Sikka, 10 aprile 2026 – Il Ministero dei Trasporti marittimi indiano ha concesso un permesso speciale una tantum a quattro petroliere che trasportano greggio prodotto in Iran, la deroga segue alla richiesti di Reliance Industries, che ha ottenuto la possibilità di fare attraccare le navi provenienti dal Golfo Persico al porto occidentale di Sikka. La deroga scadrà il 19 aprile. Reliance è il gestore del più grande complesso di raffinazione al mondo, ma a seguito della situazione di emergenza creatasi con la guerra in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz si è trovato in una situazione di criticità. Il petrolio iraniano viene sovente trasportato da «flotte ombra», navi prive di assicurazione e certificazioni di sicurezza riconosciute a livello internazionale.
FLOTTE OMBRA E PETROLIERE «IN DEROGA»
Oltre alla Kaviz, una petroliera aframax (cioè di portata lorda compresa tra le 80.000 e le 120.000 tonnellate) battente bandiera delle Comore, e alla Lenore (grande petroliera VLCC) battente bandiera di Curaçao, è stata concessa l’autorizzazione anche alle VLCC Felicity e Hedy battenti bandiera iraniana, si tratta di quattro unità autorizzate dagli Stati Uniti d’America che hanno più di venti anni, dunque, per la legge indiana, necessariamente in possesso di una certificazione di navigabilità rilasciata da un membro dell’Associazione Internazionale delle società di classificazione (IACS) o da un ente autorizzato dall’amministrazione marittima indiana.
INDIA: SUBCONTINENTE ENERGIVORO
L’India, terzo importatore e consumatore di petrolio al mondo, non riceve carichi di greggio dalla Repubblica Islamica dal maggio del 2019 a seguito delle pressioni esercitate dal Governo statunitense. Tuttavia, il mese scorso l’amministrazione Trump ha temporaneamente sospeso le sanzioni sull’acquisto di petrolio iraniano via mare allo scopo di contenere l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche ed evitare spinte inflazionistiche in vista delle elezioni di mid-term. Al riguardo va rilevato che Indian Oil Corp, principale raffineria del paese, avrebbe acquistato petrolio iraniano trasportato dalla petroliera Jaya, soggetta invece a sanzioni.



