MEDIA, informazione e formazione. Giornata europea contro le frodi 2026: l’iniziativa PUIE di aggiornamento della stampa

Prevenire informando la pubblica opinione è stato il principio che ha informato i lavori svolti nell’intera mattinata dello scorso 21 maggio, sesta edizione dell’iniziativa assunta da Pubblicisti italiani uniti Europa (ente terzo formatore), che viene resa possibile dalla collaborazione con il GUS. Numerose le tematiche trattate dai qualificati relatori convenuti nella prestigiosa sede ospitante l’evento, la Sala Alcide De Gasperi dell’Ufficio di rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, in Piazza Venezia a Roma. Come di consueto, gli interventi hanno preso avvio con una dettagliata analisi di scenario sulla base dei dati ricavati dalla più recente Relazione dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode che ha sede a Bruxelles (OLAF). A introdurre, stimolare e moderare il panel di docenti del corso di formazione per giornalisti è stato come sempre Carlo Felice Corsetti, giornalista e Segretario del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Dell’evento viene di seguito resa disponibile la registrazione audio integrale (insidertrend.it A793A e A793B-21MAG26)

Roma, 23 maggio 2026 – Il ruolo svolto dall’informazione nel complesso delle attività di prevenzione delle frodi risulta oltremodo importante, poiché la conoscenza è una condizione fondamentale alla consapevolezza e, di risulta, alla capacità delle persone di ridurre i rischi del genere che, ormai, al giorno d’oggi si prospettano diuturnamente.

GIORNATA ANTIFRODE EUROPEA 2026

La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma le infinite sfaccettature che presenta il fenomeno nella maggior parte dei casi sfuggono alla conoscenza dell’uomo medio, il cosiddetto «uomo della strada». Diverso il caso degli operatori dell’informazione, a maggior ragione in una società come quella attuale caratterizzata da velocissimi e intensi flussi di notizie (vere, false o grigie che siamo), poiché essi non possono esimersi dalla conoscenza, almeno degli aspetti fondamentali, di una materia come quella relativa a frodi e truffe. Quelle del quotidiano, che vedono attaccati dai criminali principalmente i soggetti maggiormente vulnerabili, come le persone anziane o gli adolescenti, ma anche quelle più strutturate che colpiscono in alto, generando alle organizzazioni delinquenziali illeciti arricchimenti a danno di imprenditori o della collettività.

NUOVE PROSPETTIVE DI DIFESA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL’UE

Ad esempio le organizzazioni criminali che si insinuano nel Bilancio comunitario allo scopo di sottrarvi risorse attraverso la frode. Allo specifico riguardo, nel corso della mattinata di formazione organizzata da PUIE e GUS sono state illustrate le nuove prospettive in  materia di difesa degli interessi finanziari dell’Unione europea. Dalla Relazione 2025 dell’OLAF emerge che nel periodo di attività perso in considerazione le segnalazioni di eventi illeciti di vario tipo sono state 5.000, a fronte di 1.142 selezioni effettuate, 254 indagini avviate, delle quali 209 sono state portate a termine. Si tratta di procedimenti che si sono poi riflessi sui piani finanziario, amministrativo, disciplinare e giudiziario.

REVISIONE DELL’ARCHITETTURA DI SISTEMA IN VISTA DEGLI ALLARGAMENTI

Si rende necessaria una riflessione in merito – è stato sottolineato -, questo ai fini di una revisione dell’architettura di sistema mediante interventi sui regolamenti e le procedure APPO e OLAF, ad esempio rendendo vincolanti le raccomandazione, che attualmente non lo sono. Questo anche e soprattutto in vista di ulteriori allargamenti della membership dell’Unione europea ad altri Stati, le cui strutture e i cui cittadini parteciperanno dei benefici del Bilancio pluriennale comunitario (duecento miliardi di euro in sette anni), che comporterà ulteriori attenzioni nei termini dei controlli, data l’attrattività che esercitano queste risorse finanziarie nei confronti della criminalità. Ad esempio: come sarà davvero possibile operare in Ucraina?

PROCURA EUROPEA E SUE ARTICOLAZIONI

Attualmente la Procura europea consta di ventiquattro Stati membri su ventisette che si rendono disponibili a una cooperazione rafforzata. Istituita nel 2021, essa ha il suo Ufficio centrale al Lussemburgo e si articola sul territorio continentale attraverso gli Uffici territoriali che hanno sede negli Stati membri che vi partecipano. Questi ultimi agiscono mediante i Procuratori europei territoriali, competenti in ambito nazionale, che sono preposti all’istruzione dei procedimenti che, se del caso, vengono successivamente rinviati a un giudizio da parte delle Corti di Giustizia nazionali. In Italia tali Uffici sono presenti nelle sette principali città del Paese, ai quali sono stati assegnati complessivamente venti Procuratori delegati.

