Rabat, 26 marzo 2026 – Il Regno nordafricano punta sugli investimenti privati come pilastro centrale del proprio sviluppo economico, ponendosi l’obiettivo di mobilitare 550 miliardi di dirham (all’incirca 50 miliardi di euro) e creare 500.000 ulteriori posti di lavoro entro l’anno in corso. Questi sono gli indirizzi espressi ieri da Nihal Azzouz, responsabile degli investimenti presso il Dipartimento Reale, intervenuto alla seconda edizione del vertice economico bilaterale tra Marocco e Italia, che ha avuto luogo nella giornata di ieri nella capitale del Regno nordafricano Rabat.
IL VERTICE ECONOMICO TRA ITALIA E MAROCCO A RABAT
Egli ha inteso evidenziare i principali punti di forza del Marocco, quali la destinazione competitiva per gli investimenti, il contesto stabile e la conseguente prevedibilità, infrastrutture di elevato livello e l’accesso preferenziale a un mercato di oltre un miliardo di consumatori grazie ai numerosi accordi di libero scambio in precedenza stipulati, fattori determinanti ai quali si aggiunge quello della locale forza lavoro, che è giovane e qualificata. Dal momento dell’adozione della nuova Carta degli Investimenti sono stati approvati 250 progetti per un ammontare complessivo di 414 miliardi di dirham (pari a 37,7 miliardi di euro), che hanno avuto riflessi sull’occupazione generando 179.000 posti di lavoro.
PUNTI DI FORZA E DINAMICHE DI CRESCITA
Si tratta di risultati che, sempre ad avviso di Azzouz, «riflettono gli sforzi attualmente profusi allo scopo di implementare il clima imprenditoriale attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e il rafforzamento del ruolo dei Centri regionali di investimento a sostegno degli investitori». Obiettivo del vertice di Rabat è il rafforzamento degli scambi economici e l’accelerazione degli investimenti in chiave bilaterale, passo significativo in direzione della realizzazione di uno spazio economico condiviso nel Mediterraneo, che rinviene nell’asse Rabat-Roma il motore della reciproca prosperità. Organizzato dalla Camera di Commercio marocchina in Italia (Ccmi) in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Marocco, l’evento evidenzia la dinamica senza precedenti di riavvicinamento tra i due Paesi, forte della traduzione dei legami storici in partenariati industriali concreti.



