SOCIETÀ, eventi. Emanuele Filiberto di Savoia a Padova per il progetto “Salva la vita”

L’iniziativa ha avuto luogo nei giorni scorsi in occasione dell’annuale visita alle provincie facenti parte della Delegazione Magistrale del Veneto degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia

Padova, 18 giugno 2026; a cura di Sergio Ferroni – «Molto felice di poter ancora una volta rendere omaggio al “nostro” Santo, con devozione e beneficenza nel nome degli Ordini Dinastici della mia casa».  Con queste parole Emanuele Filiberto di Savoia ha esordito intervenendo ieri nel corso dell’evento conclusivo del suo viaggio a Padova, nel quadro della visita annuale alle province facenti parte della Delegazione Magistrale del Veneto degli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia.

Elisabetta Franchi, Emanuele Filiberto di Savoia, Paola Mazzuccato Fossati

 

 

EMANUELE FILIBERTO A PADOVA

Dal 12 al 15 giugno, solidarietà e assistenza si sono date la mano attraverso le strade patavine, fra la scoperta dei tesori patrimonio Unesco che fanno della città veneta uno scrigno ancora capace di parlare al presente, negli occhi ricolmi della meraviglia del passato. È in questi solchi del tempo, che egli ha potuto inaugurare ufficialmente i due defibrillatori donati alle comunità di Casalserugo e Legnaro, raccolto i fondi per le prossime donazioni del progetto “Salva la vita” e rinsaldato quel legame antico quanto famigliare con Antonio, il santo più venerato dalla nonna, la Regina Maria Josè di Savoia, nonché le radici studentesche del nonno, Umberto II, che proprio all’ateneo patavino si laureò. Venerdì 12, il Principe è stato accolto alla Basilica Pontificia di Sant’Antonio per visionare alcuni dei cimeli che nel tempo Casa Savoia ha donato alla comunità conventuale. Tra questi, un elaborato ostensorio, ma anche una cappella (dono di Re Umberto II) e il registro con le firme dei suoi genitori che vennero apposte durante la loro visita al santuario.

Daniele Fiorotto, Emanuele Filiberto di Savoia, Alessio Trentin

 

 

NELLA BASILICA DEL SANTO

A seguire, lungo gli abbracci della gente, l’itinerario è continuato nel Battistero della Cattedrale con la guida di don Gianandrea Di Donna, responsabile dell’ufficio liturgico diocesano. Il pomeriggio ha visto la visita agli affreschi mirabili della celeberrima Cappella degli Scrovegni, per poi continuare con l’incontro insieme al sindaco di Padova, nonché presidente della Provincia, Sergio Giordani. In serata Emanuele Filiberto è stato poi intervistato nel corso della trasmissione “Focus”, mandata in onda dall’emittente “Rete Veneta”, diretta da Luigi Bacialli. Sabato 13 giugno, mattinata all’insegna del cuore del viaggio: il dono dei defibrillatori. Nato dall’iniziativa benefica di “Salva la vita”, promossa dal cavalier Daniele Luigi Fiorotto (delegato magistrale per il Veneto), grazie a una continua raccolta fondi e alla stretta collaborazione con gli enti locali, la Protezione civile e la Croce rossa italiana, ha consentito l’acquisto dei defibrillatori da donare ai piccoli comuni della regione. Un segno tangibile per contribuire all’aumento delle comunità cardio protette, diffondendo i valori della prevenzione alle malattie cardiovascolari, una delle principali cause di morte secondo l’Osservatorio Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità.

Elisabetta Franchi

 

 

LA DONAZIONE DEI DEFIBRILLATORI

Accoglienza dei grandi eventi quella a Legnaro, di fronte alla piazza comunale, con le autorità istituzionali e diverse sezioni delle associazioni combattentistiche e d’arma. Passaggio poi a Casalserugo, per la seconda inaugurazione. Dopo i saluti istituzionali, la benedizione del defibrillatore e la firma di una pergamena a ricordo della visita, tra una calorosa accoglienza e una folta partecipazione. Nel primo pomeriggio, ospite della famiglia Lanfranchi, Emanuele Filiberto ha visitato Villa Giusti dell’armistizio, luogo simbolo della fine del Primo conflitto mondiale.  Proprio nella tenuta, egli ha avuto modo di intrattenersi a colloquio con il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, prima di recarsi alla Basilica del Santo per partecipare assieme a Tommy Leclercq (Governatore della provincia belga di Hainaut) alla messa solenne con la tradizionale processione attraversato il centro storico della città. In serata ha quindi preso avvio il gran galà di beneficenza organizzato per la raccolta fondi destinata all’acquisto dei prossimi defibrillatori da donare, nella sublime cornice di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta.

