Venezia 7 marzo 2026 – La forma e l’energia del Quartetto di Venezia accendono il secondo appuntamento dell’undicesima Stagione Concertistica all’Auditorium “Lo Squero”, promossa da Asolo Musica Veneto Musica, sabato 28 marzo alle ore 16:30 all’Auditorium Lo Squero, realizzato da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Un raffinato viaggio musicale, intitolato La forma e l’energia, verrà intrapreso dal Quartetto di Venezia, nel secondo appuntamento, sabato 28 marzo, ore 16:30, della Stagione Concertistica 2026, promossa da Asolo Musica Veneto Musica, con la direzione artistica di Federico Pupo, nell’incantevole sala, realizzata da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
CONCERTI ALLO SQUERO
Una rassegna, inserita nel palinsesto de “Le Città in Festa”, un palinsesto eterogeneo di eventi, manifestazioni e iniziative che si svolgono su tutto il territorio comunale veneziano. Sarà di nuovo protagonista il Quartetto di Venezia, in un programma che accosta Bach, Busoni e Schumann con pagine che rappresentano tre tappe fondamentali nell’evoluzione di forma ed energia musicale. Un percorso che partirà dalla pura forma della Passacaglia e fuga in do min., BWV 582 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), nella trascrizione di J. Jorgensen, e del Quartetto per archi n. 1 in do magg., op.19 di Ferruccio Busoni (1866-1924), per sfociare nell’energia emotiva del Quartetto per archi n. 3 in la magg., op. 41 n. 3 di Robert Schumann (1810-1856).
BACH E SCHUMANN
La Passacaglia e fuga in do min., BWV 582, scritta tra il 1708 e il 1717 alla corte di Weimar dove Bach è impiegato come musicista e concertista d’organo, è la trascrizione per quartetto d’archi di un brano originariamente destinato all’organo in cui le linee melodiche e gli accordi sono divisi tra i quattro strumenti, rendendo suggestioni molto diverse rispetto alla tastiera, dandoci l’occasione di approfondire con un’attenzione maggiore la singola linea melodica che, unita ad altre, concorre a formare l’impressionante edificio musicale. Composta su un austero basso che si ripete sempre uguale a sé stesso per una ventina di volte, esposto nudo e crudo al registro grave in apertura e da cui Bach trae buona parte del materiale compositivo. Le variazioni scivolano l’una nell’altra, tanto da darci l’impressione di seguire non una serie di mutazioni distinte, ma un unico, fluido ragionamento musicale.
OSSESSIONI E TENSIONI
L’ossessione bachiana di Ferruccio Busoni, che lo porta ad assorbirne la lezione con una profondità tutta peculiare e a coniugarla con la tecnica trascendentale pianistica lisztiana, facendone uno dei più interessanti pianisti dell’epoca, si riscontra anche nel suo Quartetto per archi n. 1 in do magg., op.19. Primo dei suoi quartetti, composto nel 1882 a Lipsia, neanche ventenne, è percorso da un giovanile afflato romantico, mostra una maturità precoce, guardando al classicismo (Haydn/Mozart) ma con un rigore strutturale che prefigura il suo interesse per Bach. Nel finale del quartetto, il tema principale si dissolve in una fuga, mettendo in luce l’idea di Busoni che vede nel contrappunto bachiano la soluzione alle forme ampie del Romanticismo, unendo la freschezza tematica con la severità polifonica. Busoni fa da ponte: ammira Schumann e venera Bach, cercando di portare la logica contrappuntistica all’interno della forma quartettistica romantica. Il concerto si conclude con la tensione romantica del Quartetto per archi n. 3 in la magg., op. 41 n. 3 di Robert Schumann. Composto nel 1842, risente fortemente dell’influenza di Mozart e Beethoven, ma con un tocco introspettivo e a tratti agitato tipico di Schumann. Il secondo movimento presenta un contrappunto imitativo, che ricorda la scrittura barocca, come quella di Bach, inserito in un contesto di armonia instabile. Rispetto alla linearità di Bach, infatti, Schumann qui sperimenta l’ambiguità tonale e l’agitazione ritmica evidenziata dallo spostamento degli accenti.
INFO
La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 16:30;
biglietti, acquisti online sul sito web www.boxol.it/auditoriumlosquero o presso i seguenti punti vendita: presso l’ufficio di Asolo Musica dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00; presso la biglietteria dell’Auditorium nei giorni dei concerti dalle ore 15:30; con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.
Come arrivare all’Auditorium Lo Squero: all’isola di San Giorgio ferma il vaporetto linea numero 2, proveniente sia dalla Ferrovia (Stazione Santa Lucia), da Piazzale Roma, dal Tronchetto, dalle Zattere, che da Piazza San Marco (fermata San Zaccaria, pontile B);
Info Asolo Musica:
+390423950150
+393924519244

