Roma, 13 marzo 2026 – Il docufilm “Memorabilia – A Family History”, scritto e diretto da Giovanni Enrico Morassutti, prosegue il proprio percorso internazionale con la partecipazione al festival Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest (8-14 marzo 2026). La proiezione negli Stati Uniti d’America segue la selezione al Premio Film Impresa 2025, dove l’opera ha concorso nella sezione dedicata alla giuria popolare. Il film, prodotto da Morassutti Group in collaborazione con Art Aia – Creatives In Residence e distribuito da West 46th Films è stato presentato in anteprima al Catania Film Fest e ha già ottenuto un significativo riscontro di pubblico nelle tappe italiane di San Vito al Tagliamento (terra d’origine della famiglia), al cinema Visionario di Udine e al Lux di Padova.

UN’ANALISI TRA CRINACA INDUSTRIALE E RICERCA IDENTITARIA
Il documentario analizza l’evoluzione della ditta Paolo Morassutti, realtà storica del settore ferramenta e casalinghi che nel Novecento arrivò a gestire quaranta punti vendita e più di duemila dipendenti, diventando un caso nazionale di eccellenza e welfare aziendale. La geografia tracciata nel film unisce i nodi storici di Roma (Viale Regina Margherita e Via Merulana) con le filiali di Napoli, Mantova, Belluno, Bologna,Udine, Padova e Genova. La forza dell’opera risiede nella formazione del regista, che integra il rigore tecnico del Centro Sperimentale di Cinematografia con l’introspezione maturata all’Actors Studio di New York. La carriera di Giovanni Enrico Morassutti funge da filo conduttore per rileggere l’eredità familiare, inclusa l’esperienza della Compagnia Stabile Paolo Morassutti, filodrammatica aziendale nata negli anni Sessanta e tuttora attiva come «Arlecchino Morassutti».

CONTRIBUTI INTERNAZIONALI E MATERIALI D’ARCHIVIO
Il progetto vede la partecipazione straordinaria di John Strasberg, figura di riferimento del metodo teatrale d’oltreoceano e Maestro del regista, il cui contributo approfondisce il legame tra memoria storica e disciplina artistica. Il racconto è supportato da una meticolosa ricostruzione basata su materiali inediti provenienti dalla Cineteca del Friuli, dall’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa e dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, oltre a foto storiche, registrazioni su nastri a bobina e testimonianze dirette di ex dipendenti. Dal modello etico alla finanza speculativa: Sul piano economico, il film documenta con onestà le ombre della cessione societaria avvenuta negli anni Settanta a causa delle pressioni mafiose legate a Michele Sindona.
DAL MODELLO ETICO ALLA FINANZA SPECULATIVA
L’indagine analizza l’impatto di tali operazioni speculative sul patrimonio sociale, testimoniando il passaggio tra un modello imprenditoriale basato sul capitale umano e le dinamiche della finanza speculativa. Nonostante le ferite storiche, l’opera celebra la capacità della comunità di elaborare il trauma e rigenerarsi, trasformando la crisi in un’occasione di resilienza collettiva. Un patrimonio digitale e collettivo: il lancio del documentario coincide con il centocinquantesimo anniversario della nascita di Federico Morassutti, la cui figura viene celebrata globalmente anche su Google Arts & Culture attraverso le mostre digitali “Per il Bene Comune” e “Memorabilia – Il viaggio artistico della famiglia Morassutti” realizzate in collaborazione con la residenza internazionale per artisti Art Aia – Creatives In Residence. Definito dalla critica (Davide Pulici, Nocturno; Mariella Cruciani, Sncci) come «un sentiero dotato di cuore» e «un autentico affresco della società», il film di Morassutti trasforma lo scavo autobiografico in una memoria condivisa, rendendo onore alla dignità del lavoro e all’identità industriale italiana.


