IRAN, guerra. Blocco dello Stretto di Hormuz e partecipazione aeronavale italiana: Salvini, «l’Italia non è in guerra con l’Iran o con la Russia. Trump non ci chieda navi»

Il vicepresidente del Consiglio dei ministri è intervenuto sull’argomento dichiarando di non voler mandare «i nostri ragazzi in guerra» e non voler «avvicinare la terza guerra mondiale»

Milano, 17 marzo 2026 – «Trump è partito con un conflitto di cui ci ha avvisato a guerra iniziata e quindi l’Italia non è in guerra con l’Iran, non è in guerra con la Russia e sta lavorando per porre fine a questo e ad altri conflitti». Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti oltreché vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini a margine a un sopralluogo alle case Aler in via Giambellino a Milano. Il segretario leghista, richiesto di un commento riguardo alle critiche mosse dal presidente statunitense Donald Trump al mancato supporto nel Golfo Persico dei Paesi europei della NATO ha affermato che «prima di aprire un nuovo fronte di guerra  bisogna analizzare bene le conseguenze, quindi non ci chiedano navi da guerra perché non voglio mandare i nostri ragazzi in guerra e non voglio avvicinare la terza guerra mondiale».

L’ITALIA NON HA SCELTO LA GUERRA

«L’Italia non ha scelto la guerra in Iran – ha proseguito Salvini intervenendo poi nel corso della trasmissione radiofonica “Non stop news” su Rtl 102.5 -, questa non è una nostra guerra e non siamo in guerra. Trump ci ha avvisati a cose fatte e spero che chi ha lanciato questa iniziativa militare abbia valutato tutte le conseguenze. Manteniamo le nostre truppe in diversi paesi all’estero per tutelare la pace. Se dall’incontro di domani a Milano con le compagnie petrolifere non emergerà disponibilità a fermare i prezzi dei carburanti chiederemo un congruo intervento economico da parte dei petrolieri. L’aumento delle tariffe del gasolio e della benzina riguarda gli automobilisti e gli autotrasportatori. Auspico che domani le compagnie petrolifere si assumano degli impegni».

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