INFRASTRUTTURE, politica. Erica Mazzetti (FI): «Scriviamo insieme un libro bianco»

Ad avviso della parlamentare di Forza Italia, responsabile del Dipartimento lavori pubblici del suo partito e presidente dell'Intergruppo parlamentare “Progetto Italia”, «la Legge Obiettivo oggi necessità di un ammodernamento» poiché «la politica deve essere di accompagnamento alle imprese per lo sviluppo, che devono essere come veri e propri "soci", non solo per pagare le tasse ma soprattutto per scrivere insieme norme chiare basate su pilastri fondamentali: semplificazione, sviluppo economico e tecnologico, competitività, merito, efficienza, sicurezza, applicando in modo reale lo strumento partenariato pubblico»

Roma, 19 giugno 2026 – «Il tema delle infrastrutture è una vocazione essenziale, da sempre, per Forza Italia. Il presidente Silvio Berlusconi ha sempre sostenuto che l’Italia può muoversi solo grazie alle arterie infrastrutturali e lo ha dimostrato con le grandi opere della Legge Obiettivo, che oggi necessità di un ammodernamento. La politica deve essere di accompagnamento alle imprese per lo sviluppo, che devono essere come veri e propri “soci”, non solo per pagare le tasse ma soprattutto per scrivere insieme norme chiare basate su pilastri fondamentali: semplificazione, sviluppo economico e tecnologico, competitività, merito, efficienza, sicurezza, applicando in modo reale lo strumento partenariato pubblico».

Erica Mazzetti

 

 

UN LIBRO BIANCO DELLE INFRASTRUTTURE

«Tuttavia – prosegue Erica Mazzetti  -, di leggi ne abbiamo troppe oggi: bisogna riordinarle tramite un lavoro di riordino della stratificazione normativa, con norme quadro basate sui principi con libertà di azione degli operatori che devono attuarle. Come ho voluto fare da due legislature: penso al codice appalti e al testo unico delle costruzioni. Bisogna andare verso i testi unici in ogni materia, seguendo tecnologia e mercato. Su questi principi e valori liberali e garantisti nel corso del convegno, davanti ad ampio pubblico di professionisti, imprenditori, rappresentanti delle maggiori stazioni appaltanti, eccellenze nazionali invidiate in tutto il mondo, ho lanciato un vero patto fra la politica e loro: aprire un confronto stabile per scrivere insieme un “libro bianco” delle infrastrutture da riempire insieme da oggi alla fine legislatura che sarà parte integrante del programma elettorale 2027».

PUBBLICO E PRIVATO

La parlamentare azzurra è intervenuta sull’argomento in occasione dell’evento “Sicurezza integrata dei luoghi pubblici e privati”, che ha avuto luogo alla Camera dei deputati. «Bisogna fare le infrastrutture sì, ma un punto irrinunciabile è la sicurezza – ha quindi ella aggiunto -, anche in questo ambito, come in quello delle costruzioni, siamo all’avanguardia grazie a imprenditori e professionisti di altissimo livello. Insieme si può migliorare l’Italia e una buona politica si fa solo insieme a imprese e professionisti. Dopo il Piano nazionale di ripresa e resilienza bisogna aprire una nuova stagione condivisa. Vorrei lanciare oggi un partenariato strategico tra politica e aziende: una pagina bianca da scrivere insieme su costruzioni e infrastrutture. Scriviamo insieme libro bianco delle infrastrutture: quelle da fare e quelle da mantenere, con azioni ordinarie e straordinarie».

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