Blida, 13 aprile 2026 – Un attentato terroristico di presumibile matrice jihadista ha turbato la prima tappa del viaggio pastorale di Sua Santità in Africa. Nel primo pomeriggio di oggi nel centro della di Blida, città di 300.000 abitanti distante una cinquantina di chilometri a sud della capitale Algeri, due attentatori suicidi hanno tentato di compiere una strage facendosi esplodere uno di loro presso una stazione della polizia, l’altro in un complesso sportivo privato sul Boulevard Mohamed Boudiaf, una delle principali arterie della città. Gli agenti hanno sparato contro i due attentatori prima che questi potessero colpire i loro obiettivi, ma essi hanno fatto egualmente esplodere gli ordigni che recavano indosso rimanendo uccisi a seguito della deflagrazione degli ordigni.
TENTATA LA STRAGE IL GIORNO DELLA VISITA DI LEONE XVI
Al momento le autorità di sicurezza algerine non hanno ancora diffuso cifre definitive relative al bilancio delle vittime degli attentati, mentre da altre fonti viene fatto trapelare che vi siano alcuni feriti. Blida, che in occasione della visita del Pontefice in Algeria è stata fortemente presidiata dalle forze di sicurezza, non è certamente nuova al fenomeno del terrorismo islamista, poiché già nel 1982 in quel luogo si verificarono i primi sabotaggi, in seguito, nel corso del terrificante periodo della guerra civile algerina degli anni Novanta, che oppose i militari agli islamisti radicali, il suo territorio, assieme a quelli di Larba e Sidi Moussa, fece parte del cosiddetto «triangolo della morte» e, non è casuale che nell’estate del 2004 le attività dell’ultimo nucleo operativo del Gruppo islamico armato (GIA), formato da una trentina di jihadisti, fosse operativo proprio a Blida.
LE AUTORITÀ ALGERINE ANCORA NON CONFERMANO
L’ultimo attentato suicida verificatosi in Algeria e confermato dalle autorità dello Stato nordafricano risale all’agosto del 2017 ed venne compiuto a Tiaret, località sita a 350 chilometri a sudovest della capitale. Allora un attentatore suicida dotato di cintura esplosiva tentò di colpire la sede della Direzione della Sicurezza della Wilaya, un agente di polizia si gettò su di lui per impedirgli di entrare morendo però nell’esplosione. Islamic State rivendicò poi l’attentato. Attualmente si stima che la formazione jihadista al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM) conti su un migliaio di militanti, che si troverebbero accerchiati dall’esercito algerino sui monti della Cabilia e nel sud del paese. Il duplice attentato è stato perpetrato nella prima giornata della storica visita pastorale di Papa Leone XIV in Algeria, evento al quale è stata data la denominazione di «Viaggio della Pace», cui seguirà una sosta ad Annaba, sulla costa orientale del Paese.
VIAGGIO PASTORALE DEL PONTEFICE IN AFRICA
Si tratta della tappa iniziale del viaggio africano che in seguito lo condurrà in Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Nel primo giorno della sua visita in Algeria, nel discorso pronunziato in lingua inglese al cospetto del presidente Abdelmadjid Tebboune, Papa Leone XVI ha esortato le autorità dello Stato nordafricano a «non temere la partecipazione popolare alla vita politica ed economica» e «a promuovere una società civile viva, dinamica e libera nella quale i giovani, in modo particolare, siano riconosciuti come capaci di contribuire ad ampliare l’orizzonte della speranza per tutti», poiché, ha egli proseguito, «la vera forza di un paese risiede nella cooperazione di tutti per il raggiungimento del bene comune. Le autorità sono chiamate non a dominare, ma a servire il popolo e il suo sviluppo».



