AFRICA, economia. Kenya: Sace, Simest e Assomac in sinergia ai fini della crescita internazionale delle imprese italiane

Un’intesa è stata formalizzata di recente in occasione del Forum Economico tra Italia e Kenya. Essa ha lo scopo di promuovere iniziative congiunte a supporto delle imprese italiane attive nelle tecnologie per calzatura, pelletteria e conceria. Il «focus» viene concentrato sia sul Kenya che su altri mercati africani di comune interesse

Roma, 28 aprile 2026 – In occasione del Business Forum Italia-Kenya, organizzato dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e da Agenzia ICE, SACE, SIMEST (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e Assomac (Associazione nazionale dei costruttori italiani di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria) hanno stipulato un accordo volto a promuovere iniziative congiunte a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, principalmente di quelle attive nel campo delle tecnologie e dei componenti per i settori della calzatura, pelletteria e conceria.  L’iniziativa ha avuto luogo nel quadro del Forum dedicato a infrastrutture, energia e connettività, agroindustria e pelle, innovazione e finanza.

L’ACCORDO FORMALIZZATO AL BUSINESS FORUM TRA ITALIA E KENYA

L’obiettivo perseguito è quello di accompagnare la crescita internazionale delle imprese italiane della filiera, favorendo nuove opportunità di export e investimento in Kenya e in altri Paesi africani di comune interesse. Porre a sistema competenze, strumenti e capacità di filiera per sostenere i processi di internazionalizzazione del comparto e valorizzare il contributo delle tecnologie italiane allo sviluppo di filiere produttive sempre più strutturate e competitive. Nel dettaglio, la collaborazione è finalizzata a promuovere sinergie tra strumenti e iniziative, realizzare attività ed eventi promozionali congiunti e favorire un costante scambio di informazioni attraverso incontri periodici di formazione, informazione e approfondimento, questo al fine di rafforzare la competitività delle imprese italiane sul piano internazionale, sostenendo al contempo il loro accesso a nuovi mercati anche attraverso un’azione coordinata sui territori e lungo le filiere di riferimento.

MERCATI DI CRESCENTE INTERESSE

Afferma al riguardo Michele Pignotti, amministratore delegato di SACE, che «il Kenya rappresenta per le imprese italiane un mercato di crescente interesse strategico e un punto di accesso rilevante all’Africa orientale. Con questo accordo vogliamo accompagnare la crescita internazionale delle nostre imprese, mettendo a sistema competenze, strumenti e capacità di filiera in un settore di eccellenza del Made in Italy. L’iniziativa si inserisce pienamente nello spirito del Piano Mattei, di cui il Kenya è uno dei Paesi prioritari, e conferma il nostro impegno nel sostenere percorsi di crescita condivisa e duratura con il continente africano, rafforzato dal lancio della Task Force Africa di SACE». Vittorio de Pedys, presidente di SIMEST, ha altresì evidenziato come l’Africa rappresenti oggi uno dei principali motori di crescita a livello globale, «un continente dinamico e in forte evoluzione, che offre opportunità significative per le imprese italiane pronte a investire in innovazione, sostenibilità e sviluppo di filiere produttive locali.

MOTORE DI CRESCITA GLOBALE NEL QUALE INTERVENIRE

«In questo scenario – prosegue de Pedys -, il Kenya si conferma un hub strategico per l’Africa orientale, grazie al suo ruolo chiave nei processi di sviluppo industriale e alla crescente attrattività per investimenti internazionali. In questo contesto, SIMEST è già attivamente impegnata attraverso la misura Africa del Piano Mattei, con l’obiettivo di supportare concretamente i progetti di internazionalizzazione e rafforzare la presenza del sistema produttivo italiano nei mercati africani. Un impegno che si fonda su un approccio responsabile e di lungo periodo: gli investimenti italiani guardano infatti non solo alla crescita economica, ma anche allo sviluppo dei territori, al rafforzamento delle competenze e alla valorizzazione delle forze lavoro locali. L’accordo siglato di recente va pienamente in questa direzione: una collaborazione istituzionale che mette a sistema competenze e strumenti per accompagnare le imprese in un percorso di crescita strutturata, contribuendo allo sviluppo di uno dei territori con il più alto potenziale a livello globale».

