MEDIA, documentari. Il mestiere dell’autore: gli autori radiotelevisivi si raccontano

Mercoledì primo aprile alle ore undici, presso la Casa del Cinema di Roma avrà luogo la presentazione dell’opera curata da Linda Brunetta e Stefano Sarcinelli. Si tratta di una figura di fondamentale supporto al conduttore e al regista, che si occupa anche di scenografie e luci. Nonostante la leggerezza che ammanta i programmi popolari destinati alla diffusione attraverso i media tradizionali, gli autori intervistati nel documentario dimostrano che in assenza di un forte background culturale non è possibile sviluppare capacità di interpretazione del proprio tempo, quindi neppure i bisogni del pubblico, sviluppandone altresì il divertimento e la capacità critica

Roma, 31 marzo 2026 – Avrà luogo domattina alle ore undici presso la Casa del Cinema di Roma la proiezione del documentario “Il mestiere dell’Autore – Gli Autori Radiotelevisivi si raccontano”, a cura di Linda Brunetta e Stefano Sarcinelli. Alla presentazione del film interverranno la stessa Linda Brunetta, in qualità di regista e presidente di ANART, il co-regista Stefano Sarcinelli, Massimo Cinque (autore della trasmissione “Domenica In”), Valentina Amurri e Stefano Balassone (quest’ultimo vicedirettore di Rai 3 e già consigliere d’amministrazione della Rai).

IL MESTIERE DELL’AUTORE

Si tratta di un’opera di natura non commerciale realizzata a fini didattico-formativi dall’Associazione nazionale autori radiotelevisivi (ANART) con il contributo del Fondo Videogrammi del prestito bibliotecario assegnato all’associazione AUT-Autori, con il patrocinio di ANAC, AIDAC e CENDIC. Gli autori radiotelevisivi esistono solo per gli addetti ai lavori, i produttori, le emittenti, infatti, il pubblico difficilmente si sofferma sui titoli di testa e di coda, che invece testimoniano la presenza nei programmi di intrattenimento di queste figure professionali essenziali. Nessun programma può prescindere dalla sua ideazione, dalla scrittura dei copioni, dalla stesura delle scalette, dalla scelta degli ospiti e dei temi delle interviste.

Marco Posani

 

 

FIGURE ESSENZIALI

L’autore, fondamentale supporto per il conduttore e il regista, si occupa anche delle scenografie e delle luci. Nonostante la leggerezza che ammanta i programmi popolari destinati a essere diffusi nei media tradizionali, gli autori intervistati nel documentario di Brunetta e Sarcinelli dimostrano che senza un forte background culturale non si sviluppa la capacità di interpretare il proprio tempo e, quindi, neppure i bisogni del pubblico, sviluppandone attraverso il divertimento la capacità critica. Non esistono programmi privi di contenuti e di valori, poiché soltanto gli autori li conferiscono, come raccontano nella prima parte del documentario Massimo Cinque e Cristoforo Gorno (autore di “Cronache dall’antichità”).

LA PAROLA AGLI ESPERTI DEL SETTORE

Michele Guardì, decano della categoria, a proposito del contenitore pomeridiano “I Fatti Vostri”, concludendo il suo intervento, ricorrendo all’aforisma leniniano, raccomandò ai giovani aspiranti professionisti di «studiare, studiare, studiare», poiché ogni programma è frutto del lavoro quotidiano degli autori, come il classico varietà satirico, nel quale la comicità nasce dall’osservazione delle proprie esperienze di vita unitamente all’esame impietoso dell’attualità. Così come hanno illustrato Bruno Voglino (che fu capostruttura di Rai 3 all’epoca di Angelo Guglielmi),  Stefano Sarcinelli (autrice di “Binario 2” e “Convenscion”), Valentina Amurri e Linda Brunetta (autrici della “TV delle Ragazze” e di “Avanzi”).

RIVOLUZIONE DELL’INFOTAINMENT

Un percorso artistico e professionale ripercorso nella seconda parte del documentario attraverso le interviste a Andrea Zalone e Francesco Freyrie, autori di “Fratelli di Crozza”, che dal teatro riprendono modalità espressive e impianto scenico. Marco Posani, autore assieme a Pietro Galeotti dei programmi di Fabio Fazio (Quelli che il calcio, Anima Mia e Vieni via con me) con Roberto Saviano, racconta la rivoluzione dell’infotainment a causa dell’immissione di contenuti sociali e di qualità ideando modalità espressive innovative. Come spiegano Alvise Borghi e Riccardo Distefano, sono sempre i contenuti e le regole narrative classiche alla base di game show come “Passaparola” e “La ruota della fortuna” condotti da Gerry Scotti. È la passione per la scrittura che ha improntato tutta la carriera di Barbara Cappi, non solo nelle sue fiction come “Balene”, ma nei people show “Stranamore” con Alberto Castagna e “C’è posta per te” di Maria De Filippi, dove protagonista è la gente comune. Tutti gli autori intervistati hanno impresso svolte significative nell’intrattenimento grazie all’impegno profuso, alla competenza e alla passione.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

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