Roma 14 maggio 2026 – Il 5 maggio scorso presso la Casa del Presidente Sandro Pertini a Palazzo Castellani, in piazza della Fontana di Trevi a Roma, l’Associazione Guido Carli ha organizzato un incontro con Youssef Balla, Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, introdotto da Federico Carli, Presidente dell’Associazione medesima. L’evento ha avuto luogo nell’ambito del ciclo di appuntamenti denominato “Il Mondo Nuovo”, incontri a tema sulle grandi trasformazioni geopolitiche ed economiche di oggi.
Youssef Balla
IL MEDITERRANEO OGGI
A venire affrontato assieme al diplomatico del Regno nordafricano è stato il tema relativo al ruolo strategico che il Marocco si trova a svolgere nello scacchiere internazionale, dialogando contestualmente con i paesi dell’Africa subsahariana, quelli europei e con il mondo arabo. Durante la discussione il focus è stato concentrato sulle ambizioni energetiche di Rabat, che si è posta l’obiettivo di divenire un hub mediterraneo e atlantico dell’idrogeno verde in virtù delle sue straordinarie risorse solari ed eoliche.
CONCRETI SCENARI DI COOPERAZIONE
Si vanno aprendo dunque concreti scenari di cooperazione tra gli operatori marocchini economici, della ricerca e dell’industria marocchini e quelli del Vecchio continente, in particolare con le imprese e le Istituzioni italiane, in modo particolare nel settore della transizione energetica. Nel corso della conversazione si è inoltre parlato della «diplomazia sportiva» del Marocco (tema invero indefettibile), muovendo i passi dalla co-organizzazione della Coppa del Mondo FIFA 2030, che andrebbe letta non soltanto quale evento calcistico, ma anche come strumento consapevole di soft power e di attrazione di investimenti dall’estero.
STATO ATTUALE E PROSPETTIVE DELLE RELAZIONI BILATERALI
Infine, ci si è soffermati sullo stato e le prospettive delle relazioni bilaterali tra la Repubblica Italiana e il Regno del Marocco, una relazione corroborata dalla presenza di più di settecentomila cittadini marocchini residenti in Italia, su un interscambio commerciale che supera i cinque miliardi di euro e su di un potenziale ancora in gran parte da attualizzare insito nei settori energetico, agroalimentare, dalle infrastrutture portuali e della formazione professionale.


