Modena, 11 giugno 2026 – Anche la Guardia di Finanza di Modena ha partecipato mercoledì 10 giugno alla Mille Miglia, una delle manifestazioni automobilistiche più prestigiose e affascinanti al mondo. La storica competizione ha attraversato il centro cittadino donando agli appassionati uno spettacolo unico tra motori, storia e tradizione.
LA MILLE MIGLIA A MODENA
Tra le quattrocento le vetture storiche protagoniste della manifestazione, provenienti da ventinove paesi che hanno percorso le vie del centro passando da Corso Duomo fino alla sosta in Piazza Roma, nello splendido scenario di Palazzo Ducale, vi erano anche due autovetture delle Fiamme gialle. Il Corpo, che partecipava per l’ottava volta alla «corsa più bella del mondo», ha schierato la Fiat 125 (del 1967) e l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (del 1981), automezzi provenienti dal proprio Museo Storico. Le Fiat 125, nella livrea blu scuro (blue lord), vennero acquisite dalla Guardia di finanza a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta allo scopo di garantire gli spostamenti dei comandanti di Zona (gli attuali comandanti regionali) e delle Autorità dicasteriali affidate alla tutela del Corpo.
VEICOLI STORICI DELLA GUARDIA DI FINANZA
Le Alfa Romeo Alfetta, invece, inizialmente verniciate di grigio antracite, vennero immesse in linea nel Corpo agli inizi degli anni Settanta. Queste autovetture furono le prime a venire dotate dei lampeggianti blu (a quei tempi elettromeccanico e non ancora stroboscopico), del faro brandeggiabile e delle scritte identificative catarifrangenti «Guardia di Finanza» sulle fiancate. Nel 1979, con l’acquisizione della seconda serie (come il modello che ha preso parte alla 1000 Miglia), venne introdotta per la prima volta la livrea blue lord (il classico blu ministeriale) che caratterizzò i mezzi in dotazione al Corpo fino alla seconda metà del primo decennio del nuovo millennio.
L’EVENTO E IL TERRITORIO
Il passaggio della Mille Miglia ha altresì confermato il ruolo centrale svolto dalla città di Modena nel panorama automobilistico internazionale, oltre al profondo legame del territorio con la cultura dei motori. Si è trattato di un evento in grado di valorizzare la storia dell’automobilismo, promuovere le eccellenze della Motor Valley e offrire un’importante occasione di visibilità per la città e tutta la provincia.



