MUSICA, estate ed eventi. Pescara Jazz 2026

Dal 12 al 19 luglio 2026 all’Auditorium Flaiano nel Porto turistico di Marina di Pescara una settimana di concerti. Di seguito tutte le informazioni al riguardo

Pescara, 13 giugno 2026 – Da domenica 12 a domenica 19 luglio sotto la direzione artistica del maestro Angelo Valori avrà luogo la 54ª edizione del Pescara Jazz, evento organizzato dall’Ente manifestazioni pescaresi. Come sempre, in programma alcuni tra i migliori artisti del panorama jazz, sia italiano che mondiale, unitamente a nuove proposte e nuove sonorità.

PESCARA JAZZ 2026

Ad aprire il Festival all’Auditorium Flaiano domenica 12 luglio sarà Paolo Fresu con “Kind of Lives”, estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni. Kind of Lives è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi modernisti che collegano le scelte del Miles Davis «elettrico» con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con lui, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che, anche in questo caso, evidenzia le volontà live del musicista, che guardano appunto da un lato a una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia.

KIND OF LIVES

Lavorare su Miles, o meglio, attorno allo stile di Davis (dato che accanto a titoli standard del trombettista di Alton sono numerose le composizioni originali che questo progetto contempla) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi sono in grado di permettersi. Il risultato, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale, è sotto gli occhi di tutti: accanto a Paolo Fresu, all’interno del super gruppo formato per l’occasione, si rinvengono le importanti presenze di Dino Rubino alle tastiere, Bebo Ferra alla chitarra, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica, Marco Bardoscia al contrabbasso, Federico Malamanal basso elettrico, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria.

BLUES FOR PINO

Lunedì 13 luglio al Porto Turistico di Marina di Pescara in cartellone “Blues For Pino”, un omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio, il progetto Blues For Pino darà nuova vita ai classici del blues del compianto cantautore napoletano arricchendoli grazie al contributo fornito dei suoi musicisti storici e agli ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele, ponendo in luce la sua profonda connessione con il blues, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali di questo genere musicale con il calore e la vitalità della cultura partenopea. Da “Je so’ pazz” a “Nun me scuccià”, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Daniele.

TRIBUTO A UN MUSICISTA NAPOLETANO

Le nuove interpretazioni, intrise di passione e maestria musicale, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale, come il chitarrista Robben Ford, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Mercoledì 14 luglio all’Auditorium Flaiano sarà la volta di Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto sviluppato da Valori origina dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale, appunto Kurt Elling, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra, un ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità.

KURT ELLING MEETS MEDIT ORCHESTRA

Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa, Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz, poesia, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna, coinvolgente e dinamica, mentre la direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che oltrepassa i confini stilistici, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diviene così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Un evento di grande impatto artistico, concepito per festival, teatri e rassegne internazionali che conquista sia gli appassionati di jazz che il pubblico più vasto in virtù della sua forza comunicativa, della qualità musicale e della dimensione spettacolare della performance dal vivo.

TRIBUTE TO QUINCY JONES

Mercoledì 15 luglio sempre all’Auditorium Flaiano, la Big Band del Conservatorio di Pescara, in apertura con “Tribute To Quincy Jones”, con la direzione di Pierpaolo Pecoriello. Evento speciale dedicato alla grandezza e all’eredità musicale di Quincy Jones, genio assoluto della musica jazz, pop e soul che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia, classici immortali e melodie indimenticabili di un artista che è stato capace di unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire, Sound Archives XXL, direttore, Maurizio Rolli: una Big Band composta da ventuno elementi che proporrà un repertorio originale basato su una ricerca di fusion di strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore, principalmente europeo.

RESTA CU’ MME

Giovedì 16 luglio, Auditorium Flaiano, Orchestra Sinfonica di Sanremo con Resta Cu’ Me, omaggio a Domenico Modugno diretto da Giancarlo De Lorenzo con Peppe Voltarelli voce. Viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante nel quale orchestra e canzone d’autore si incontreranno nel segno della grande musica nazionale. Venerdì 17 luglio medesimo Auditorium Flaiano, invece, Hiromi’s Sonic Wonder, con Hiromi che fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica grazie alla sua energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz, classici e pop, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza.

HIROMI’S SONIC WONDER

Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come suo «migliore amico». Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud, nato in Francia, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius, Coye proviene da Chicago, dove è cresciuto suonando in chiesa, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket; O’Farrill, cresciuto a Brooklyn, si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno.

SERGIO CAMMARIERE QUARTET

Sabato 18 luglio all’Auditorium Flaiano, Sergio Cammariere Quartet, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano, ripercorre la sua carriera, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari, musicista dotata di grande sensibilità che da quattro anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova.

CHIUSURA CON FABRIZIO BOSSO & CASA DEL JAZZ ORCHESTRA

Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz domenica 19 luglio, ovviamente all’Auditorium Flaiano con Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra, in programma “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026), una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento, Fabrizio Bosso, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera verrà proposta nel quadro di un programma di celebrazioni internazionali in onore della figura di Miles Davis nel centenario della sua nascita, un evento patrocinato dai suoi eredi. La partitura originale di Evans è al centro di questo progetto, non come semplice riferimento storico, bensì come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione.

PARTITURA ORIGINALE DI GIL EVANS

L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la Casa del Jazz Orchestra (CDJO) venne costituita nel 2026 come ensemble dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo, lirico e incisivo. La tromba, nelle sue mani, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative.

VALORIZZARE IL REPERTOTIO JAZZISTICO

La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta, rigorosa e appassionata delle partiture, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario, ma come un progetto vivo, originale e culturalmente significativo, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo.

INFO E BIGLIETTI

Biglietti: acquisti sul Circuito CiaoTickets oppure al botteghino del teatro nei giorni degli spettacoli dalle ore 19:00 alle ore 22:00;

info: +393429549562

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