VATICANO, Leone XIV. Enciclica Magnifica humanitas

Riferendosi all’intelligenza artificiale, il Pontefice ha affermato che essa dovrà servire l’umanità e «non il potere di pochi»

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Città del Vaticano, 25 maggio 2026 – Ne ha riferito per “Vatican News” da oltre Tevere Isabella Piro, https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-05/magnifica-humanitas-intelligenza-artificiale-dottrina-sociale.html Nel CXXXV anniversario della Rerum novarum, nella sua attraverso la sua prima enciclica, la Magnifica humanitas, il Pontefice riflette sulla Dottrina sociale della Chiesa nell’era dell’intelligenza artificiale. Prendendo le mosse da questo, egli si appella alla gente perché a custodisca «una magnifica umanità abitata da Dio», promuovendo verità, dignità del lavoro, giustizia sociale e pace. Nell’era digitale, occorre disarmare l’intelligenza artificiale e superare la teoria della “guerra giusta”, rilanciando dialogo e multilateralismo». «La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme». L’incipit della prima enciclica di Leone XIV (Magnifica humanitas sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale) ne riassume le ragioni di fondo e lo scopo. Pubblicata oggi, lunedì 25 maggio 2026, è stata firmata dal Pontefice lo scorso 15 maggio, nel CXXXV anniversario della promulgazione della Rerum novarum di Leone XIII.

LE PAROLE DEL PONTEFICE

Dal suo predecessore Prevost ha raccolto l’eredità, redigendo un’enciclica sociale che affronta una delle principali sfide dell’epoca contemporanea, appunto quella dell’intelligenza artificiale. Suddivisa in cinque capitoli, più un’introduzione e una conclusione, Magnifica humanitas parte da un assunto: la tecnologia non è una «forza antagonista rispetto alla persona», né «di per sé un male», tuttavia, essa «non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa». Di qui, il richiamo del Pontefice a «costruire nel bene» e a «rimanere umani», seguendo la logica della corresponsabilità coraggiosa, della sussidiarietà, della comunione, affinché «il mondo possa riconoscere (…) nel cuore dell’essere umano il luogo dove Dio desidera abitare». La Dottrina sociale della Chiesa è teologia della comunione: nel primo capitolo (Un pensiero dinamico fedele al Vangelo), Sua Santità ripercorre la Dottrina sociale della Chiesa nel magistero recente e nel Concilio Vaticano II, ponendone in luce «il carattere dinamico».

ENCICLICA MAGNIFICA HUMANITAS

Lontana dall’essere «un prontuario di principi e norme da applicare», la Dottrina sociale della Chiesa è piuttosto «un cammino di discernimento comunitario», una «teologia della comunione nella storia» che orienta la lettura degli avvenimenti alla luce del Vangelo. Leone XIV ripercorre il pensiero dei suoi predecessori: da Pio XII (che fu il primo a ricorrere all’espressione «Dottrina sociale della Chiesa» nell’esortazione apostolica Menti nostrae del 1950, a Papa Francesco, ricordando naturalmente attraverso la Rerum novarum del 1891, definita «pietra miliare nell’evoluzione del magistero sociale». Nelle rispettive epoche, ogni successore di Pietro «ha fatto emergere aspetti diversi di un unico patrimonio: la dignità della persona, il valore del lavoro, la destinazione universale dei beni, la solidarietà e la sussidiarietà, la cura del creato, la centralità della pace e della fraternità». Tutelare la dignità umana, la persona non è risorsa da sfruttare: nel secondo capitolo Leone XIV enumera fondamenti e principi della Dottrina sociale della Chiesa. Tra i primi annovera la dignità della persona, creata a immagine e somiglianza di Dio.

FONDAMENTI E PRINCÌPI DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

È necessario ricordarlo poiché «la pressione di nuove ideologie e di determinati interessi molto potenti» può ridurre la persona a «risorsa da usare e sfruttare» o a «ciò che realizza o produce». Al contrario, «la dignità fondamentale di ogni persona non si acquisisce e non si merita, né ha bisogno di essere dimostrata». Un secondo fondamento della Dottrina sociale della Chiesa è l’inviolabilità dei diritti umani, tra i quali il primo è quello alla vita «dal concepimento fino alla sua conclusione naturale». Allo specifico riguardo, Leone XIV definisce l’aborto provocato, l’uccisione di innocenti e l’eutanasia come «scelte gravemente illecite»). Terzo fondamento è il riconoscimento dei diritti delle minoranze, con particolare attenzione alle donne: in loro favore il Pontefice chiede «scelte concrete» nelle leggi, nel lavoro, nell’istruzione, nelle responsabilità sociali e politiche, affinché esse siano davvero ascoltate e valorizzate. Immorale e inaccettabile eliminare o sottomettere una nazione: per quanto concerne i principi della Dottrina sociale della Chiesa, Leone XIV ne indica cinque. Il primo è il bene comune, «forma sociale della dignità riconosciuta a ciascuno».

BENE COMUNE AL PRIMO POSTO: INCLUSI ED ESCLUSI DALLA RIVOLUZIONE DIGITALE

Su un punto il Papa è particolarmente fermo, infatti, egli sottolinea come la promozione del bene comune non possa mai essere «separata dal rispetto del diritto dei popoli ad esistere, a custodire la propria identità e a contribuire con la propria originalità alla famiglia delle nazioni», conseguentemente, «qualsiasi tentativo o progetto di eliminare o sottomettere una nazione è gravemente immorale e pertanto inaccettabile». Inoltre, la tecnologia non deve venire concentrata nelle mani di pochi. Il secondo principio riguarda la destinazione universale dei beni: qui e in altri punti dell’enciclica, il Pontefice insiste sulla necessità che le conoscenze e le tecnologie non siano concentrate nelle mani di pochi, alimentando il divario tra inclusi ed esclusi dalla rivoluzione digitale. Ne conseguono il terzo e il quarto principio, ovvero la sussidiarietà (che contempla il superamento del paternalismo e dell’assistenzialismo in favore della corresponsabilità) e la solidarietà «principio e virtù» che si contrappone all’indifferenza e tiene conto dei popoli e delle generazioni future.

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al seguente link è possibile leggere l’intero articolo pubblicato da “Vatican News”: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-05/magnifica-humanitas-intelligenza-artificiale-dottrina-sociale.html;

al seguente link è possibile leggere il testo integrale dell’enciclica Magnifica humanitas di Leone XIV: https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html.

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