Roma, 12 maggio 2026 – Nel cuore del centro storico della capitale il Six Senses Rome arricchisce la propria identità con un nuovo programma espositivo dedicato all’arte contemporanea. Si tratta Senses of Art, a cura di Valentina Ciarallo, installazione semestrale di opere di larga scala nella hall dell’hotel, concepite allo scopo di porsi in relazione con l’architettura e la filosofia del luogo.
SENSES OF ART
Il primo appuntamento vede protagonista Guglielmo Maggini, artista romano classe 1992, con l’opera Titano Mio (#2). Dal 13 maggio, il nuovo gruppo scultoreo abita l’ingresso di Piazza di San Marcello: un intervento che si integra con gli spazi dell’hotel e ne rafforza l’identità estetica. La serie dei Titani, attualmente in evoluzione, origina durante la residenza presso la storica famiglia di artigiani eugubini Fumanti, dove Maggini trascorse un periodo di ricerca. Titano Mio (#2) prende forma a partire da stampi in gesso dismessi, recuperati e reinterpretati attraverso ceramica smaltata e resina attraverso un processo fra tradizione artigianale e linguaggio contemporaneo. Gli elementi che la compongono, ombrelliere, mascheroni, caminiere e bugnati, appartengono a un patrimonio ceramico ormai scomparso, restituiti in una nuova narrazione visiva grazie al blu della maiolica tradizionale.
FRA TRADIZIONE ARTIGIANALE E LINGUAGGIO CONTEMPORANEO
«Il titolo è collegato alla cosmogonia dei titani, antichi padri imprigionati nel Tartaro, sottoterra – afferma l’artista -, riportare alla luce forme silenti: questa è stata l’intenzione». In questo modo egli pone in tensione diverse dimensioni temporali, sia sul piano materico che su quello formale: da un lato affiora il tempo industriale e contemporaneo della resina, dall’altro quello antico e sedimentato della ceramica dipinta a maiolica. Senses of Art nasce come appuntamento semestrale al fine di valorizzare il talento della scena artistica contemporanea e aprire un dialogo con la comunità. L’arte, in questo contesto, non è ornamento: è strumento di connessione, parte integrante dell’esperienza di soggiorno e di incontro con la città. In occasione dell’inaugurazione, che avrà luogo il 13 maggio 2026, si terrà un vernissage palla presenza dell’artista e della curatrice dell’evento, Valentina Ciarallo, storica dell’arte specializzata nei linguaggi del contemporaneo.
GUGLIELMO MAGGINI
Guglielmo Maggini, trentaquattrenne, vive e lavora a Roma. Nel corso della sua carriera ha ricevuto i seguenti premi: The Talent Prize (2025); Menzione d’Onore e Premio di Residenza, Martinsons Award, Biennale della Ceramica della Lettonia (2025); Finalista LXII Premio Faenza (2023); Finalista XIV Combat Prize (2023); Finalista premio Exibart (2021). Le sue opere rientrano nelle collezioni: Rothko Museum, Daugavpils, LV; Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza, IT. Tra le sue mostre più recenti: Nel tuo affondare, la mia forma, a cura di Giuseppe Armogida, z2o Sara Zanin, Roma (upcoming, 2026); Where do we end?, group show, a cura di Ludovica Cancellieri, Lorenzo Ilari e Boyana Raycheva, Bobbina Cultural Space, Sofia, Bulgaria (2026); The Talent Prize, group show, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2025); Selected artist “Martinsons Award” Latvia ceramics biennale, Rothko Museum, Daugavpils (2025); When in Rome, a cura di Adriana Polveroni, Adiacenze, Bologna (2025); When in Rome, a cura di Adriana Polveroni, Albumarte, Roma (2024); Stairing, installazione permanente site-specific per il Museo Internazionale delle Ceramiche, MIC, Faenza (2024); Contrappunti, group Show, z2o Sara Zanin, Roma (2024); Imagina, XXVII edizione della Biennale d’arte contemporanea di Gubbio, a cura di Spazio Taverna, Gubbio (2023); LXII Biennale della Ceramica Contemporanea, Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza (2023); Intermezzo (adagio ma con brio), Festival dei Due Mondi 66, Official Meeting Point, Spoleto (2023); Come il vento nelle case, z2o Project, Roma (2023); Arte Circolare, group show a cura di Spazio Taverna, MAXXI, Roma (2023); The Big Burnout for Hypermaremma 2022, Porta Medina, Orbetello (2022); Materia Nova: nuove generazioni a confronto, group show a cura di Massimo Mininni, Galleria d’Arte Moderna, Roma (2021).
SIX SENSES ROME
Situato nel cuore della città di Roma, patrimonio mondiale Unesco, Six Senses Rome è il primo hotel urbano del marchio ad aprire in Italia. Lesso è sito nel Palazzo Salviati Cesi Mellini, edificio del XV secolo restaurato al suo antico splendore al fine di ospitare novantasei tra camere e suite. Si tratta di un’oasi verde a pochi passi da luoghi quali il Pantheon e Fontana di Trevi. Il Bivium, spazio lifestyle e ristorante sito al piano terra, include un bar e un cortile interno. La Notos Rooftop Terrace, concepita come area cocktail, ristorante e spazio per eventi, offre viste panoramiche dell’Urbe quartiere storico. La Six Senses Spa riporta in vita la tradizione dei bagni romani, con cinque sale trattamenti (di cui una per coppie), hammam, biohacking room, spazi per la meditazione, yoga deck all’aperto e centro fitness.
SIX SENSES
Six Senses, parte del portafoglio di lusso e lifestyle di IHG Hotels & Resorts, gestisce ventisette hotel e resort in ventuno paesi e dispone di trentotto nuove proprietà in fase di sviluppo. Si distingue come innovatore nel settore, mantenendo un impegno di leadership nei confronti di comunità, sostenibilità, ospitalità emozionale, benessere e esperienze su misura e con originalità. La visione permane la medesima: risvegliare i sensi delle persone affinché esse ritrovino il significato del viaggio e si riconnettano con loro stesse, con gli altri e con il mondo circostante. Le Six Senses Spas guidano gli ospiti in un percorso personale di benessere, presenti in tutti i resort e anche come strutture indipendenti. L’approccio high-tech & high-touch va oltre i trattamenti estetici tradizionali, offrendo benessere olistico, medicina integrativa e percorsi di longevità.



