ENERGIA, guerra e approvvigionamenti. GNL: si riduce l’apporto dal Golfo Persico

Dopo la sostanziale rinuncia alle materie prime energetiche estratte in Russia a seguito della guerra in Ucraina, le sofferenze del sistema di approvvigionamento italiano vengono accentuate dall’impossibilità venutasi a creare per QatarEnergy di esportare il proprio gas naturale liquefatto a causa di un altro conflitto, quello in Medio Oriente, nel corso del quale gli iraniani hanno ripetutamente bombardato con missili e droni le infrastrutture energetiche delle monarchie del Golfo Persico

Rovigo, 27 marzo 2027 – Il conflitto in corso nel Medio Oriente, in particolare i bombardamenti con missili e droni effettuati dagli iraniani sulle infrastrutture delle petromonarchie del Golfo Persico, unitamente al blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz imposto dalla Repubblica Islamica, rendono sempre più problematici gli approvvigionamenti di materie prime energetiche provenienti da quella regione, una conseguenza della guerra che affligge anche l’Italia.

QATAR ENERGY IN DIFFICOLTÀ

Uno degli ultimi casi registrati è quello delle navi metaniere che in precedenza salpavano dai terminali del Qatar per fare poi rotta verso l’Adriatico e, quindi, rifornire il rigassificatore situato a largo di Porto Levante (Porto Viro) nel Polesine. Alcuni giorni or sono, alla luce degli sviluppi bellici, QatarEnergy, principale fornitore di gas naturale liquefatto (GNL) dell’impianto veneto, aveva reso note le cause di forza maggiore (cioè i ripetuti attacchi all’hub gasiero di Ras Laffan che hanno provocato danni ingenti) che avrebbero compromesso le regolari forniture di materia prima energetica ai propri clienti, tra i quali figura appunto anche Adriatic LNG di Porto Viro, di proprietà della Edison. Doha non è dunque in grado di adempiere ai propri obblighi contrattuali relativamente ad alcune consegne previste per l’inizio del prossimo mese di aprile.

ADRIATIC LNG PORTO VIRO

Adriatic Lng è il gestore del terminale di rigassificazione di Porto Viro, infrastruttura la cui proprietà va ricondotta per una quota pari al 70% a VTTI B.V. e per il rimanente 30% a Snam (30%). Si tratta di un impianto che, sulla base di un contratto di fornitura stipulato da QatarEnergy con Edison comporterà fino al 2034 il pompaggio della materia prima energetica (una volta rigassificata dal suo precedente stato liquido) nelle condotte della società milanese produttrice di elettricità. Finora, nell’anno corso questo impianto ha immesso nella rete nazionale 8,2 miliardi di metri cubi di gas naturale, pari al 13% dei consumi complessivi del Paese. Al terminale attraccano navi metaniere provenienti da Qatar, Stati Uniti d’Americaa, Nord Africa e Sud America.

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