Roma, 3 aprile 2026 – Torna il Festival Internazionale della cinematografia sociale Tulipani di seta nera, che in questa sua XIX edizione si conferma essere un appuntamento di riferimento per il racconto delle diversità e delle trasformazioni culturali mediante il linguaggio audiovisivo.
TULIPANI DI SETA NERA 2026
A seguito del grande successo ottenuto lo scorso anno, Tulipani di seta nera apre ufficialmente la nuova stagione rilanciando con la presentazione delle opere in concorso per l’assegnazione del Premio Sorriso di Rai Cinema Channel. Testimonial del 2026 sono Antonia Liskova e Alessio Vassallo, rispettivamente madrina e padrino della selezione dei film a tematica sociale. Si tratterà di un evento che rinnoverà la propria natura ibrida, in grado di coniugare lo stupore dello spettacolo con l’urgenza della riflessione, ponendo in primo piano l’essere umano come origine del racconto. Una presenza viva dunque e mai neutrale, capace di trasformarne forma e significato. Cuore pulsante della programmazione sarà il valore della narrazione quale strumento di inclusione, cioè storie che restituiranno centralità all’esperienza umana nelle sue fragilità, unicità e differenze, riconducendola inoltre al nucleo più autentico di questo tempo. Il Festival si articolerà in quattro giornate di proiezioni e incontri dal 7 al 10 maggio, che avranno luogo nella cornice del The Space Cinema Moderno, a Piazza dell’Esedra (Piazza della Repubblica) a Roma.
QUATTRO GIORNI DI PROIEZIONI E CONFRONTI
Saranno momenti di confronto e approfondimento sui temi della cinematografia sociale, una importante occasione per affrontare argomenti come salute, disabilità, bullismo, stereotipi di genere, ambiente, tecnologia, lavoro, legalità e guerra. Ma non soltanto questi, poiché essi sono solo alcuni dei principali ambiti di forte rilevanza sociale al centro di questa edizione, nel corso della quale verrà concentrata l’attenzione sul racconto delle fragilità fisiche e psicologiche dell’essere umano, associandolo alla necessità di una narrazione rispettosa e consapevole. 540 opere le iscritte da tutto il mondo, delle quali 400 cortometraggi, 80 documentari e 60 #socialclip, a testimonianza di una partecipazione sempre più ampia e diversificata, oltreché di una pluralità di linguaggi espressivi, indice del fatto che il Festival si conferma essere un riferimento nel panorama audiovisivo internazionale, anche in virtù della vasta partecipazione a esso.
OPERE IN CONCORSO
Le 105 opere selezionate (cortometraggi, documentari e #socialclip) da ieri e fino alla conclusione dell’evento permarranno disponibili sulla piattaforma Cinema sociale e sostenibile www.tulipanidisetanera.rai.it, realizzata da Rai Cinema Channel in collaborazione con Rai per la Sostenibilità ESG e Rai Pubblica Utilità. Si tratta di un’iniziativa digitale che costituisce un’importante opportunità di fruizione e partecipazione per il pubblico, al quale viene infatti attribuito un ruolo centrale. Le cinque opere più visualizzate per ciascuna categoria accederanno alla fase finale del Premio Sorriso Rai Cinema Channel, mentre l’assegnazione dei vincitori verrà affidata ai direttori artistici delle tre sezioni. Le votazioni saranno aperte fino alle ore 12:00 del giorno 30 aprile 2026. Nel dettaglio, la Sezione cortometraggi (diretta da Paola Tassone) presenta 70 opere selezionate, di cui 64 italiane, 5 estere e una internazionale.
CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI
Il Lazio si distingue come principale polo produttivo con i suoi 27 titoli, seguito dalla Puglia (7), dalla Campania (6) e da Piemonte e Sicilia (5), Toscana (3), Emilia Romagna, Lombardia e Liguria (2), mentre Lazio/Toscana, Lazio/Calabria, Sicilia/Lazio, Calabria, Valle D’Aosta e Sardegna completano il quadro territoriale con un titolo. Per quanto concerne i documentari (sezione curata da Christian Carmosino Mereu), sono stati selezionati 17 titoli di cui 10 italiani, 2 esteri e 5 internazionali. Anche in questo caso il Lazio conferma il proprio ruolo centrale con 3 opere, seguito da Campania, Lombardia e Veneto (2), mentre Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche/Piemonte/Lombardia hanno una presenza ciascuna. Anche questa va letta come una testimonianza della diffusione capillare della produzione documentaristica sul territorio nazionale.
SOCIAL CLIP
La Sezione #SocialClip (diretta da Igor Righetti) conta 18 opere, tutte italiane, delle quali una realizzata in Spagna. Qui si erge al vertice delle produzioni la Lombardia, con 7 titoli, seguita da Lazio (3), Puglia (2) e Lazio/Puglia, Piemonte, Calabria, Campania e Marche (una presenza). Si tratta di una sezione nella quale viene evidenziata l’importanza dei nuovi linguaggi digitali nella comunicazione sociale contemporanea. Nella kermesse romana del The Space Cinema Moderno, nella mattinata di ieri le opere selezionate sono state presentate da Diego Righini, presidente della manifestazione, che nell’occasione ha inteso ringraziare Rai Cinema «per l’accordo raggiunto con RaiPlay, in seguito del quale per la prima volta saranno disponibili tutte le opere selezionate». All’evento di presentazione hanno partecipato anche Paola Tassone (direttore artistico di Tulipani di Seta Nera), Christian Carmosino Mereu (direttore artistico sezione documentari), Igor Righetti (Direttore artistico sezione #Socialclip) e Paolo Del Brocco (amministratore delegato di Rai Cinema).
L’EVENTO DI PRESENTAZIONE AL THE SPACE CINEMA MODERNO
Sono inoltre intervenuti Carlo Rodomonti (responsabile marketing & innovazione di Rai Cinema), Silvia Calandrelli (direttrice di Rai per la Sostenibilità ESG), Giuseppe Sangiovanni (direttore di Rai Pubblica Utilità), Gianfranco Zinzilli (al vertice della Direzione Radio digitali specializzate e podcast) e Gianmaurizio Foderaro (dirigente di Rai Isoradio). L’incontro è stato un momento di condivisione e valorizzazione del progetto culturale del Festival. Fortemente voluto da Diego Righini e realizzato dall’associazione di promozione sociale Università cerca lavoro sulla base di un’idea di Paola Tassone, il Festival viene realizzato con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità.
PATROCINÎ E PARTNERSHIP
Patrocinî concessi da: Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della Cultura, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ministro per le Disabilità, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Regione Lazio, Municipio Roma I, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Inail, Comitato italiano paralimpico, Federmanager Roma, Rai Cinema, Rai per la Sostenibilità ESG. Partner: Anmil, ASviS, Fondazione UniVerde, ANCoS Aps, Movimento per la Giustizia – Art. 3 ETS, Unicef Italia, Sophia Società Cooperativa. Media partner: Rai Pubblica Utilità, Rai Isoradio, Rai Play Sound, No Name Radio, Rai Radio Tutta Italiana. Treno ufficiale del Festival: Frecciarossa. Sponsor tecnici: Antica Norcineria Lattanzi Franco e Autonoleggio Sferrazza.

