Roma, 11 marzo 2026 – «Bisogna creare tanta sinergia evitando le duplicazioni», questo il sintetico quanto esplicativo esordio di Luciano Martini questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione del XXXI Executive Committee di ISGAN (International Smart Grid Action Network), iniziativa di respiro globale che vedrà riuniti ventisei Paesi membri (venticinque Stati nazionali e la Commissione Europea) concepita allo scopo di favorire la cooperazione internazionale nello sviluppo, diffusione e integrazione delle reti elettriche intelligenti.
A ROMA IL XXXI ISGAN EXECUTIVE COMMITTEE
Martini, che riveste la carica di direttore del Dipartimento tecnologie di generazione e materiali di RSE e, inoltre, ricopre l’incarico di Chair di Isgan, è intervenuto durante la presentazione in anteprima alla stampa dell’estratto della roadmap relativa all’applicazione dell’intelligenza artificiale (AI) nel sistema energetico, elaborata dalla Commissione Europea e in procinto di venire discussa nella sua forma integrale in occasione degli incontri di coordinamento e dibattito calendati nell’ambito della prossima tre giorni organizzata da ISGAN che avrà luogo a Roma dal 17 al 19 marzo. Obiettivo dell’ISGAN è il supporto dei decisori politici nella difficile materia concernente la sicurezza del sistema energetico, indirizzandoli verso la realizzazione di una rete previdente in virtù di un processo di sua ottimizzazione.

Franco Cotana
SMART GRID ELEMENTO ESSENZIALE DI UN SISTEMA SEMPRE PIÙ ELETTRIFICATO
Un sistema sempre più elettrificato dovrà abbattere i propri costi: al riguardo, il presidente di GSE, Alfredo Maria Becchetti, si è detto dell’avviso che la transizione energetica implichi una profonda trasformazione del sistema, ergo, «risulta fondamentale rafforzare la capacità, e Smart Grid ne costituisce appunto un elemento essenziale non soltanto di rafforzamento, ma anche di integrazione». In precedenza si era fatto cenno alla difficile fase geopolitica, anch’essa perturbata da dinamiche di trasformazione, ebbene: in un certo senso le interconnessioni transfrontaliere delle reti elettriche rappresentano anche loro una forma di diplomazia reale e immediata, in grado, a volte, di supplire alla debolezza degli organismi internazionali.
GESTIRE L’ENERGIA GENERATA DA RINNOVABILI E DA NUOVE FONTI
Nella Sala dell’Auditorium GSE, all’ottavo piano del palazzo di Viale Maresciallo Pilsudski dalla cui terrazza il panorama spazia sui quartieri Nord della Capitale, è stato sottolineato come nella prossima tre giorni di lavoro verrà affrontato l’importante tema del rinnovo dei sistemi, onde renderli in grado di gestire il generato da rinnovabili e nuove fonti, nel quadro del graduale affrancamento dal fossile. ISGAN ha competenza sulle reti elettriche e a Roma, tra gli altri, parteciperanno ai lavori i rappresentanti di enti energetici e società a partecipazione pubblica. Nel corso delle riunioni dei sei working group essi si applicheranno alla ricerca di possibili soluzioni al problema della pianificazione delle reti sul lungo termine, rendendole capaci di assorbire i nuovi carichi.
OPPORTUNITÀ E PROBLEMATICHE INSITE NEL PROGRESSO TECNOLOGICO
E qui ritorna l’argomento relativo al progresso tecnologico, nei termini delle sue opportunità e delle sue problematiche. Il ricorso all’intelligenza artificiale pone nelle condizioni di ottenere sempre maggiori risultati, anche a livelli non raggiungibili dagli esseri umani. Nell’evoluzione del sistema energetico, ad esempio, l’ottimizzazione delle capacità di trasporto espresse dalle reti si può ottenere attraverso il bilanciamento della produzione energia con la relativa domanda e offerta. Infatti, smart grid avanzati sono in grado di misurare istante per istante in tempo reale sia la produzione che i consumi di elettricità, questo grazie ai dati ricavati da milioni di contatori elettronici installati negli stabilimenti industriali e nelle abitazioni private.
PRESENTAZIONE UFFICIALE NELLA SEDE RSE
Una profilatura dei consumi, unita a quella degli accumuli può concorrere a evitare fenomeni di black out. Si tratta di una adeguata risposta agli stimoli esterni nel senso della ri-alimentazione dei carichi. Non solo. Un altro aspetto che necessita della massima attenzione degli operatori del settore è quello del graduale incremento dei costi dell’esercizio delle reti in termini di software piuttosto che di hardware. Qui potrebbe soccorrere un’aggregazione di carichi e utenze da parte dello smart grid, con conseguente riduzione del picco limite. Insomma: molta carne verrà messa al fuoco tra workshop e riunioni strategiche per l’implementazione delle reti intelligenti. Un’ultima, ma non meno importante nota: nel corso della mattinata, presso l’Auditorium RSE è stata anche presentata la dottoranda Sara Zizzania, dell’Università di Napoli Federico II, tra i vincitori del Silver Award dell’EERA JP Smart Grid PHD Candidate Award.
GIOVANI RICERCATRICI DELL’UNIVERSITÀ FEDERICO II
La giovane e brillante ricercatrice era accompagnata dalla professoressa Annamaria Buonomano, docente di Fisica tecnica ambientale, che ne ha seguito il percorso di ricerca; assieme a loro anche il co-tutor Giovanni Francesco Giuzio, ricercatore di Fisica tecnica ambientale. Ha introdotto la presentazione il responsabile dei Rapporti istituzionali di RSE Giuseppe Guerrera, mentre ha moderato la discussione Stefania Ballauco, responsabile Area comunicazione ed eventi di RSE.



