MUSICA, concerti. Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, Auditorium Lo Squero: La forma e l’energia

La forma e l’energia del Quartetto di Venezia accendono il secondo appuntamento dell’undicesima Stagione Concertistica all’Auditorium “Lo Squero”, promossa da Asolo Musica Veneto Musica, sabato 28 marzo alle ore 16:30. Una iniziativa della Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore

Venezia, 25 marzo 2026 – Un raffinato viaggio musicale, intitolato La forma e l’energia, verrà intrapreso dal Quartetto di Venezia, nel secondo appuntamento, sabato 28 marzo, ore 16:30, della Stagione concertistica 2026, promossa da Asolo Musica Veneto Musica, con la direzione artistica di Federico Pupo, nell’incantevole sala, realizzata da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

LE CITTÀ IN FESTA

Una rassegna, inserita nel palinsesto de Le Città in Festa, un palinsesto eterogeneo di eventi, manifestazioni e iniziative che si svolgono su tutto il territorio comunale veneziano. Sarà di nuovo protagonista il Quartetto di Venezia, in un programma che accosta Bach, Busoni e Schumann con pagine che rappresentano tre tappe fondamentali nell’evoluzione di forma ed energia musicale.  Un percorso che partirà dalla pura forma della Passacaglia e fuga in do min., BWV 582 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), nella trascrizione di J. Jorgensen, e del Quartetto per archi n. 1 in do magg., op.19 di Ferruccio Busoni (1866-1924), per sfociare nell’energia emotiva del Quartetto per archi n. 3 in la magg., op. 41 n. 3 di Robert Schumann (1810-1856).

BACH ALLA CORTE DI WEIMAR

La Passacaglia e fuga in do min., BWV 582, scritta tra il 1708 e il 1717 alla corte di  Weimar dove Bach è impiegato come musicista e concertista d’organo,  è la trascrizione per quartetto d’archi di un brano originariamente destinato all’organo in cui le linee melodiche e gli accordi sono divisi tra i quattro strumenti, rendendo suggestioni molto diverse rispetto alla tastiera, dandoci l’occasione di approfondire con un’attenzione maggiore la singola linea melodica che, unita ad altre, concorre a formare l’impressionante edificio musicale. Composta su un austero basso che si ripete sempre uguale a sé stesso per una ventina di volte, esposto nudo e crudo al registro grave in apertura e da cui Bach trae buona parte del materiale compositivo. Le variazioni scivolano l’una nell’altra, tanto da darci l’impressione di seguire non una serie di mutazioni distinte, ma un unico, fluido ragionamento musicale.

OSSESSIONI

L’ossessione bachiana di Ferruccio Busoni, che lo porta ad assorbirne la lezione con una profondità tutta peculiare e a coniugarla con la tecnica trascendentale pianistica lisztiana, facendone uno dei più interessanti pianisti dell’epoca, si riscontra anche nel suo Quartetto per archi n. 1 in do magg., op.19. Primo dei suoi quartetti, composto nel 1882 a Lipsia, neanche ventenne, è percorso da un giovanile afflato romantico, mostra una maturità precoce, guardando al classicismo (Haydn/Mozart) ma con un rigore strutturale che prefigura il suo interesse per Bach. Nel finale del quartetto, il tema principale si dissolve in una fuga, mettendo in luce l’idea di Busoni che vede nel contrappunto bachiano la soluzione alle forme ampie del Romanticismo, unendo la freschezza tematica con la severità polifonica. Busoni fa da ponte: ammira Schumann e venera Bach, cercando di portare la logica contrappuntistica all’interno della forma quartettistica romantica.

SEVERITÀ POLIFONICA E ROMANTICISMO

Il concerto si conclude con la tensione romantica del Quartetto per archi n. 3 in la magg., op. 41 n. 3 di Robert Schumann. Composto nel 1842, risente fortemente dell’influenza di Mozart e Beethoven, ma con un tocco introspettivo e a tratti agitato tipico di Schumann. Il secondo movimento presenta un contrappunto imitativo, che ricorda la scrittura barocca, come quella di Bach, inserito in un contesto di armonia instabile. Rispetto alla linearità di Bach, infatti, Schumann qui sperimenta l’ambiguità tonale e l’agitazione ritmica evidenziata dallo spostamento degli accenti. La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 16:30.

QUARTETTO DI VENEZIA

Della loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna: «È un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il Quartetto di Venezia ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi quartetti del passato». Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l’elogio più bello sembra quello formulato sul Los Angeles Times da Daniel Cariaga: «Questo Quartetto è più che affascinante, è sincero e concreto». Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la scuola mitteleuropea del Quartetto Vegh, tramite i numerosi incontri avuti con Sandor Vegh e Paul Szabo.

RIGORE ANALITICO E PASSIONE

Il Quartetto di Venezia ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC e Accademia Filarmonica Romana  a Roma, Serate Musicali – Società del Quartetto – Società dei Concerti di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles, Konzerthaus Berlin, Gasteig Monaco, Beethovenfest Bonn, Laeiszhalle Hamburg, Mosca – Sala Filarmonica, Buenos Aires – Teatro Colon e Teatro Coliseum, San Paolo, Montevideo. Di particolare rilievo la collaborazione con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano. Ha avuto l’onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana. È stato quartetto in residenza alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

IL REPERTORIO

Il repertorio del Quartetto di Venezia è estremamente ricco e include, oltre a quello più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G.F. Malipiero (Premio della Critica Italiana quale migliore incisione cameristica). La vasta produzione discografica include registrazioni per la Decca, Naxos, Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Navona, Koch. Ultime produzioni sono state l’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la Decca in tre cd e per la Naxos con musiche di Casella e Turchi. Il Quartetto di Venezia ha ottenuto la nomination ai Grammy Award per il CD Navona Ritornello con musiche di Curt Cacioppo. Numerose anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai & Rai International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana.

PIACERE DI SUONARE ASSIEME

Spinto dal piacere del suonare assieme, l’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, Quartetto Borodin, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Pavel Berman, Danilo Rossi, Pietro De Maria, Alessandro Carbonare, Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Ottavia Piccolo, Sandro Cappelletto, Sara Mingardo, Maurizio Baglini, Marco Rizzi, Gabriele Carcano. Dal 2017 il Quartetto di Venezia è “Quartetto in residenza” alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Quartetto di Venezia: Andrea Vio (violino), Alberto Battiston (violino), Mario Paladin (viola), Angelo Zanin (violoncello).

INFO

Info Asolo Musica:

+390423950150

+393924519244

info@asolomusica.com

www.asolomusica.com

Fondazione Giorgio Cini

www.cini.it

biglietti: www.boxol.it/auditoriumlosquero;

punti vendita presso l’ufficio di Asolo Musica, aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00, inoltre presso la biglietteria dell’Auditorium nei giorni dei concerti dalle ore 15:30.

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