SIRIA, instabilità nel dopo Assad. Le SDF spiegano il ritiro da Camp Hall e accusano Damasco di aver aggravato la crisi

Il governo centrale avrebbe tentato di occultare le proprie responsabilità in ordine a quanto accaduto nel campo. