Roma, 16 giugno 2026 – L’evento è stato organizzato dalla rappresentanza diplomatica del Paese nordafricano nella capitale italiana in collaborazione con il Parlamento europeo, la piattaforma Connact e il Gruppo degli ambasciatori africani a Roma, sotto il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A esso hanno preso parte diplomatici e rappresentanti di imprese industriali e commerciali, oltre a esponenti di Istituzioni italiane ed europee. L’ambasciatore marocchino in Italia Youssef Balla afferma che «la visione marocchina fonda su dati concreti, tra i quali figurano gli investimenti strutturati, i partenariati sostenibili e una cooperazione basata sulla solidarietà attiva». Allo specifico riguardo, egli ha altresì ricordato l’Iniziativa reale volta a facilitare l’accesso dei Paesi del Sahel all’Oceano Atlantico, che aprirà nuove prospettive per il commercio, la logistica e lo sviluppo regionale.
VISIONI E PROSPETTIVE DI SVILUPPO
«Il Marocco lavora da oltre vent’anni sotto la guida di Sua Maestà Mohammed VI per costruire un’Africa più integrata e più prospera», ha quindi concluso il diplomatico, che ha poi indicato le iniziative del Regno nei settori della formazione, dell’agricoltura, delle energie rinnovabili e dell’inclusione finanziaria, iniziative tutte informate alla convinzione che «lo sviluppo del continente debba venire concepito dagli africani e con i loro partner». Infine, una menzione del Piano Mattei: Youssef Balla ha rilevato che «è arrivato il momento dello sviluppo congiunto», auspicando di risulta un partenariato basato su responsabilità condivise, prosperità comune e su una visione del futuro in grado di «divenire un modello innovativo di cooperazione tra Europa e Africa».
UN PARTENARIATO FONDATO SU RESPONSABILITÀ CONDIVISE
L’auspicio è dunque quello di un partenariato fondato su responsabilità condivise, sulla prosperità comune e una visione di lungo periodo in grado di implementare la cooperazione tra Europa e Africa. Al riguardo, da parte italiana il coordinatore aggiunto della struttura per l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Lorenzo Ortona, ha sottolineato il valore strategico della collaborazione con il Marocco, definito «porta di accesso al continente africano». Nel corso del suo intervento Ortona ha inoltre fatto cenno al progetto panafricano di formazione dei giovani sviluppato dalle fondazioni ENEL e RES4Africa e dall’Università Mohammed VI Polytechnic, iniziativa che già registra la partecipazione di più di quaranta beneficiari applicati al settore delle energie rinnovabili.



