MUSICA, cantautori. Ianez: Cattivi Praticanti

Dal 17 aprile disponibile l’album che pone a nudo le crepe del presente. È uscito su tutte le piattaforme digitali il primo lavoro in studio del cantautore abruzzese accompagnato dal videoclip della title track ideato e realizzato da lui stesso

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Milano, 18 aprile 2026 – È disponibile da ieri “Cattivi Praticanti”, il primo album del cantautore abruzzese Ianez. Esso si configura come una mappa delle fratture sociali, politiche ed emotive del presente, osservate con uno sguardo lucido e disincantato.

CATTIVI PRATICANTI

Prodotto e masterizzato da Satellite Rec di Fabio Tumini, il progetto si muove in un territorio ibrido dove cantautorato, elettronica, rock e spoken word convivono in equilibrio. La tracklist include i singoli pubblicati negli ultimi anni, qui ripensati e rimasterizzati, insieme all’inedito che dà il titolo al disco. Cattivi Praticanti attraversa le contraddizioni del dibattito contemporaneo, mettendo a fuoco l’ipocrisia diffusa e la superficialità del moralismo. Brani più diretti, che colpiscono l’opinionismo compulsivo e la ritualità dei social, si alternano a momenti più intimi come “Minerva” e “L’addio”, dove la tensione lascia spazio a una malinconia lucida e a una riflessione sulle dipendenze affettive.

QUANDO I «RANDAGI» NON VENGONO PIÙ DEFINITI «RISORSE»

La title track immagina un punto di rottura: quello in cui i randagi smettono di essere definiti «risorse» e prendono coscienza della propria condizione. Il videoclip, firmato dallo stesso Ianez, utilizza un’animazione volutamente artificiale per trasformare i corpi in simboli intercambiabili, restituendo il rumore di fondo di un sistema ormai interiorizzato. «Il disco non cerca redenzione e non offre soluzioni – afferma l’autore -, preferisce stare dalla parte dei dubbi e delle parole che non chiedono il permesso per essere pronunciate».

TRACKLIST

New Black

Minerva

L’addio

Blu

Non c’è problema

Analisti ne abbiamo

Vasca rossa

Cattivi Praticanti

Siamo stati noi

Ghiaccio

IANEZ

Ianez, all’anagrafe Andrea Iannone, è un cantautore e scrittore di Vasto, Abruzzo che dal 2021 vive a Montenero di Bisaccia in Molise. Nel 2012 con i Renè Golconda entra in rotazione radiofonica nazionale il brano “Eri Distratta” prodotto da Andrea Gallo e arrangiato da Gigi De Rienzo, bassista dei Napoli Centrale che vanta collaborazioni di rilievo da Edoardo Bennato a Pino Daniele. Nel 2018 Ianez esce con il romanzo “Sette foglie di oleandro” edito da Lupieditore. Il libro, catalogato come “Noir gotico urbano metafisico” ottiene consensi dalla critica aggiudicandosi diversi premi letterari e riconoscimenti. Dopo una breve pausa dalla musica inizia una collaborazione con il bassista Lorenzo D’Annunzio e Fabio Tumini della Satellite Rec. Prende vita Ianez, il suo primo progetto italiano solista. Dopo i primi due singoli “Siamo stati noi” e “Piscina (anche il mare si scorda di te)” esce “Figli delle sberle”, ma è con “Blu”, brano di denuncia contro la violenza sulle donne, che Ianez definisce il suo personale genere musicale. Dopo “New Black” un brano distopico, che percorre le affollate strade del degrado sociale e politico e “Minerva”, canzone onirica e romantica, Ianez propone “Analisti ne abbiamo?” in cui affronta con ironia e un pizzico di sarcasmo il tema attualissimo dei tuttologi da social network. Vince una serata del contest Radio Sonica live show e apre il concerto di Canarie a Largo Venue di Roma. Il singolo “L’Addio” descrive in una immagine malinconica i sentimenti scatenati da ciò che resta di una importante storia d’amore finita, i ricordi che ci fanno chiedere come sarebbe stato per un sentimento mai del tutto smarrito. Vince le finali di zona di Sanremo Rock 2023 aggiudicandosi la partecipazione alle finali nazionali presso il teatro Ariston.  A dicembre 2024 pubblica il brano “Vasca Rossa”, un racconto sulla persistenza della guerra attraverso la storia umana che ottiene un’ottima recensione su Rockit. A Maggio 2024 pubblica “Tony Pastello”, una critica alla società moderna, alla televisione e alle abitudini quotidiane che hanno definito un’intera generazione, affrontando il tema dell’idealizzazione del passato, un fenomeno che interessa sia chi ha vissuto direttamente certi periodi, sia chi li conosce solo attraverso i racconti di altri. Il 9 maggio 2024 pubblica “Ghiaccio”, un brano intimo, angosciante e poetico che affronta il tema dell’emarginazione e della perdita, trasformando l’esperienza personale in un grido collettivo sommerso e necessario.

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