INDUSTRIA, licenziamenti. Electrolux: i sindacati chiedono il ritiro del piano di smantellamento

In un comunicato congiunto di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori metalmeccanici non considerano il piano come una operazione di riorganizzazione, né tantomeno il tentativo di un rilancio industriale. In vista del prossimo incontro al Mimit previsto per il 15 giugno, si terranno assemblee in tutti gli stabilimenti industriali ed è stato proclamato uno sciopero di otto ore, che verranno declinate nei diversi stabilimenti, inoltre, lo stato di agitazione proseguirà con il blocco dello straordinario e delle flessibilità. Intanto la Uilm prepara il suo congresso nazionale, che avrà luogo a Bari dal 10 al 12 giugno e sarà incentrato sul tema della sfida alla tecnologia senza tutele e dell’intelligenza umana al centro, con il sindacato che intende governare l'algoritmo al fine di evitare che esso si traduca in un costo sociale e industriale insostenibile

Roma, 27 maggio 2026 – Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm dichiarano mediante un proprio un comunicato congiunto diffuso in giornata che nell’incontro svoltosi al Ministero dell’Industria e del Made in Italy lunedì 25 maggio, alla presenza di parlamentari e rappresentanti di regione e comuni, in conclusione dei lavori il ministro Adolfo Urso ha rivolto a nome del Governo ai dirigenti della multinazionale di ritirare il piano industriale che prevede 1.700 esuberi, la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il trasferimento di parte della produzione all’estero.

RICHIESTA DI RITIRO DEL PIANO DI ELECTROLUX

Le citate organizzazioni sindacali ribadiscono la loro richiesta di ritiro del piano industriale presentato lo scorso 11 maggio al coordinamento nazionale, dichiarato da subito inaccettabile. Al tavolo ministeriale erano presenti anche i rappresentanti istituzionali di tutte le regioni e i comuni interessati dalla vertenza, che hanno espresso un giudizio estremante negativo sull’azione di Electrolux, associandosi anch’essi alla richiesta di ritiro del piano di smantellamento. «Lo consideriamo un piano di smantellamento industriale e occupazionale si legge nella nota emessa delle organizzazioni sindacali -, fatto di licenziamenti trasferimenti di produzioni e chiusura di uno stabilimento. Non si tratta di una riorganizzazione, tantomeno di un piano un rilancio industriale». Al riguardo, in vista del prossimo incontro al Mimit previsto per il 15 giugno, si terranno assemblee in tutti gli stabilimenti industriali ed è stato proclamato uno sciopero di otto ore, che verranno declinate nei diversi stabilimenti, inoltre, lo stato di agitazione proseguirà con il blocco dello straordinario e delle flessibilità.

A BARI IL CONGRESSO DELLA UILM

Contestualmente, a Bari fervono i preparativi del congresso della Uilm, che si svolgerà dal 10 al 12 giugno e assumerà le forme di una sfida alla tecnologia senza tutele. Intelligenza umana al centro, è infatti il titolo dato quest’anno all’evento di questa rappresentanza dei metalmeccanici, un congresso tra le problematiche e le opportunità poste dall’intelligenza artificiale e il ricambio al vertice dell’organizzazione. Si prevede la presenza di PierPaolo Bombardieri (segretario generale della UIL) e di Judith Kirton-Darling (segretaria generale IndustriALL Europe). «La sfida epocale della rivoluzione tecnologica che sta travolgendo il settore metalmeccanico e un passaggio generazionale storico – affermano al sindacato –, per questo la Uilm celebrerà un congresso nazionale destinato a cambiare la storia dell’organizzazione. In un momento cruciale, stretto tra crisi industriali aperte e un profondo mutamento del manifatturiero, lo slogan scelto è un vero e proprio manifesto d’azione: Intelligenza umana. Governare il cambiamento. Proteggere l’occupazione».

PALOMBELLA LASCIA LA GUIDA DOPO SEDICI ANNI

Cuore del dibattito sarà una tavola rotonda sull’intelligenza artificiale, ma rifiutando le semplificazioni. Allo scopo, attorno allo stesso tavolo siederanno i massimi esperti del settore e top i manager di importanti aziende del Paese. L’obiettivo è quello di difendere e valorizzare il lavoro, ponendo al centro la dignità e il valore dell’essere umano. Il sindacato vuole governare l’algoritmo per evitare che si traduca in un costo sociale e industriale insostenibile. Ma Bari segnerà anche una svolta epocale per i metalmeccanici. Il Congresso decreterà il successore di Rocco Palombella, alla guida della Uilm dal 2010. Sedici anni vissuti sempre in prima linea tra vertenze importanti, rinnovi contrattuali complessi e la difesa strenua del lavoro metalmeccanico.

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