LA STRATEGIA DELLA COMMISSIONE

La Commissione europea ha elaborato una propria strategia antifrode (CAFS), che fa perno sulle strategie antifrode degli Stati membri dell’Unione europea. Nel caso italiano, essa, pianificata per il periodo 2024-2027, è basata sui tre pilastri della digitalizzazione e dell’analisi dei dati, del rafforzamento istituzionale e investigativo e della prevenzione (direttiva PIF). L’evento PUIE di aggiornamento e formazione dei giornalisti è stato anche occasione per affrontare tematiche di estremo interesse ai fini della salvaguardia del Made in Italy, in particolare nel settore agroalimentare, posto che la Cucina italiana è stata ritenuta ufficialmente patrimonio immateriale dell’umanità, ergo, le frodi a danno di essa creano nocumento sia sul piano reputazionale che su quello propriamente economico con riferimento alle esportazioni.

A793A – MEDIA, INFORMAZIONE: GIORNATA EUROPEA CONTRO LE FRODI 2026, l’iniziativa PUIE di aggiornamento alla stampa. Prevenire informando la pubblica opinione è stato il principio che ha informato i lavori svolti nell’intera intensa mattinata del 21 maggio 2026, sesta edizione dell’iniziativa assunta da Pubblicisti italiani uniti Europa (ente terzo formatore), che viene resa possibile dalla collaborazione con il GUS.
Numerose le tematiche trattate dai qualificati relatori convenuti nella prestigiosa sede ospitante l’evento, la Sala Alcide De Gasperi dell’Ufficio di rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, in Piazza Venezia a Roma. Come di consueto, gli interventi hanno preso avvio con una dettagliata analisi di scenario sulla base dei dati ricavati dalla più recente Relazione dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode che ha sede a Bruxelles (OLAF). A introdurre, stimolare e moderare il panel di docenti del corso di formazione per giornalisti è stato come sempre CARLO FELICE CORSETTI (giornalista e Segretario del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio); sono inoltre intervenuti ASSUNTA CURRÀ (giornalista, Presidente nazionale Giornalisti uffici stampa, GUS), PIERLUIGI CATERINO (portavoce dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode, OLAF), MANUELA BIANCOSPINO (giornalista, Presidente Giornalisti uffici stampa del Lazio, GUS), ALBERTO PIOLETTI (Procuratore europeo delegato in Roma, EPPO), PAOLO LUIGI REBECCHI (Procuratore regionale presso la Corte dei Conti per il Lazio).
 
A793B – MEDIA, INFORMAZIONE: GIORNATA EUROPEA CONTRO LE FRODI 2026, l’iniziativa PUIE di aggiornamento alla stampa. Prevenire informando la pubblica opinione è stato il principio che ha informato i lavori svolti nell’intera intensa mattinata del 21 maggio 2026, sesta edizione dell’iniziativa assunta da Pubblicisti italiani uniti Europa (ente terzo formatore), che viene resa possibile dalla collaborazione con il GUS.
Numerose le tematiche trattate dai qualificati relatori convenuti nella prestigiosa sede ospitante l’evento, la Sala Alcide De Gasperi dell’Ufficio di rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, in Piazza Venezia a Roma. Come di consueto, gli interventi hanno preso avvio con una dettagliata analisi di scenario sulla base dei dati ricavati dalla più recente Relazione dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode che ha sede a Bruxelles (OLAF). A introdurre, stimolare e moderare il panel di docenti del corso di formazione per giornalisti è stato come sempre CARLO FELICE CORSETTI (giornalista e Segretario del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio); sono inoltre intervenuti CRUCIANO CRUCIANI (Colonnello della Guardia di Finanza, Nucleo repressione frodi nei confronti dell’Unione europea presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento Affari europei), GIULIA BONOCORE (Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione Generale per la Politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le piccole e medie imprese e il Made in Italy), VALERIO VALLA (CEO Studio Valla), MICOL BRIGNONE (dirigente Ufficio Intelligence Direzione Centrale Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM), DANIEL MELIS (Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri, responsabile del Comando Carabinieri Tutela ambientale), ANDREA PECORARI (Colonnello della Guardia di Finanza, Comandante del Gruppo investigativo presso il Nucleo speciale spesa pubblica e repressioni frodi comunitarie del Corpo).
Ascolta gli audio allegati:
Condividi: