Roma, 31 marzo 2026 – Il 20 marzo presso la libreria Tomo nel quartiere romano di San Lorenzo è stata presentata la “Trilogia della devianza”, tre cortometraggi opera del professor Gianfranco Tomei, docente in psicologia generale presso l’Università La Sapienza di Roma.
TRILOGIA DELLA DEVIANZA
Le sue ricerche accademiche sono sulla devianza giovanile, sul bullismo, lo stress, sulla psicanalisi e sul mobbing. Tomei è anche mental coach, oltreché regista. Egli ha realizzato questa Trilogia, progetto cinematografico che attraversa vent’anni di lavoro mettendo a fuoco ciò che spesso si evita di vedere, come le tensioni sotterranee, il disagio urbano, le regole non scritte e talvolta oscure della vita che si svolge nelle metropoli. Inoltre, i contrasti e le violenze che si consumano in luoghi spesso nascosti della città.
NOTTE IN CITTÀ
Il primo dei tre corti è “Notte in città”, realizzato nell’ottobre 2000 ed ispirato ad una sceneggiatura per un fumetto horror-thriller degli anni Novanta. L’opera presenta in modo avventuroso e picaresco una lotta tra bande criminali che si affrontano di notte in un parco pubblico per questioni di donne e di territorio. Tutto inizia dalla violenza di gruppo subita da una ragazza e perpetrata da una delle gang, che poi in una violenta battaglia finale subirà a colpi di coltello le conseguenze di questo crimine. A seguire “Sole nero”, realizzato nel giugno del 2021, una storia di marginalità e violenza di borgata.
SOLE NERO
Si tratta della versione breve della durata di quindici minuti di un copione per lungometraggio in fase di realizzazione. Il cortometraggio narra la storia di una coppia di ragazzi, Lucio e Ambra, piccoli delinquenti che compiono rapine ai danni di autogrill. Il loro amore criminale dura fino a quando lei lascia malamente il suo compagno. Questi, assieme al suo branco decide di vendicarsi ponendo in atto un piano grazie all’intervento di alcuni adulti. La situazione ha tratti neorealistici, propri di un certo cinema italiano che descrive la borgata e i suoi abitanti, seppure il tono e il ritmo incalzante della vicenda ricordi di più certo cinema indipendente americano, genere Sundance Festival o Tribeca di New York.
THE ESOTERIC CRIME
L’opera più recente è “The Esoteric crime”, dell’ottobre 2025, cortometraggio dai toni decisi che affronta i temi della devianza sessuale e delle sette segrete. Un marito vede la moglie tradirlo con un giovane «bull». La loro vicenda verrà poi strumentalizzata da un gruppo di satanisti, con l’uomo che verrà spinto a uccidere la moglie infedele e che, però, cadrà a sua volta vittima di un membro della setta, che trarrà forza da questo omicidio. Dal contesto emerge una pratica generalizzata della violenza, da giovani, adulti e trasversalmente alle classi sociali.
L’IDEA DI FONDO
Idea di fondo del cinema di Tomei è quella che sotto il velo di una normalità comune brulichi una realtà differente, un mondo di mezzo percepibile esclusivamente attraverso un’osservazione attenta e ravvicinata e sgombera il campo visivo dalle illusioni. Egli fa spesso riferimento alla Strain theory del sociologo Robert Merton, sulla base della quale ogni società definisce gli obiettivi desiderabili, quali possono essere il successo, la ricchezza, gli status e altri. Ma, quando il divario tra l’obiettivo imposto e i mezzi disponibili da chi lo persegue (che non sono uguali per tutti) diventa eccessivo, si genera una tensione, lo strain appunto, che è in grado di causare frustrazione e rabbia, inducendo a comportamenti deviati.


