Roma, 17 maggio 2026 – Una ricerca, si è detto, che è tesa al dialogo con la città contemporanea, quale sistema in continua trasformazione. Già, poiché Alice vive la sua dimensione anche quotidiana, nel suo quartiere, quella Città Giardino edificata nei primi decenni del secolo scorso dove ella oggi risiede. Montesacro. Roma. Ma cosa è la quotidianità di una metropoli in continua espansione se non un istante vissuto di una più vasta e ineluttabile proteiformità. Tuttavia, lo spasmo della creatività artistica può venire indotto anche dal germe della cristallizzazione del ricordo. Un ricordo fissato, quanto anch’esso in perenne evoluzione, come la mente umana, che in sé stessa colma i vuoti dei ricordi riempiendoli con immagini e avvenimenti magari mai avvenuti, che però meglio le si aggradano.

UN ANGOLO DI PACE SOPRAVVISSUTO ALLA METROPOLI
Un quartiere di Roma, al pari di quell’angolo della vecchia città fagocitata dal cemento e dalla soddisfazione dei bisogni di mobilità delle persone, che dagli anni Cinquanta nella Capitale significa palazzoni e traffico su assi viari intasati dalle automobili. Ebbene, i una viuzza in declivio a ridosso di una scarpata ferroviaria rigogliosa di vegetazioni selvatica, una come tante altre, proprio al di sotto della stazione di Trastevere, sopravvive magicamente un piccolo e oltremodo suggestivo borghetto fatto di vecchi edifici e fondachi. Sopra e tutto attorno il brulicare frenetico della vita quotidiana della metropoli, lì un angolo di pace. Un luogo che si sposa bene con le emozioni di Alice, sia le sue che quelle che suscita mediante le sue opere negli altri. Uno studio di architettura ricavato attraverso la riqualificazione di quella che in passato era un’officina, il c3mento, che ha mantenuto l’aspetto dell’opificio di un tempo. Un progetto che ha ripreso la memoria del luogo, rendendolo accogliente e multifunzionale, in quanto spazio che, oltre allo svolgimento di attività professionali, si presta ad accogliere esposizioni d’arte ed eventi.

UNA NUOVA VISIONE
La ricerca di Alice Papi indaga le strutture fondamentali della natura nel momento in cui le coordinate dello spazio paiono dissolversi. Il paesaggio, spesso selvatico, stratificato e discontinuo, diventa un campo percettivo instabile, un luogo in cui lo sguardo è chiamato a ridefinire continuamente il proprio orientamento tra presenze, tracce e vuoti apparenti. Inserita nel quadro di City in Flux, che è poi il tema di Open House 2026, la sua ricerca entra in dialogo con la città contemporanea intesa quale sistema in evoluzione. Alice lavora sul paesaggio e la città, come il primo entra in relazione con la seconda creando una nuova visione in continua trasformazione o, forse, metamorfosi. Le opere selezionate per l’esposizione “Orientamenti provvisori” sono state realizzate a partire dal 2021 fino alle ultime, che risalgono a quest’anno.
A790A – ARTE, EVENTI: ALICE PAPI, ORIENTAMENTI PROVVISORI ALL’OPEN HOUSE DI ROMA. La ricerca dell’artista è tesa all’indagine sulle strutture fondamentali della natura nel momento in cui le coordinate dello spazio paiono dissolversi.
Il paesaggio, spesso selvatico, stratificato e discontinuo, diventa un campo percettivo instabile, un luogo in cui lo sguardo è chiamato a ridefinire continuamente il proprio orientamento tra presenze, tracce e vuoti apparenti. Inserita nel quadro di City in Flux, tale sforzo ha consentito, a lei e a chi partecipa visivamente ed emotivamente delle sue opere, di entrare in dialogo con la città contemporanea, intesa essa quale sistema in continua trasformazione. La cura della mostra è di Valentina Ciarallo; insidertrend.it a incontrato ALICE PAPI in occasione dell’inaugurazione dell’evento e assieme a lei ha seguito il suo percorso di indagine, che in buona parte si sovrappone a quello espositivo (registrazione audio insidertrend.it A790A-16MAG26)
A790B – ARTE, EVENTI: ALICE PAPI, ORIENTAMENTI PROVVISORI ALL’OPEN HOUSE DI ROMA. La ricerca dell’artista è tesa all’indagine sulle strutture fondamentali della natura nel momento in cui le coordinate dello spazio paiono dissolversi.
Il paesaggio, spesso selvatico, stratificato e discontinuo, diventa un campo percettivo instabile, un luogo in cui lo sguardo è chiamato a ridefinire continuamente il proprio orientamento tra presenze, tracce e vuoti apparenti. Inserita nel quadro di City in Flux, tale sforzo ha consentito, a lei e a chi partecipa visivamente ed emotivamente delle sue opere, di entrare in dialogo con la città contemporanea, intesa essa quale sistema in continua trasformazione. La cura della mostra è di VALENTINA CIARALLO, con la quale insidertrend.it ha svolto alcune interessanti considerazioni riguardo all’iniziativa, oltreché sulle attuali potenzialità rinvenibili nelle nuove generazioni di artisti (registrazione audio insidertrend.it A790B-16MAG26)



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- A790A – ARTE, EVENTI: ALICE PAPI, ORIENTAMENTI PROVVISORI ALL’OPEN HOUSE DI ROMA. La ricerca dell’artista è tesa all’indagine sulle strutture fondamentali della natura nel momento in cui le coordinate dello spazio paiono dissolversi. Il paesaggio, spesso selvatico, stratificato e discontinuo, diventa un campo percettivo instabile, un luogo in cui lo sguardo è chiamato a ridefinire continuamente il proprio orientamento tra presenze, tracce e vuoti apparenti. Inserita nel quadro di City in Flux, tale sforzo ha consentito, a lei e a chi partecipa visivamente ed emotivamente delle sue opere, di entrare in dialogo con la città contemporanea, intesa essa quale sistema in continua trasformazione. La cura della mostra è di Valentina Ciarallo; insidertrend.it a incontrato ALICE PAPI in occasione dell’inaugurazione dell’evento e assieme a lei ha seguito il suo percorso di indagine, che in buona parte si sovrappone a quello espositivo (registrazione audio insidertrend.it A790A-16MAG26)
- A790B – ARTE, EVENTI: ALICE PAPI, ORIENTAMENTI PROVVISORI ALL’OPEN HOUSE DI ROMA. La ricerca dell’artista è tesa all’indagine sulle strutture fondamentali della natura nel momento in cui le coordinate dello spazio paiono dissolversi. Il paesaggio, spesso selvatico, stratificato e discontinuo, diventa un campo percettivo instabile, un luogo in cui lo sguardo è chiamato a ridefinire continuamente il proprio orientamento tra presenze, tracce e vuoti apparenti. Inserita nel quadro di City in Flux, tale sforzo ha consentito, a lei e a chi partecipa visivamente ed emotivamente delle sue opere, di entrare in dialogo con la città contemporanea, intesa essa quale sistema in continua trasformazione. La cura della mostra è di VALENTINA CIARALLO, con la quale insidertrend.it ha svolto alcune interessanti considerazioni riguardo all’iniziativa, oltreché sulle attuali potenzialità rinvenibili nelle nuove generazioni di artisti (registrazione audio insidertrend.it A790B-16MAG26)



