Venezia, 10 maggio 2026 – Una preghiera sonora cantata da Patti Smith ha inaugurato il Padiglione della Santa Sede alla LXI Biennale di Venezia. L’evento ha avuto luogo nel pomeriggio di venerdì scorso, 8 maggio, nella chiesa di Santa Maria di Nazareth, nota anche come la «chiesa dei Carmelitani scalzi». Ne ha riferito in un articolo “Vatican News” – https://www.vaticannews.va/es/vaticano/news/2026-05/bienal-patti-smith-inaugura-el-pabellon-de-la-santa-sede.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-ES -, che ha dato la notizia della performance dell’artista americana, protagonista di Sonic Prayer, realizzata in collaborazione con Soundwalk Collective, partner principale del progetto espositivo promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
PATTI SMITH A VENEZIA
L’evento, riservato a un numero limitato di ospiti allo scopo di preservarne il carattere intimo e contemplativo, ha costituito il primo atto pubblico del Padiglione della Santa Sede, intitolato “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, che accompagnerà i visitatori della Biennale dal 9 maggio al 22 novembre 2026 in un percorso immersivo dedicato all’ascolto come esperienza artistica, spirituale e umana. Esso ha tratto ispirazione da Santa Ildegarda di Bingen, mistica, musicista, teologa e dottore della Chiesa, la cui visione del suono come via per la conoscenza e l’armonia interiore costituisce il nucleo concettuale dell’intera proposta. Questa è la ragione alla base della scelta di Patti Smith, artista che da sempre intreccia poesia, musica ed esplorazione spirituale. «Per Ildegarda il suono era un modo di conoscere, un legame tra l’anima e il mondo. Il lavoro di Patti Smith ha sempre conservato la stessa ispirazione – affermano al riguardo i curatori dell’evento Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers -, la serata sarà un incontro intimo, la prima esperienza di ascolto in un padiglione che ne richiederà molte altre. Non avremmo potuto scegliere voce migliore per inaugurarlo». Nel corso della sua esibizione Patti Smith è stata accompagnata da Stephan Crasneanscki, Simone Merli, Diego Espinosa Cruz González e Pedro Maia.
IL PADIGLIONE DELLA SANTA SEDE ALLA BIENNALE
Il Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia si sviluppa in due spazi complementari. Il Giardino mistico dei Carmelitani scalzi, al sestiere di Cannaregio, luogo normalmente non accessibile al pubblico, allo scopo è stato trasformato in un paesaggio sonoro immersivo grazie al contributo di artisti quali la stessa Patti Smith, oltreché Brian Eno, Meredith Monk e Jim Jarmusch, le cui opere dialogano con i suoni naturali del luogo. Il padiglione è supervisionato dal cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Il progetto è nato come risposta culturale e spirituale a un’epoca segnata da accelerazione, rumore e frammentazione. Lo stesso cardinale Mendonça ha sottolineato questo aspetto durante l’inaugurazione del padiglione, spiegando che l’arte può diventare un luogo di contemplazione e promuovere l’incontro, la pace e un futuro.



