Roma, 27 maggio 26 – Come costruire una nuova cultura imprenditoriale nel settore della ristorazione, ponendo al centro innovazione, consapevolezza gestionale e sicurezza alimentare? Il quesito ha costituito il tema centrale di Restaurant Revolution, evento organizzato MadOut (azienda leader nello sviluppo di software e soluzioni innovative per le imprese nel settore della ristorazione), che ha avuto luogo ieri a Roma presso le Industrie Fluviali, in Via del Porto Fluviale 35.
RESTAURANT REVOLUTION
Non si è trattato di un semplice incontro sull’innovazione della ristorazione, poiché attraverso gli interventi dei relatori convenuti sono state poste le basi di un’evoluzione del modello imprenditoriale della ristorazione. Un talk dinamico e interattivo al quale sono intervenuti Gennaro Barone (luogotenente NAS dell’Arma dei Carabinieri), Aleandro D’Angeli (rappresentante di Federalberghi Roma) Vincenzo Di Gioia (CEO di Meta Sicurezza), Michele Cignarale (esperto di intelligenza artificiale), Giacomo Favaro (dello Studio Favaro), Sara Baldassari (Food Safety Specialist) e Gianluca Mazzella (COO di MadOut). Inoltre, si sono alternati anche ristoratori e partner dell’azienda, che hanno condiviso esperienze, strategie operative, modelli organizzativi innovativi e soluzioni tecnologiche volte a implementare la gestione del business attraverso l’ottimizzazione dei processi al fine di incrementare il grado di sostenibilità economica. Vincenzo Liccardi (CEO di MadOut) ha concentrato il focus della discussione sul valore che l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione rivestono per le imprese, dal momento che, ponendo nelle condizioni di guidare il business mediante una visione strategica, garantiscono un pieno controllo dei numeri dell’attività imprenditoriale e, conseguentemente, una crescita costante e profittevole.
Gennaro Barone e Vincenzo Liccardi
EVOLUZIONE DEL MODELLO IMPRENDITORIALE DELLA RISTORAZIONE
«Proprio per questo – ha dichiarato al riguardo Liccardi – ritengo che Restaurant Revolution non sia un evento di carattere esclusivamente tecnologico, perché il messaggio trasmesso è ben più profondo. La ristorazione sta entrando in una nuova fase culturale e gestionale: oggi non basta più “lavorare bene” o avere il locale pieno, occorrono controllo, previsione, standardizzazione e capacità di leggere i numeri prima che i problemi emergano. Per questo abbiamo voluto presentare una soluzione di ultima generazione Foodcost® in cloud, AI Evolution, caratterizzata dalla sezione predittiva What if, che, grazie all’agente AI Foodie creato appositamente, permette di conoscere in anticipo l’andamento dell’azienda sulla base di investimenti e ricavi, scovando anomalie, prezzi fuori soglia e opportunità di margine». Il luogotenente dei NAS Gennaro Barone ha trattato il tema relativo all’importanza di una gestione efficace dell’HACCP, essenziale ai fini della trasformazione attraverso la standardizzazione dei processi dell’ansia ingenerata dalle ispezioni in sicurezza operativa.
SUPERARE L’ANSIA DELLE ISPEZIONI IN AZIENDA
«MadOut – sostiene Barone – ha presentato Norma® Food Safety Pilot, protocollo digitale davvero molto utile dal momento che, una volta inseriti tutti i dati permette di verificare che la propria attività sia conforme agli standard HCCP, attraverso un unico sistema attivo, intelligente e sempre all’erta». «Condivido pienamente il messaggio del luogotenente dei NAS con cui collaboriamo da tempo sull’HACCP – ha aggiunto Liccardi -, il controllo non deve più essere percepito come un obbligo burocratico o una paura legata all’ispezione, ma come un’opportunità: uno strumento concreto di tutela, organizzazione e sicurezza operativa. Proprio per questo, abbiamo sviluppato nel software Norma® una sezione dedicata esclusivamente agli ispettori e ai controlli, con l’obiettivo di rendere immediatamente verificabili processi, registrazioni e conformità. E siamo orgogliosi del fatto che durante la presentazione nazionale del progetto ai NAS Carabinieri, Norma® sia stato riconosciuto come un supporto reale e concreto per garantire quello che è il vero obiettivo della normativa HACCP: la tutela della salute pubblica». Infatti, come ha ricordato lo stesso Liccardi a conclusione dei lavori, «l’intelligenza artificiale non sostituisce il ristoratore, però gli restituisce lucidità decisionale, visione strategica e capacità predittiva».



