SICUREZZA, summit. Giornata dell’Africa 2026

Ad avviso del ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita «il continente africano costituisce una priorità strategica e la cooperazione gli altri Stati africani si è tradotta in quasi duemila accordi bilaterali stipulati in diversi settori: nel Regno studiano sessantamila giovani africani, si tratta del loro percorso di formazione superiore reso possibile nel quadro delle attività di cooperazione in campo accademico, volte a rafforzare sia il capitale umano africano che la cooperazione Sud-Sud». Tuttavia, ha egli aggiunto, «lo sviluppo del continente non può prescindere dal contrasto del separatismo, del terrorismo e della criminalità organizzata

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Rabat, 27 maggio 2026 – In occasione delle celebrazioni della Giornata dell’Africa, il ministro degli Affari esteri del Regno del Marocco, Nasser Bourita, ha evidenziato i fondamenti della visione reale concernente il continente africano, basata su solidarietà, co-sviluppo, integrazione regionale e stabilità.

GIORNATA DELL’AFRICA 2026

Intervenendo nel corso di una cerimonia che ha avuto luogo a Rabat, Bourita ha sottolineato come il suo paese consideri il continente africano «una priorità strategica della propria politica estera», oltre al fatto che la cooperazione del Marocco con gli altri Stati africani si traduce attualmente in quasi duemila accordi bilaterali stipulati in diversi settori. Il ministro ha altresì evidenziato la presenza nel Regno di sessantamila studenti africani, intenti a proseguire il loro percorso di formazione superiore nel quadro delle attività di cooperazione in campo accademico volte a rafforzare sia il capitale umano africano che la cooperazione Sud-Sud.

Nasser Bourita

 

 

RAFFORZATA LA COOPERAZIONE SUD-SUD

Affrontando le questioni concernenti la sicurezza, Bourita ha inteso sottolineare che il Marocco rappresenta anche un attore di primo piano per la sicurezza del continente, in particolare attraverso la sua partecipazione alle operazioni di mantenimento della pace di iniziativa delle Nazioni Unite in Africa. Il ministro marocchino ha inoltre posto l’attenzione sull’impegno costante profuso dal Regno in favore dell’integrità territoriale degli Stati africani e della stabilità continentale. A suo avviso il Marocco considera questi fattori come «chiave dello sviluppo», ritenendo che esso debba fondarsi «sul partenariato, la cooperazione e la fiducia reciproca». Bourita ha quindi aggiunto che «la stabilità africana passa anche attraverso la lotta contro i movimenti separatisti, il terrorismo e le reti della criminalità organizzata transnazionale».

SICUREZZA E POLITICA NEL CONTINENTE

Sul piano politico, il ministro degli Esteri di Rabat ha ribadito come l’iniziativa marocchina d’autonomia per il Sahara goda del sostegno di quasi due terzi dei Paesi africani, definendo tale appoggio «un forte sostegno alla proposta del Regno». Il responsabile della diplomazia del Regno nordafricano ha al riguardo rammentato che «la recente Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite fornisce risposte chiare, distanti da ogni interpretazione relativa ai parametri della soluzione della controversia concernente il Sahara marocchino, sulle parti coinvolte nel processo politico e sulle modalità di regolamento della questione». Il crescente sostegno internazionale fornito all’iniziativa marocchina d’autonomia induce Rabat ad affermare che si tratti della conferma della credibilità della propria soluzione proposta, basata sull’autonomia nel quadro della sovranità del Regno.

INIZIATIVE FINALIZZATE ALL’INTEGRAZIONE

In conclusione del suo intervento, Bourita è infine tornato sul tema dell’impegno marocchino in favore dello sviluppo del continente richiamando le principali iniziative strategiche intraprese allo scopo in Africa dal Regno, tra le quali figurano l’importante infrastruttura energetica in fase di realizzazione, il gasdotto che porrà in collegamento la Nigeria con il Marocco, l’Iniziativa Atlantica africana e diversi altri progetti di integrazione economica e logistica destinati a rafforzare la connettività, la sicurezza energetica e lo sviluppo condiviso del continente.

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