SCUOLA, formazione. CO.R.S.A. si presenta: le scuole d’arte del Lazio fanno sistema

Un’infrastruttura culturale ed economica da oltre un miliardo di euro l’anno che «fa» formazione, lavoro e sviluppo ponendosi al centro di un comparto riconosciuto che ora chiede diritti e politiche strutturali. Lo scorso mercoledì 22 aprile presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha avuto luogo la conferenza di presentazione del Coordinamento regionale Scuole d’Arte Sezione Lazio, la rete che riunisce alcune tra le più significative realtà del territorio regionale

Roma, 24 aprile 2026; a cura di Elicast – All’evento sono intervenuti Stefano Ribeca (presidente del CO.R.S.A.), Stefano Santarelli e Federico Chiacchiari (vicepresidenti del CO.R.S.A.), Edy Palazzi (vicepresidente della V Commissione consiliare permanente Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio), Luca Fegatelli (responsabile della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile), Carla Consuelo Fermariello (presidentessa della XI Commissione permanente Scuola di Roma Capitale) e Mimmo Calopresti (sceneggiatore e regista cinematografico). L’incontro ha coinciso con la prima presentazione pubblica organica del Coordinamento, offrendo dunque una visione complessiva di un sistema oggi riconoscibile e strutturato.

UNA VISIONE COMPLESSIVA DEL SISTEMA

Dalle chiusure della primavera 2020 fino alla Notte bianca delle Scuole d’Arte del 25 ottobre 2025, quando più di settanta scuole aprirono contemporaneamente le proprie sedi in occasione di eventi gratuiti diffusi, il percorso di CO.R.S.A. si è consolidato attraverso iniziative culturali, attività di confronto e monitoraggio del settore. In quell’occasione gli studenti della Scuola di cinema Sentieri Selvaggi realizzarono il cortometraggio “La Notte Bianca”, progetto incentrato sul racconto dall’interno dell’energia, della partecipazione e del valore collettivo dell’iniziativa, un’opera che ha restituito uno sguardo diretto sul ruolo delle Scuole d’Arte nei territori. Il cuore del lavoro del Coordinamento è costituito dal primo censimento delle Scuole d’Arte del Lazio, che restituisce una fotografia organica del comparto: 339 scuole censite, oltre 35.000 studenti (fino a circa 50.000 considerando le realtà non rilevate) e circa 7.000 lavoratori impiegati.

VALORE COLLETTIVO DELL’INIZIATIVA

Accanto al valore formativo e culturale, emerge con chiarezza anche il peso economico del settore: la spesa diretta annua è stimata tra i duecento e i cinquecento milioni di euro, mentre l’impatto economico complessivo può raggiungere una forbice compresa tra cinquecento milioni e oltre un miliardo di euro annui. Si tratta di una infrastruttura culturale ed economica diffusa e non delocalizzabile, che contribuisce in modo stabile allo sviluppo del territorio. Il quadro rafforza il significato del riconoscimento ottenuto nel 2024 nell’ambito della Legge regionale 15/2014, a cui tuttavia non è ancora seguito un intervento strutturato di sostegno. Attualmente sono 219 le scuole già iscritte agli albi regionali tra musica e arti. Il confronto con altre regioni del Paese evidenzia la necessità di un investimento proporzionato: in Emilia-Romagna sono stati stanziati 2,5 milioni di euro nel 2025 per 216 scuole di musica, mentre in Friuli Venezia Giulia sono previsti 460.000 euro.

LE PROPOSTE DI CO.R.S.A.

Tra le principali proposte avanzate da CO.R.S.A. figurano l’estensione dei diritti allo studio (borse di studio, sostegno ai fuorisede, accesso alla residenzialità), la detraibilità delle quote di iscrizione, il rafforzamento dei bonus cultura, l’utilizzo di Carta Giovani e Carta Docenti, l’introduzione di voucher cultura fino a cinquecento euro, oltre a misure per il riconoscimento e la semplificazione del sistema, come l’unificazione degli albi. Ad avviso di Stefano Ribeca, «il censimento ha reso visibile un sistema che già esiste e produce valore. Ora serve un passo in più: riconoscere gli studenti delle Scuole d’Arte e garantire loro gli stessi diritti degli altri percorsi formativi». Secondo Federico Chiacchiari, si parla «di un’infrastruttura diffusa e non delocalizzabile, quindi investire in questo settore significa sostenere sviluppo, occupazione e partecipazione culturale». Stefano Santarelli sostiene che «le Scuole d’Arte rappresentano un presidio fondamentale per la crescita culturale e professionale delle nuove generazioni».

LE SCUOLE D’ARTE ISCRITTE

Nel corso della conferenza è stata presentata una nuova pubblicazione dedicata alle Scuole d’Arte del Lazio. Tra le scuole iscritte a CO.R.S.A. figurano ACCA Academy; Accademia Beatrice Bracco; Accademia Bernini; Accademia del Cinema Renoir; Accademia Santa Rita; Accademia Italiana Videogiochi; Art Sharing Roma; Cantieri Teatrali; Centro Studi Acting; Ciac scuola di musica; Controchiave Aps; CSF Adams; Essenza Teatro; Fonderia 900; Idea Academy; Il Melograno; Insieme per fare; Kirby Academy; Centro internazionale La Cometa; Libera Università del Cinema (LUC); Molinari Art Center Teatro Libero; NotAcademy; Officine fotografiche; Ponte Linari Aps; Project XX1; Rainbow Academy; RIFS Rome International Film School; Scuola di cinema Sentieri Selvaggi; Scuola di teatro Menandro; Scuola popolare di musica Testaccio; Scuola popolare di musica Villa Gordiani; Scuola popolare di musica Donna Olimpia; Scuola Romana dei Fumetti; Scuola di Arti dello spettacolo della dodicesima; Teatro dell’applauso; Associazione culturale Tide; Vigamus Academy; William School Music; WSP Photography.

AVVIATA UNA NUOVA FASE

L’iniziativa ha dato avvio a una nuova fase: conferire piena visibilità a un sistema che già oggi forma, produce e occupa. Le Scuole d’Arte chiedono di essere riconosciute come una infrastruttura strategica per lo sviluppo culturale ed economico del Lazio.

https://www.scuoledarte.org/

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