ENERGIA, imprese e assetti di vertice. Eni: il consiglio di amministrazione conferma Descalzi nella carica

Giuseppina Di Foggia alla presidenza. Nominati i comitati consiliari. le valutazioni del collegio sindacale

Roma, 8 maggio 2026 – Nella giornata di ieri il consiglio di amministrazione di Eni ha nominato amministratore delegato e direttore generale Claudio Descalzi, al quale ha conferito i poteri di amministrazione della società con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio si è riservato, oltre a quelle non delegabili a norma di legge.

NUOVO VERTICE DEL GRUPPO

Il consiglio ha altresì confermato il ruolo del presidente del consiglio di amministrazione, Giuseppina Di Foggia, nel sistema dei controlli interni, in particolare attraverso la gestione del rapporto gerarchico del responsabile della funzione internal audit nei confronti del consiglio, in collegamento con l’amministratore delegato, quale incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Sulla base delle dichiarazioni rese dagli amministratori e delle informazioni a disposizione della società, il consiglio ha accertato in capo a tutti i consiglieri il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, da parte del presidente del consiglio di amministrazione Giuseppina Di Foggia e dei consiglieri Stefano Cappiello, Carolyn Adele Dittmeier, Benedetta Fiorini, Emma Marcegaglia, Matteo Petrella, Cristina Sgubin e Raphael Louis L. Vermeir. Con riferimento ai requisiti di indipendenza del Codice di corporate governance, cui Eni aderisce, il consiglio ha confermato in via preliminare i criteri di valutazione approvati dal precedente consiglio e descritti nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2025 e ha ritenuto indipendenti il presidente del consiglio di amministrazione Di Foggia e i consiglieri Cappiello, Dittmeier, Fiorini, Marcegaglia, Petrella, Sgubin e Vermeir.

NON COMPROMESSA L’INDIPENDENZA

Con riferimento al presidente del consiglio di amministrazione e alle consigliere Fiorini e Sgubin, in relazione a ruoli esecutivi o di dipendente dalle stesse ricoperti attualmente, negli ultimi tre esercizi o che sono in procinto di ricoprire in società sottoposte a comune controllo, anche indiretto, con Eni da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (rispettivamente in Terna, Ita Airways e Telespazio), e, nel caso del consigliere Cappiello, in considerazione della sua qualità di dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il consiglio ha ritenuto, sulla base di una valutazione sostanziale, come raccomandato dal Codice di corporate governance, che tali relazioni non siano in grado di comprometterne l’indipendenza ai sensi del Codice di corporate governance, avuto riguardo alla natura pubblica dell’azionista che esercita il comune controllo, che lo stesso legislatore ha valorizzato nell’ambito della norma di interpretazione autentica dell’art. 148 del Testo Unico della Finanza contenuta nell’art. 13, comma 1-bis, del Decreto-Legge n. 95/2025 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 118/2025) e al fatto che il Ministero, per legge, non esercita direzione e coordinamento sulle sue partecipate e, con riferimento a Terna che questa, in quanto società quotata, è soggetta ad un regime giuridico speciale che valorizza i profili di indipendenza e autonomia della gestione rispetto alla proprietà.

NOMINE A CAPO DEI VARI COMITATI

Le valutazioni del consiglio sono state ritenute corrette dal collegio sindacale. Il consiglio ha inoltre nominato i seguenti comitati, nel rispetto delle raccomandazioni del Codice di corporate governance: Comitato controllo e rischi, con Raphael Louis L. Vermeir alla presidenza e i consiglieri Carolyn Adele Dittmeier, Benedetta Fiorini e Matteo Petrella quali componenti, tutti non esecutivi e indipendenti; i consiglieri Vermeir, Dittmeier e Petrella possiedono un’adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi richiesta dal Codice di corporate governance; Comitato nomine e remunerazioni, con Cristina Sgubin quale presidente e i consiglieri Stefano Cappiello, Emma Marcegaglia e Matteo Petrella quali componenti, tutti non esecutivi e indipendenti; i Consiglieri Sgubin, Cappiello e Marcegaglia possiedono un’adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive richiesta dal Codice di Corporate Governance; Comitato sostenibilità e scenari, con Carolyn Adele Dittmeier quale presidente e i consiglieri Benedetta Fiorini, Cristina Sgubin e Raphael Louis L. Vermeir quali componenti, tutti non esecutivi e indipendenti.

LE VALUTAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE

Il consiglio ha infine accertato, sulla base delle valutazioni effettuate dal collegio sindacale, il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità dei sindaci, nonché dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e ha preso atto delle valutazioni del collegio sindacale sul possesso da parte dei sindaci dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di corporate governance, nonché della qualifica di «financial expert» ai sensi della normativa statunitense, applicabile al collegio quale audit committee, in ragione della quotazione di Eni sul mercato americano e del possesso, per l’organo nel suo complesso, dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.lgs. 39/2010.

I curricula dei consiglieri e dei sindaci eletti sono disponibili sul sito web www.eni.com.

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