SPAZIO, ricerca e space economy. International Space Accelerator Program Powered

Il Distretto tecnologico aerospaziale e Q Station lanciano il primo programma di accelerazione che viene attuato congiuntamente da Italia e Stati Uniti d’America relativamente alla space economy. Il primo acceleratore spaziale italiano per lo sviluppo di tecnologie spaziali avanzate dedicato a start up e piccole e medie imprese europee

Brindisi, 9 maggio 2026 – Il Distretto tecnologico aerospaziale (Dta) e la società statunitense Q Station, a servizio di SpaceWERX (unità per l’innovazione della US Space Force e parte dell’ecosistema AFWERX) hanno avviato l’International Space Accelerator Program Powered by Q Station and DTA, iniziativa congiunta volta a rafforzare la cooperazione internazionale e a sostenere lo sviluppo di tecnologie spaziali avanzate.

INTERNATIONAL SPACE ACCELERATOR PROGRAM POWERED

Il programma è rivolto a startup, piccole e medie imprese e team innovativi italiani ed europei attivi nel settore della space economy e nasce con l’obiettivo di favorirne la crescita e l’internazionalizzazione, attraverso un percorso strutturato finalizzato all’accesso al mercato commerciale e governativo statunitense. L’iniziativa si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di competenze, innovazione e capacità imprenditoriale del sistema europeo, promuovendo il posizionamento competitivo delle imprese su scala internazionale. In questo contesto, Dta e Q Station opereranno in modo coordinato per selezionare e accompagnare realtà a elevato contenuto tecnologico, con particolare attenzione a soluzioni applicative nel settore spaziale e nei domini a esso connessi.

MERCATI E COMMESSE GOVERNATIVE

Sono previste diverse fasi: un bootcamp intensivo in presenza presso la sede DTA di Brindisi con mentor statunitensi, una fase di accelerator coaching da remoto della durata di circa tre mesi e una fase finale negli Stati Uniti, presso la sede di Q Station in New Mexico. In quest’ultima, le imprese avranno l’opportunità di presentare le proprie soluzioni a stakeholder istituzionali, investitori e partner industriali, partecipando a incontri mirati e attività di networking, nonché a visite presso infrastrutture strategiche del settore spaziale. Il programma di accelerazione è interamente gratuito: i costi delle attività in Italia e negli Stati Uniti, inclusa la permanenza nella fase finale, saranno sostenuti da Dta e Q Station, ad eccezione del viaggio aereo.

CONNESSIONE CON IL PROCUREMENT DELLA DIFESA STATUNITENSE

«Siamo orgogliosi di aver dato vita al primo programma di accelerazione spaziale tra gli Stati Uniti e l’Italia e di contribuire alla creazione di nuove opportunità per le imprese italiane ed europee – ha dichiarato Giuseppe Acierno, presidente del Dta -, la partnership con Qstation e Space WERX permetterà una rapida connessione con il procurement della Difesa americano, ma anche con investitori ed aziende private americane». Al riguardo, Randy Trask (amministratore delegato di Q Station) sostiene che «grazie a questa partnership, stiamo creando un percorso semplificato che consenta alle aziende italiane ed europee di entrare nel mercato statunitense, mettendole in contatto con investitori, clienti e informazioni fondamentali sulle esigenze in materia di difesa e tecnologie dual use e costruendo al contempo un modello di cooperazione globale che acceleri l’innovazione su entrambe le sponde dell’Atlantico».

ACCORDO E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

La cerimonia della firma dell’accordo ha avuto luogo alla presenza di rappresentanti istituzionali statunitensi, tra i quali il sindaco di Albuquerque (che ha sottoscritto l’intesa in qualità di testimone istituzionale) e il vicegovernatore del New Mexico, a conferma del forte interesse e del supporto attivo fornito alle iniziative di cooperazione internazionale. L’iniziativa si inserisce infatti in un più ampio quadro di collaborazione tra Italia e Stati Uniti d’America nel settore spaziale, confermando il valore strategico delle relazioni bilaterali nel promuovere opportunità economiche, scambi e crescita condivisa. «Vogliamo continuare ad investire per costruire un ponte solido e duraturo tra due aree – ha concluso Acierno -, due sistemi, due nazioni che fanno dell’aerospace una leva strategica in chiave sia civile che di difesa, ma anche consolidare l’ecosistema alla cui creazione siamo dedicati da anni». La presentazione delle candidature è aperta e si chiuderà il 15 giugno 2026. Nella seconda metà di maggio si terrà un workshop informativo online di presentazione delle modalità di partecipazione.

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