GRANDE FESTA A PALAZZO

Fra lo scintillio delle sale che definisce il complesso (di proprietà regionale), come la Versailles del Veneto, molte le personalità di spicco presenti per contribuire in prima persona al dono e alla diffusione della prevenzione cardio vascolare. Fra queste, la nota stilista e imprenditrice Elisabetta Franchi, con lei Paola Mazzuccato Fossati, che ha magistralmente collaborato alla realizzazione dell’evento,  l’avvocato Gianluca Saccoccia, oltre che alle autorià rappresentate dall’Onorevole Marina Marchetto Aliprandi, l’assessore regionale Elisa Venturini, i sindaci e gli assessori di Legnaro, Casalserugo, Piazzola sul Brenta e Nervesa della Battaglia. Tra gli invitati alla cena, Bartolomeo Guarienti di Brenzone (cugino del Principe), Anna Maria Pirajno Santicchi, presidente del Comitato di Padova di Croce rossa Italiana, i delegati degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia di Lombardia, Abruzzo e Molise, Marche e Regno Unito, oltre ai signori Della Malva e Frasson, sostenitori della serata.

VISITA AL TEMPIO NAZIONALE DELL’INTERNATO IGNOTO

La mattina della domenica, dopo aver avuto un momento privato di incontro con il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, Emanuele Filiberto si è recato a messa presso il Tempio nazionale dell’internato ignoto, a ricordo della principessa Mafalda di Savoia, anch’ella internata e assassinata (nel campo di concentramento nazista di Buchenwald), che nel santuario trova spazio nella cappella dedicata a tutte le madri sofferenti. La celebrazione, con la presenza dei labari delle delegazioni provinciali delle Guardie d’Onore, presieduta dal padre Abate dell’Abbazia Olivetana del Pilastrello di Lendinara, Christopher Zielinski, è proseguita con la deposizione delle corone dall’alloro all’altare e nel sacrario dell’Internato ignoto. La tarda mattinata è stata completata con la conferenza storica (dedicata al centenario della scomparsa della Regina Margherita) organizzata dall’Ispettorato del Veneto dell’Istituto nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali tombe del Pantheon e dalla delegazione patavina dello stesso, al Circolo unificato dell’Esercito italiano in Prato della Valle.

UN EMOZIONANTE RITORNO

Lunedì 15 giugno, a suggello delle giornate di visita, Emanuele Filiberto ha incontrato la Magnifica Rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, nella storica sede di Palazzo Bo. Condotto dalla guida di quest’ultima, egli ha avuto modo di visionare gli splendidi spazi istituzionali, dedicati al sapere, di uno dei luoghi che, dal 1222, è garante di formazione a un livello eccellente e mondialmente conosciuto. Proprio negli spazi che ancora trasudano dell’eredità medievale, poi rielaborata nell’estro minuzioso di uno dei più grandi architetti e designer i tutti i tempi, Giò Ponti, lo stesso Umberto II si laureò in Giurisprudenza esattamente 101 anni fa, nel novembre del 1925, dopo aver terminato gli studi liceali e aver frequentato l’Accademia militare di Modena. «Tonare a Padova è sempre emozionante – ha dichiarato Emanuele Filiberto –, è sempre un colpo d’occhio ritrovarsi in questa città, sia per rendere omaggio a Sant’Antonio, mio nonna me ne parlava spesso, che alla mia famiglia e ai progetti che proprio la mia casa porta avanti nella solidarietà. Per me è rendere omaggio a questo legame che esiste da tempo; sono venuto qui per continuare questo rapporto».

INFO

Gli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia, supportati dalla propria associazione non profit (AICODS, Associazione Internazionale delle Dame e Cavalieri degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia) si occupano da quasi cinque secoli di opere di beneficenza e di solidarietà, sia in Italia che all’estero, in virtù di una rete capillare che promuove attività in tutto il mondo.

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