vuoto che l’ha generata. Musicalmente, il brano si muove in un territorio elettronico denso e viscerale, beat costruiti per accumulo, spazi vuoti che pesano quanto le note. Niente è superfluo: ogni elemento sonoro esiste per amplificare la tensione del testo, non per decorarla. «Abbiamo cercato fin da subito sonorità contrastanti per spiegare il dualismo di una relazione tossica – afferma l’artista -, è una storia di delusione, abbandono e rabbia e il tentativo di trovare comunque la forza per andare avanti».
YUMI
Yumi è una musicista italo-giapponese nata a Vienna. Il suo percorso musicale inizia a soli quattro anni con lo studio del pianoforte, una passione che la porterà a diplomarsi in pianoforte classico presso il Conservatorio Santa Cecilia a Roma. Ha ottenuto diversi premi tra cui, il primo premio al 10th International Music Competition for Youth Dinu Lipatti, la borsa di studio in ricordo del M° Franco Medori e si è esibita in numerosi concerti tra cui al Parco della Musica a Roma, al Festival di Bolzano e all’Istituto di Cultura a Londra. Dopo anni dedicati alla musica classica, sente il bisogno di andare oltre l’interpretazione e trovare uno spazio in cui raccontare sé stessa.
IL PROGETTO ARTISTICO
È così che nasce il suo progetto artistico: un luogo in cui trasformare emozioni, esperienze e fragilità in canzoni. Cantante, produttrice e musicista, suona pianoforte, violino e ukulele, fondendo la sua formazione accademica con una scrittura personale che diventa una forma di elaborazione quasi terapeutica, attraverso cui affrontare temi come l’abbandono, la confusione, e le complessità della crescita personale. Il suo nome richiama le proprie radici giapponesi e può venire tradotto come «mare calmo», un’immagine che lascia spazio a molte letture, tra la quiete ritrovata e quella che precede una tempesta. Una metafora che riflette bene il suo universo creativo, fatto di contrasti, ricerca e introspezione.



