ENERGIA, mercati e sanzioni. Impennata dei prezzi al barile: la Gran Bretagna ha bisogno del petrolio russo

Appaiono dunque sempre più evidenti gli effetti del conflitto in atto nel Medio Oriente, seppure in parte congelato da un precario cessate il fuoco, in particolare nel Golfo Persico, dove la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani ha provocato le prevedibili conseguenze nei termini di incremento dei prezzi energetici e, di risulta, dell'aumento del costo della vita. Un aspetto disagevole che si trovano a subire anche i sudditi di Sua Maestà Carlo III, generatore di malcontento che si convoglia sul governo laburista presieduto da Keir Starmer appena uscito massacrato dalle recenti local election

Londra, 20 maggio 2026 – Con l’estrema discrezione propria dei britannici, il governo del Regno Unito ha proceduto a un’attenuazione del regime sanzionatorio precedentemente imposto sulle materie prime energetiche estratte e commercializzate dalle società della Federazione Russa. Appaiono dunque sempre più evidenti gli effetti del conflitto in atto nel Medio Oriente, seppure in parte congelato da un precario cessate il fuoco, in particolare nel Golfo Persico, dove la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani ha provocato le prevedibili conseguenze nei termini di incremento dei prezzi energetici e, di risulta, dell’aumento del costo della vita.

CONTRODINE COMPAGNI (LABURISTI)!

Un aspetto disagevole che si trovano a subire anche i sudditi di Sua Maestà Carlo III, generatore di malcontento che si convoglia sul governo laburista presieduto da Keir Starmer appena uscito massacrato dalle recenti local election. Ebben, a Downing Street si è corsi ai ripari con una deroga alle misure restrittive in campo commerciale varata oggi, provvedimento che consente l’importazione di petrolio russo raffinato in propellente per velivoli e gasolio in paesi terzi, quali India e Turchia. Dall’ HM Treasury il ministro attualmente in carica, Dan Tomlinson, si è comunque affrettato a rendere noto che tale deroga «avrà una durata di tempo limitata e riguarderà aspetti molto specifici della questione». Londra è sempre stata uno dei più stretti dell’Ucraina nella sua guerra contro la Russia, conflitto che si protrae dal 2022, imponendo a Mosca severe sanzioni contro.

SETE DI PETROLIO, ANCHE RUSSO

Ma la situazione è divenuta difficilmente sostenibile e, da questo punto di vista, anche gli Stati Uniti d’America hanno allentato il loro regime sanzionatorio nei confronti della Russia, con il Segretario al Tesoro Scott Bessent che all’inizio di questa settimana ha prorogato di trenta giorni la deroga al divieto di acquisto di materie prime energetiche di Mosca, consentendo così l’acquisto di carichi di petrolio russo già caricato sulle petroliere in mare. Questo seppure ieri i ministri delle finanze di Stati Uniti d’America, Regno Unito e degli altri Stati del G7 abbiano emesso una dichiarazione congiunta mediante la quale hanno ribadito il loro «incrollabile impegno a continuare a imporre costi severi alla Federazione Russa in risposta alla sua continua aggressione contro l’Ucraina».

Condividi: