Taipei, 4 aprile 2026 – La presidentessa del partito del Kuomintang (KMT), Cheng Li-wun, ha accettato l’invito a visitare la Repubblica Popolare Cinese, in particolare le città di Jiangsu e Shanghai, oltreché la capitale Pechino, rivoltole dal segretario generale del Partito comunista Xi Jinping.
VIAGGIO A PECHINO DEI VERTICI DEL KUOMINTANG
La notizia era stata resa nota il 30 marzo scorso dal responsabile per l’Ufficio affari di Taiwan del Partito, Song Tao, che tuttavia non aveva fatto esplicito cenno a un eventuale personale incontro di Cheng con Xi. Il viaggio avrà luogo dal 7 al 12 aprile prossimi e, nelle intenzioni degli artefici dell’iniziativa, avrà lo scopo di dimostrare che le due sponde dello Stretto di Taiwan non sono destinate a farsi la guerra. In precedenza, Cheng aveva ripetutamente espresso il desiderio di incontrare il segretario generale del Pcc e, al riguardo, gli esponenti del KMT ritengono l’imminente incontro un importante meccanismo di stabilizzazione delle relazioni tra Pechino e Taipei.
LA STRATEGIA DEL PARTITO COMUNISTA CINESE
Questo a differenza di chi invece nell’isola teme che l’invito sino popolare altro non sia se non una trappola tesa al fine di dividere Taiwan. Ad avviso di questi ultimi, la strategia elaborata e messa in pratica da Pechino sarebbe preordinata alla legittimazione del Kuomintang quale interlocutore nel nome e per conto della Repubblica di Cina scavalcando il Partito Democratico Progressista (DPP), formazione politica attualmente al governo a Taipei. Al riguardo va rammentato che la Repubblica popolare cinese ha interrotto le relazioni ufficiali con Taiwan a seguito dell’insediamento nella carica di presidente della Repubblica di Tsai Ing-wen (che del DPP è esponente di punta), in quanto considerata «separatista» al pari del suo partito.



