Roma, 11 giugno 2026 – Ad affiancare il neopresidente Antonio Chiaramonte nel nuovo percorso saranno Maurizio Matteo Merli e Raoul Carbone, nominati alla carica di vicepresidente. La nuova governance raccoglie il testimone del lavoro svolto negli anni dal presidente uscente, Salvatore Scarico, al quale Chiaramonte ha rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno profuso nella crescita dell’associazione e nel sostegno alle imprese e ai professionisti del settore audiovisivo.
NUOVI VERTICI DI ITA.C.A.
In occasione del rinnovo della governance, il presidente del Consiglio regionale del Lazio e presidente della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome d’Italia, Antonello Aurigemma, ha espresso il proprio apprezzamento per la nuova dirigenza di ITA.C.A., rivolgendo gli auguri di buon lavoro a Chiaramonte e ai vicepresidenti. «ITA.C.A. rappresenta una realtà importante per il mondo dell’audiovisivo e della cultura – ha egli affermato -, il cinema porta con sé un patrimonio di competenze e professionalità che merita pieno riconoscimento e costituisce uno strumento prezioso per valorizzare la storia, l’identità e le tradizioni dei territori. Rivolgo i miei migliori auguri alla nuova governance e un particolare ringraziamento all’Onorevole Gianni Sammarco per la visione e l’impegno che hanno consentito la nascita e la crescita dell’associazione».
UNA RAPPRESENTANZA DEL CINEMA INDIPENDENTE ITALIANO
ITA.C.A. nasce con l’obiettivo di rappresentare il cinema indipendente italiano, favorendo il dialogo tra produttori, autori, professionisti, istituzioni e territori, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie realtà produttive che costituiscono il tessuto creativo del settore audiovisivo nazionale. Produttore cinematografico, imprenditore culturale e fondatore di CinemaSet, Antonio Chiaramonte opera da oltre vent’anni nel settore audiovisivo attraverso attività di produzione, formazione e promozione culturale. Nel corso della propria carriera ha promosso numerosi progetti rivolti ai giovani, collaborando con enti pubblici, scuole, associazioni e istituzioni nella realizzazione di iniziative educative, sociali e culturali. Tra le esperienze istituzionali più significative figura la partecipazione al Comitato tecnico scientifico del MIUR per la valutazione di sceneggiature e progetti audiovisivi a carattere educativo e sociale.
ANTONIO CHIARAMONTE
Nel 2013 ha inoltre ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito delle celebrazioni del compleanno di Papa Francesco e del tradizionale Concerto di Natale trasmesso in mondovisione, per il proprio impegno a favore delle giovani generazioni attraverso il cinema, la cultura e i progetti a carattere sociale. Nel corso degli anni si è affermato come una delle figure maggiormente attive del panorama audiovisivo siciliano, contribuendo alla crescita di produzioni cinematografiche, percorsi formativi e iniziative culturali che hanno coinvolto centinaia di giovani professionisti e aspiranti artisti. Attraverso CinemaSet e numerose collaborazioni sviluppate tra Sicilia, Roma e Venezia, ha promosso progetti finalizzati alla valorizzazione del talento italiano e alla crescita dell’industria audiovisiva indipendente.
ASPETTI PROGRAMMATICI
Tra gli obiettivi annunciati dal nuovo direttivo figurano il sostegno alle produzioni indipendenti italiane, il rafforzamento del dialogo con le istituzioni, lo sviluppo di nuove opportunità produttive sui territori, la promozione del cinema come strumento di crescita culturale, educativa e sociale e una maggiore attenzione alle imprese audiovisive indipendenti. «L’Italia è stata una delle più grandi industrie cinematografiche del mondo – ha sottolineato Chiaramonte -, abbiamo il dovere di difendere questo patrimonio e di costruire nuove opportunità per le future generazioni. Come presidente di ITA.C.A. il mio impegno sarà quello di lavorare affinché il cinema italiano torni ad essere una grande forza culturale, economica e produttiva, capace di creare lavoro, sviluppo e speranza sia per le produzioni indipendenti e sia per migliaia di giovani».