VALORIZZARE IL MADE IN ITALY

Ad avviso di Mauro Bergozza, presidente di Assomac, questa intesa rafforza un modello di collaborazione che integra tecnologie, competenze dell’impresa italiana e strumenti finanziari a supporto dei processi di internazionalizzazione. «Il nostro impegno – egli afferma – è contribuire allo sviluppo di filiere produttive strutturate e competitive, valorizzando il ruolo delle tecnologie e dei macchinari made in Italy nella trasformazione industriale e nella creazione di valore aggiunto lungo l’intera catena di valore della pelle. In Kenya proseguiamo la nostra azione, avviata attraverso un intenso lavoro congiunto con istituzioni e organizzazioni di settore nazionali e keniane, per favorire l’avanzamento industriale del comparto, riconoscendo nella tecnologia un asset strategico essenziale per lo sviluppo dei sistemi produttivi. Guardando a un orizzonte più ampio, il percorso intrapreso può rappresentare un modello di riferimento concreto per l’evoluzione del settore pelle nel continente africano, contribuendo alla crescita di filiere locali sempre più all’avanguardia e al potenziamento delle opportunità di presenza sui mercati internazionali». Infine, Alessandro Cianfrone (CEO di APRI International) sottolinea come il Business Forum Italia-Kenya confermi l’Africa orientale un terreno fertile per le imprese italiane «che sanno guardare lontano che Apri International segue con estremo interesse, poiché riteniamo che il percorso dell’internazionalizzazione strutturata, supportata da adeguati strumenti finanziari e da una visione di lungo periodo, sia la chiave per trasformare le opportunità africane in crescita concreta e duratura per il Made in Italy».

SACE

SACE è la export credit agency partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È specializzata nel sostegno alla crescita delle imprese italiane attraverso un’ampia gamma di strumenti e soluzioni a supporto dell’export e della competitività che includono gestione e protezione dei rischi, garanzie finanziarie, factoring, servizi di advisory e business matching. Con un network di export advisor in ventitré uffici in Italia e nei mercati ad alto potenziale per il Made in Italy, conta su un portafoglio di operazioni assicurate e investimenti garantiti pari a duecentonovanta miliardi di euro in duecento mercati a livello globale.

SIMEST

SIMEST è la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti che sostiene la crescita e la competitività delle aziende italiane che operano anche all’estero. SIMEST affianca le imprese supportandone gli investimenti in innovazione e sostenibilità e accompagnandole lungo l’intero processo di espansione internazionale, dai primi approcci ad un nuovo mercato fino all’espansione attraverso investimenti diretti esteri. Essa opera attraverso quattro linee di prodotto: finanziamenti agevolati, investimenti partecipativi, supporto all’esportazione, investimenti in equity.

APRI INTERNATIONAL

APRI International supporta professionisti e associazioni collegate nelle politiche di sviluppo per l’internazionalizzazione, fornendo strumenti ai liberi professionisti e ai loro clienti per affrontare il percorso verso i mercati esteri. La società si dedica a facilitare l’internazionalizzazione fungendo da ponte tra le istituzioni e il mondo dell’impresa, dialogando con enti pubblici del Sistema Italia come Cdp, Simest, Sace e Ice, oltre a Unioncamere, istituti di credito radicati all’estero e realtà private. Grazie a un accesso privilegiato alla rete di Ambasciate e Consolati, aiuta i professionisti a creare network professionali qualificati e di valore con stakeholder chiave nei mercati di riferimento.

ASSOMAC

ASSOMAC è l’Associazione nazionale costruttori italiani di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria. Fondata nel 1982, rappresenta un punto di riferimento globale per la tecnologia applicata a questi settori, con oltre centotrentacinque aziende associate che esportano in più di centotrenta Paesi. Mission di Assomac è quella di promuovere e valorizzare la competenza tecnologica delle imprese associate, garantendo ai clienti di tutto il mondo soluzioni personalizzate, tecnologia sostenibile, supporto a 360°, controllo e gestione ottimali e innovazione continua. Assomac si impegna da sempre nel favorire lo sviluppo del settore e della filiera, attraverso la promozione del Made in Italy, l’apertura verso nuovi mercati e l’accesso a tecnologie innovative a supporto dell’avanzamento dei sistemi produttivi. Inoltre, è attiva nel creare una moderna cultura d’impresa, diffondendo le conoscenze e le competenze settoriali e attivando sinergie di filiera, con l’obiettivo di diventare una piazza tecnologica di riferimento internazionale: un luogo di incontro e confronto per tutti gli operatori del settore.

nella foto, da sinistra: Musalia Mudavadi (Primo ministro e ministro degli Affari esteri della Repubblica del Kenya), Vittorio de Pedys (Presidente di SIMEST), Mauro Bergozza (Presidente di Assomac), Paola Valerio (responsabile delle Relazioni istituzionali di SACE), Antonio Tajani (Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana)
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