Venezia, 11 aprile 2026 – È l’evento di oggi, dalle visioni di Hoffmann alle memorie d’opera: Orazio Sciortino nella suggestiva sala realizzata da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, nel pomeriggio ha luogo la XI Stagione concertistica all’Auditorium Lo Squero promossa da Asolo Musica Veneto Musica. Appuntamento d’eccezione in reso possibile dalla collaborazione con il Palazzetto Bru Zane Centre de musique romantique française.
CONCERTI A SAN GIORGIO MAGGIORE
La rassegna è inserita nel quadro de “Le Città in Festa”, palinsesto eterogeneo di eventi, manifestazioni e iniziative che si svolgono su tutto il territorio comunale Veneziano. Il pianista Orazio Sciortino, nominato “Compositore dell’Anno 2024” agli International Classical Music Awards (ICMA), eseguirà il concerto intitolato Reminiscenze, con un programma ricercato nell’ambito del festival primaverile Il Tempo di Louise Farrenc del Palazzetto Bru Zane. «Ascoltare questo concerto significa aprire un libro di storia – afferma la riguardo Orazio Sciortino -, scoprire un’epoca attraverso i compositori e le compositrici che l’hanno vissuta. Alkan, Rossini, Dillon, Farrenc e Liszt furono testimoni della Francia in trasformazione degli anni Trenta e Quaranta dell’Ottocento, tra ironia, lirismo e dialoghi fecondi con letteratura e teatro. Un’occasione per riscoprire pagine rarissime e figure straordinarie, restituite oggi all’ascolto».
UNA RISPOSTA ALL’ETERNO DILEMMA ROMANTICO
Nel tentativo di fornire una risposta all’eterno dilemma romantico che contrappone musica pura e musica assoluta, egli propone al pianoforte brani di diversa natura: dalle rivisitazioni di alcuni racconti di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann fatte da Juliette Dillon (1823-1854), alle impressioni quotidiane e ai ricordi onirici trasferiti sulla tastiera da Charles-Valentin Alkan (1813-1888) e da Gioachino Rossini (1792-1868), alle composizioni di Louise Farrenc (1804-1875) e Franz Liszt (1811-1886) ispirate a opere liriche coeve come Il Pirata di Vincenzo Bellini e La Juive di Jacques-François-Fromental-Élie Halévy. Il concerto è un affascinante percorso tra letteratura e virtuosismo attraverso il pianismo francese del XIX secolo, rivelando come la tastiera sia stata il luogo d’elezione per dialogare con la storia, la filosofia e l’opera lirica. L’apertura è affidata alla figura enigmatica di Charles-Valentin Alkan. Con le sue Esquisses op. 63, questi compie un viaggio enciclopedico tra tutte le tonalità, evocando atmosfere che spaziano dal grottesco (Les diablotins) alla filosofia greca. Nei successivi Recueil de Chants, il compositore rende invece un omaggio struggente a Mendelssohn, trasformando il pianoforte in uno strumento puramente vocale e lirico.
LE VISIONI DI HOFFMANN
Il programma prosegue con un estratto dei Dix Contes fantastiques de Hoffmann di Juliette Dillon, un raro esempio di musica che traduce letteralmente i racconti di Hoffmann in suoni, gettando un ponte tra letteratura e romanticismo musicale. Segue l’ironia sottile di Gioachino Rossini con “Un cauchemar” tratto dai suoi Péchés de vieillesse: brani parodistici e umoristici scritti durante il ritiro a Parigi, che celano sotto titoli scherzosi una scrittura raffinata e brillante. Il legame tra il pianoforte e il teatro d’opera divampa nella parte finale. Il Rondò brillant di Louise Farrenc, basato su un coro de Il Pirata di Bellini, celebra il gusto parigino per le parafrasi operistiche, unendo agilità tecnica e cantabilità belcantistica. Il concerto culmina con le monumentali Réminiscences de La Juive di Franz Liszt: un affresco sonoro di straordinaria potenza basato sul capolavoro di Halévy, che trasforma i temi dell’Opéra di Parigi in un vertice di virtuosismo trascendentale. La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.
