Roma 4 marzo 2026 – Ha avuto luogo il 2 marzo scorso presso il Circolo degli Affari esteri Arctic Connections, tradizionale conferenza di respiro internazionale di cadenza annuale organizzata dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), evento giunto quest’anno alla sua VII edizione.

Rome Artic Connections 2026
ROME ARCTIC CONNECTIONS 2026
Quest’anno al centro dei lavori sono state poste le tematiche concernenti la geopolitica della specifica regione artica. Arctic Connections, Security of Strategic Domains ha preceduto dappresso l’Arctic Circle Forum Polar Dialogue, nel 2026 ospitato in Italia nei giorni immediatamente seguenti, cioè il 3 e il 4 marzo. Dopo i saluti di apertura, recati dal viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Edmondo Cirielli, si è svolto l’ampio approfondimento sugli aspetti relativi agli interessi nutriti dai vari attori globali e regionali e su quelli della sicurezza. Di particolare interesse, tra gli altri, gli interventi del viceministro degli Esteri norvegese Vad Petersson e del sottosegretario agli Esteri finlandese Jarno Syrjala, che hanno preluso a una discussione sui temi economici, le infrastrutture, la connettività, il dominio sottomarino e le nuove sfide su energia e minerali critici.

Riccardo Sessa
INTERESSI ED EQUILIBRI
Ormai da anni, questa conferenza viene considerata un momento di riflessione sulle tematiche artiche a livello nazionale e internazionale e, quest’anno, i suoi orizzonti sono stati allargati all’analisi dei nuovi domini e alla loro sicurezza. Si tratta di cyberspazio, ambiente sottomarino, libertà di navigazione ed estrazione di risorse naturali e minerali critici. Inoltre, è stata posta attenzione anche ai crescenti interessi delle potenze extra-artiche, allo scopo di avvicinare sia gli attori locali che gli stakeholder non artici. Al pari di quanto avvenuto negli anni precedenti, Artic Connections è stata organizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Norvegia in Italia e la Nord University, High North Center for Business and Governance di Bodø (Norvegia), oltreché con le competenti strutture del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, le Forze armate, imprese quali Vard (Gruppo Fincantieri), Sparkle, Leonardo e centri di ricerca internazionali, che partecipano con loro qualificati esperti.

IMPORTANZA DI UN EVENTO DEL GENERE
«La Conferenza ha visto i contributi di eminenti esperti italiani e internazionali giunti non soltanto da Norvegia e Finlandia, ma anche da paesi ritenuti meno artici come il Giappone che, al pari dell’Italia, è un osservatore in seno al Consiglio Artico – ha dichiarato l’ambasciatore Riccardo Sessa, presidente della SIOI -, la sfida posta con questa edizione era ambiziosa e si è inserita nell’attuale contesto storico, caratterizzato da profonde tensioni internazionali che hanno reso l’Artico una regione cruciale. A sottolineare l’importanza del ruolo svolto dalla SIOI in questi undici anni, Arctic Connections è stata riconosciuta quale pre-evento ufficiale dell’Arctic Circle Forum, che quest’anno si tiene per la prima volta a Roma. Si tratta dunque di un importante appuntamento internazionale, organizzato su iniziativa islandese, che rappresenta il più grande forum di dialogo e cooperazione internazionale sull’Artico. I contributi emersi infatti imprimono nuovi impulsi al ruolo dell’Italia su quelle tematiche e Roma si conferma ancora una volta crocevia di dialogo tra Nord e Sud, e tra Mediterraneo e Artico, attraverso forme moderne di diplomazia interdisciplinare negli attuali tempi caratterizzati da complesse e profonde trasformazioni geopolitiche».
parte dei crediti fotografici vanno attribuiti alla SIOI




