ARTE, eventi. Mostre d’arte aperte al pubblico durante le festività

Pasqua, Festa della Liberazione e 1 maggio: dalla Campania all’Emilia Romagna passando per il Lazio, le esposizioni che saranno aperte al pubblico anche durante le giornate festive di aprile e maggio

Roma, 4 aprile 2026 – Festività primaverili, tra aprile e maggio, nella bellezza dell’arte a Napoli, Roma, e Parma, con specifici progetti espositivi dedicati a Mirò, Matisse, Caravaggio e Monet, oltreché all’Impressionismo francese, propongono una panoramica sulla storia dell’arte attraverso quattro secoli, dal Seicento al Novecento, tra sperimentazioni, innovazioni e ribellioni.

Joan Miró, 1972, litografia originale a colori

 

PERCORSI ARTISTICI E CULTURALI

NAPOLI

Napoli: la basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospiterà fino al 6 aprile la mostra “Joan Miró: per poi arrivare all’anima”, allestita su progetto di Navigare S.r.l. e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. Protagonista della rassegna è la poetica del pittore catalano che, attraverso centoventi opere (quasi tutte litografie) provenienti da collezioni private, si rivela in un’arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore. Tra le opere esposte vi sono le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle litografie di Miró, alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi, creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della patafisica, con alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni after di litografie (Edizioni Seat, 1987) intitolate “Enfance d’Ubu”, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry. Infine, di grande suggestione anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró, quali la figura femminile, il mondo della natura (in particolare degli uccelli) e i famosi Personnages, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale.

Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 19:30; sabato, domenica e giorni festivi dalle ore 09:30 alle ore 20:30;

www.navigaresrl.com

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Claude Monet, Tempesta a Sainte-Adresse

 

PARMA

Nella città emiliana fino al 31 maggio proseguirà “Impressionisti: cento anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard”, esposizione in corso a Palazzo Tarasconi, che in quarantacinque giorni ha registrato sedicimila presenze di visitatori. Nel centenario della morte del pittore francese Claude Monet (1840 – 1926), l’esposizione allestita da Navigare S.r.l. con il patrocinio della Provincia di Parma e curata dallo storico dell’arte Stefano Oliviero, presenta più di settanta opere di oltre trenta artisti provenienti da collezioni private italiane e francesi. Tra di esse spiccano due dipinti di Monet, figura cardine della rivoluzione artistica impressionista. Un focus particolare pone infatti in dialogo l’opera giovanile Tempête à Sainte-Adresse (1857 circa) con un dipinto della maturità, Les Pêcheurs de Poissy (attr., 1882 ca.), consentendo uno sguardo privilegiato sull’evoluzione della poetica di questo maestro. Nei cento anni di riflessi evidenziati dal titolo, corre la storia dell’arte e risiede il significato della mostra che rimanda non solo al riflesso della luce, elemento centrale nell’opera di Monet e degli impressionisti, ma anche al riflesso di un’eredità artistica. Dipinti a olio, acquerelli, disegni e incisioni, sono le opere di Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, Antoine Guillemet, Eugène Isabey, Narcisse Virgile Diaz De La Peña, Alfred Sisley, Paul César Helleu, Johan Barthold Jongkind, Henri Gervex, Giovanni Boldini sino a Pierre Bonnard.

Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 19:30; sabato, domenica e giorni festivi dalle ore 09:30 alle ore 20:30;

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Henri Matisse, Mille et Une Nuits

 

ROMA

Fino al 28 giugno nella Capitale, presso il Museo della Fanteria e dell’Esercito italiano, l’arte raddoppia grazie alle due mostre prodotte da Navigare S.r.l. e dedicate al Caravaggio e ai caravaggeschi, nonché alle sperimentazioni del francese Henri Matisse. Le due esposizioni sono visitabili acquistando un biglietto abbinato del prezzo di venti euro nelle giornate dal lunedì al venerdì e di ventidue euro in quelle festive e nei fine settimana, disponibili direttamente nella biglietteria del museo. Al piano terra è stata allestita “Caravaggio e i Maestri della luce”, mostra curata da Alberto Bertuzzi e Francesco Gallo Mazzeo; si tratta di un invito all’immersione nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza esercitata dal Michelangelo Merisi su un’intera generazione di artisti europei. Al centro dell’esposizione l’olio su tela “L’incredulità di San Tommaso”, esposta assieme ad altre ventidue opere di artisti, tra i quali figurano Bartolomeo Manfredi, Orazio Gentileschi, Matthias Stomer, Giovan Battista Caracciolo detto Battistello, Massimo Stanzione, Bartholomeus Van Der Helst e Jusepe De Ribera. Nelle sale al secondo piano è stata allestita la mostra “L’ultimo Matisse – Morfologie di carta”, curata della storica dell’arte Vittoria Mainoldi. si tratta di 114 opere suddivise nelle diverse sezioni Verve, Jazz, Disegni, Libri d’artista e Libri illustrati. È una esposizione che racconta la colorata rivoluzione degli ultimi quindici anni del percorso artistico del pittore francese che fu maestro del Fauvismo. Egli, dagli anni delle avanguardie parigine della pittura, dopo essersi trasferito a Nizza, città dove sarebbe morto nel 1954, trovò ispirazione nelle nuove forme espressive del disegno e dlla grafica, dando vita al papier découpé (dipingendo con le forbici).

Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 19:30; sabato, domenica e giorni festivi dalle ore 09:30 alle ore 20:30;

www.navigaresrl.com

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