ECONOMIA, beni rifugio. Collezionismo e valore dell’arte in Italia

Intesa Sanpaolo Private Banking, in collaborazione con Allemandi, ha promosso una ricerca sulle dimensioni del fenomeno nel Paese: i risultati verranno resi noti mercoledì 15 aprile, dunque a ridosso dell’avvio di MIART 2026, Fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si svolgerà a Milano dal 17 al 19 aprile

Milano, 13 aprile 2026 – A pochi giorni dall’avvio di MIART, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si svolgerà a Milano dal 17 al 19 aprile e che avrà Intesa Sanpaolo come main partner, mercoledì 15 aprile a mezzogiorno verrà presentata con un evento online, appunto Collezionisti e valore dell’arte in Italia 2026. Si tratta della quarta edizione della ricerca promossa da Intesa Sanpaolo Private Banking in collaborazione con la Direzione Arte, Cultura e Beni storici e la Direzione Studi e Ricerche del maggiore gruppo bancario italiano, i cui risultati sono stati pubblicati da Allemandi.

COLLEZIONISMO E VALORE DELL’ARTE IN ITALIA

L’evento, comprensivo degli interventi degli autori, potrà venire seguito in streaming sulla pagina dedicata del sito web del Gruppo: https://group.intesasanpaolo.com/it/, oltreché su www.ansa.it. La nuova edizione consolida il percorso avviato da sei anni, confermandosi quale osservatorio qualificato sul collezionismo e il mercato dell’arte in Italia. Infatti, la ricerca propone una lettura aggiornata delle dinamiche del settore e dei comportamenti dei collezionisti in un contesto globale sempre più articolato, segnato da trasformazioni economiche, fattori geopolitici e nuove sensibilità culturali, evidenziando il ruolo del collezionismo tra dimensione economica e valore culturale. Accanto all’analisi di scenario, l’opera si articola in una serie di approfondimenti tematici dedicati ad alcune delle principali tendenze in atto.

COLLECTIBLES E DIMORE STORICHE

Tra questi, un focus viene concentrato sui settori emergenti dei collectibles (come auto e moto d’epoca, fashion e accessori vintage), al quale si affianca l’analisi del ruolo delle dimore storiche, considerate nella loro duplice funzione di strumenti di trasmissione delle collezioni e di presìdi identitari e culturali del territorio. In continuità con le precedenti edizioni, la pubblicazione si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo nel promuovere una maggiore consapevolezza del valore dell’arte come patrimonio da preservare e trasmettere nel tempo. Con questa quarta edizione della ricerca, pubblicata da Allemandi, Intesa Sanpaolo conferma dunque il proprio ruolo nella produzione di contenuti di analisi e ricerca, contribuendo al dibattito sul collezionismo e sul valore dell’arte nella società contemporanea.

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