ROMA, territorio e patrimonio archeologico. Parco della Serenissima: Italia Nostra ne chiede la tutela

Nell’appello rivolto al Campidoglio e a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), l’associazione ambientalista chiede inoltre l’immediata attuazione degli accordi di compensazione formalizzati nel 2005

Roma, 7 aprile 2026 – Italia Nostra Roma lancia un nuovo appello alle Istituzioni al fine di sbloccare tre importanti interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale presente nella periferia orientale della Capitale: la realizzazione del Parco della Serenissima, la riallocazione della Via Collatina antica e l’avvio degli scavi archeologici della villa romana in via Scarpitti.

IL NODO TUTTORA APERTO DEL PARCO DELLA SERENISSIMA

Ad avviso dell’associazione ambientalista, il Parco della Serenissima, area verde di trentasei ettari la cui realizzazione è stata prevista tra il quartiere Casalbertone e viale Palmiro Togliatti, attende ancora di essere realizzato nonostante sia stato oggetto di un accordo formalizzato nel 2005 tra la Tav (oggi Rfi) e il Comune di Roma, come compensazione per i lavori della linea alta velocità Roma-Napoli. Roma Capitale ha recentemente avviato la progettazione del Parco, dopo aver ricevuto da Rfi le aree e i fondi necessari pari a 6,3 milioni di euro. Particolare urgenza riveste anche la questione del tratto di centossessanta metri della Via Collatina antica, rinvenuto nel 2000 durante i lavori per la realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima, smontato pietra per pietra e attualmente depositato presso via dello Scalo Prenestino. Nonostante nel 2016 sia stata stipulata una convenzione tra RFI e la Soprintendenza speciale antichità e belle arti di Roma e stanziata una somma di 715.000 euro per la sua riallocazione in un’area verde adiacente a via Spencer, l’intervento non è stato ancora posto in essere.

STANZIATI I FONDI, MA SI ATTENDONO I LAVORI

La stessa convenzione del 2016 ha altresì destinato ulteriori 600.000 euro per gli scavi archeologici della villa romana in via Scarpitti, anch’essi ancora in attesa di essere avviati. Il conseguimento di questi tre importanti obiettivi è stato recentemente sollecitato a Roma Capitale anche dal Consiglio del Municipio Roma V, attraverso l’approvazione all’unanimità della Risoluzione n. 9 del 16 marzo 2026. «Il Parco della Serenissima rappresenta un’opportunità unica per la tutela del patrimonio culturale e naturale di Roma Est – sostiene al riguardo Italia Nostra Roma -, l’area comprende la necropoli Serenissima di età romana, il tracciato sotterraneo dell’antico Acquedotto Vergine ancora funzionante, e una preziosa zona umida con sorgenti naturali. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’attuazione di questi importanti accordi».

roma@italianostra.org

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