ORAZIO SCIORTINO
Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Orazio Sciortino (Siracusa, 1984) è stato nominato Composer of the Year agli International Classical Music Awards 2024. Collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere: Teatro alla Scala di Milano, MITO Settembre Musica, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra del Teatro La Fenice, Bologna Festival, IUC di Roma, Ravello Festival, I Solisti Aquilani, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Fondazione Arena di Verona, Festival della Valle d’ Itria, Sagra Malatestiana di Rimini, Società del Quartetto di Milano, I Concerti della Normale di Pisa, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Sociedad Filarmónica di Lima, Nuova Harmonìa di Buenos Aires, Festival di Ankara, Konzerthaus di Berlino, Salle Molière di Lione, Ottawa Chamber Music Festival, Sala Cecília Meireles di Rio De Janeiro, Megaron di Atene, Orquestra de València ecc. Ha inciso per le case discografiche Dynamic, Bottega Discantica, Limen Music, Claves Records, Naxos e Sony Classical. Per il teatro musicale ha composto La Paura, opera sulla Grande Guerra (Teatro Coccia di Novara) e per il Teatro alla Scala (stagione 2016/2017) ha composto La Gattomachia, favola musicale per narratore, violino concertante e archi, brano che è stato più volte eseguito. Nel 2016 è stato nominato Krug Ambassador. La prestigiosa maison di champagne, per la prima volta nella sua storia, chiede a un compositore di comporre un brano dedicato alla Krug Grande Cuvée. Nasce così il pezzo pianistico Lives through a glass incluso nell’album Self Portrait, con sue composizioni pianistiche, pubblicato da Sony Classical. Di recente uscita, nella doppia veste di direttore e solista, il CD C.P.E. Bach – Piano Concertos and other works for solo piano registrato con l’Orchestra di Padova e del Veneto e pubblicato dall’etichetta Hänssler Classic. Insegna pianoforte al Conservatorio di musica “Luca Marenzio” di Brescia. Nutre una passione per la cucina e vive a Milano.
FESTIVAL DI PRIMAVERA: IL TEMPO DI LOUIS FARRENC
Festival di primavera del Palazzetto Bru-Zane Il tempo di Louis Farrenc (28 marzo – 28 aprile 2026): scomparsa centocinquant’anni fa, Louise Farrenc è stata una musicista unica nel suo genere. Proveniente per parte materna da una famiglia di pittori, riuscì a conquistarsi un posto in ambiti allora riservati agli uomini, come la composizione di opere sinfoniche. Il sostegno del marito, il flautista ed editore Aristide Farrenc, fu probabilmente determinante per la sua carriera creativa, ma la sua fama è dovuta esclusivamente ai suoi talenti di pianista virtuosa e poi di compositrice. Ci ha lasciato un catalogo che comprende opere per pianoforte, musica da camera (per cui l’Institut de France le assegna due Prix Chartier), ma soprattutto due ouverture e tre sinfonie, composte tra il 1834 e il 1847. Profondamente influenzata da Beethoven, contribuì al rinnovamento musicale parigino insieme ad altre personalità nate a cavallo del XIX secolo e giunte alla maturità intorno al 1830, come Berlioz, David e Chopin.

PALAZZETTO BRU ZANE
Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française ha come vocazione quella di favorire la riscoperta del patrimonio musicale francese del grande Ottocento (1780-1920), offrendogli la diffusione che merita. Situato a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarne la sede, il Palazzetto Bru Zane gode del sostegno della Fondation Bru. Esso unisce ambizione artistica ed esigenza scientifica, riflettendo lo spirito umanistico che guida le azioni della fondazione. Le principali attività del Palazzetto Bru Zane, condotte in stretta collaborazione con numerosi partner, sono la ricerca, l’edizione di partiture e di libri, la produzione e la diffusione di concerti in ambito internazionale, il sostegno a progetti didattici e la pubblicazione di registrazioni discografiche.
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