CINA POPOLARE, viaggio di Trump a Pechino. Xi Jinping elogia i progressi in campo commerciale ottenuti nel corso del vertice

Avvio positivo del vertice di due giorni tra il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping e quello statunitense Donald Trump, con il primo che si è compiaciuto dei progressi ottenuti a seguito dei colloqui concernenti le controversie in campo commerciale, ammonendo tuttavia l’interlocutore americano riguardo alle conseguenze negative che potrebbero derivare da un disaccordo sulla questione di Taiwan, aspetto in grado di «portare le relazioni su una strada pericolosa»

Pechino, 14 maggio 2026 –  Avvio positivo del vertice di due giorni tra il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping e quello statunitense Donald Trump, con il primo che si è compiaciuto dei progressi ottenuti a seguito dei colloqui concernenti le controversie in campo commerciale, ammonendo tuttavia l’interlocutore americano riguardo alle conseguenze negative che potrebbero derivare da un disaccordo sulla questione di Taiwan, aspetto in grado di «portare le relazioni su una strada pericolosa».

PROGRESSI CONSEGUITI AL VERTICE DI PECHINO

Egli si riferiva alla prevista massiccia vendita di materiali d’armamento americani a Taipei. Xi ha aggiunto che i negoziati in campo economico e commerciale tra le delegazioni  statunitense e sino popolare che hanno avuto luogo ieri in Corea del Sud hanno portato a «risultati complessivamente equilibrati e positivi». Essi miravano a mantenere in essere la tregua commerciale raggiunta lo scorso ottobre e a stabilire meccanismi in sostegno del commercio e degli investimenti futuri. Washington punta a commercializzare in Cina i velivoli civili costruiti dalla Boeing, oltre ai prodotti agricoli ed energetici, questo allo scopo di ridurre il deficit commerciale americano, dal canto suo Pechino punta a un allentamento delle restrizioni imposte dalla Casa Bianca alle esportazioni di apparecchiature per la produzione di chip e di semiconduttori avanzati.

TECNOLOGIA E MERCATI AL «G2»

Al seguito delle delegazioni di alto livello partecipanti al vertice erano presenti anche Elon Musk e Jensen Huang, quest’ultimo (CEO di Nvidia, produttore di chip statunitense), non è attualmente in grado di fornire i suoi chip H200 ai clienti cinesi che desiderano utilizzare l’hardware per alimentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Trump, entusiasta, ha definito «il più grande vertice di sempre». Inoltre, da un comunicato stampa diffuso dalla Casa Bianca in giornata è stato reso noto come i leader delle due superpotenze siano concordi sul fatto che lo Stretto di Hormuz debba rimanere aperto per consentire il libero transito delle navi e, quindi, del regolare flusso di materie prime energetiche. Allo specifico riguardo il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato alla NBC News che Cina e Stati Uniti concordano sul fatto che Hormuz non debba venire militarizzato e neppure oggetto di introduzione «di alcun sistema di pedaggi».

QUESTIONI APERTE

Trump e Xi hanno anche discusso del contrasto del traffico di sostanze chimiche precursori del fentanil, dirette negli Stati Uniti d’America, oltreché dell’incremento degli acquisti cinesi di prodotti agricoli statunitensi. Nella nota riassuntiva emessa della Casa Bianca al termine dell’incontro, definito «positivo», della questione di Taiwan non è stata fatta alcuna menzione. Xi avrebbe in programma un viaggio (reciproco) negli Stati Uniti d’America, al momento prevista per la fine dell’anno, che sarebbe la sua prima visita da quando Trump ha iniziato il suo secondo mandato presidenziale nel 2025.

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