FOOD, eventi. Svizzera: nasce il primo festival della Cucina italiana

La presentazione ufficiale ha avuto luogo il 28 maggio scorso presso Palazzo Poli a Roma, a Fontana di Trevi, nel corso della quale è stata anche premiata alla carriera l’attrice e soubrette Mita Medici. Si tratta della prima edizione dell’evento della Carbot Silver Edition ideato e organizzato da Carla Botta, in calendario dal 26 ottobre al 4 novembre prossimi

Roma, 30 maggio 2026 – Dieci le tappe dedicate ed esclusive nelle maggiori località della Confederazione Elvetica, infatti, la prima edizione del Festival della Cucina italiana si articolerà lungo un itinerario di eccellenza costellato da ristoranti simbolo della cucina italiana, tra i quali Vesuvius Taste Experience a Neuchâtel, Maccarò a Losanna, Luigia a Ginevra, Da Noi a Zurigo, Ninni ad Aarau, Acqua e Farina a Lugano e Villa Principe Leopoldo a Lugano).

PRESENTAZIONE UFFICIALE A PALAZZO POLI A ROMA

Nel corso dell’esclusivo evento di Palazzo Poli a Roma, al quale hanno partecipato anche Gianluca Pellegrino di Vesuvius e il pizza chef Castrese Mallardo di Acqua e Farina, sono stati celebrati anche i venticinque anni di attività della società di comunicazione fondata da Carla Botta, un momento che è stato altresì occasione di confronto su contenuti, relazioni e prospettive internazionali per il Made in Italy. Al riguardo, il presidente nazionale di Unioncamere, Andrea Prete, ha evidenziato l’importanza di «iniziative capaci di creare connessioni reali tra imprese, istituzioni e territori», soffermandosi in particolare sul tema relativo alle opportunità strategiche di valorizzazione internazionale del sistema produttivo italiano.

FESTIVAL DELLA CUCINA ITALIANA IN SVIZZERA

Nel suo intervento, Carla Botta ha illustrato i profili e lo spirito dell’iniziativa: «Questa serata non nasce per essere autocelebrativa – ha ella affermato -, ma per dare spazio ai contenuti, alle relazioni e ai progetti. Il vero valore costruito in questi venticinque anni è la capacità di mantenere vive le relazioni nel tempo, poiché se è facile creare connessioni, il vero talento è quello di riuscire a portarle avanti ogni giorno». La fondatrice di Carbot ha inoltre ribadito l’importanza di creare sinergie concrete tra comunicazione, Istituzioni e imprese: «L’Italia non vive soltanto dentro i propri confini: esistono eccellenze, produzioni e professionalità che meritano di essere valorizzate oltre ogni frontiera. Le Istituzioni possono e devono agganciarsi a progetti capaci di raccontare il nostro paese nel mondo».

PROGETTO PIZZA ITALIA PER CONTRASTARE L’ITALIAN SOUNDING

Tra i protagonisti più applauditi Gino Sorbillo, che ha ricevuto il Premio Ambasciatore del Tricolore nel piatto in the World. Egli ha descritto il progetto Pizza Italia, marchio concepito allo scopo di certificare le pizzerie che utilizzano ingredienti realmente italiani. Nel quadro di esso viene previsto un sistema volontario di controlli sulle materie prime, quali pomodoro, farina, mozzarella e olio, con l’obiettivo di tutelare la vera pizza italiana all’estero e contrastare il fenomeno dell’italian sounding. Ad avviso di Sorbillo, «il riconoscimento Unesco rappresenta un traguardo importante, ma non sufficiente in assenza di una concreta tutela economica e produttiva della filiera italiana».

GASTRONOMIA, VINI E DESSERT

Dessert partner dell’evento la storica Pasticceria Pintauro 1785 di Napoli, luogo simbolo dove oltre duecento anni fa nacque la celebre sfogliatella, autentica icona della tradizione dolciaria partenopea. A chiudere la serata con un effetto scenografico è stata, invece, una torta esclusiva, originale e spettacolare, realizzata dai maestri pasticceri di Gruè Roma, pluripremiata pasticceria della Capitale riconosciuta per creatività ed eccellenza artigianale, mentre il percorso gastronomico è stato accompagnato da prestigiosi wine partner. Gli oggetti dei premi sono stati realizzati in esclusiva per l’evento da Seguso Vetri d’Arte di Murano, che figura tra gli sponsor dell’iniziativa.

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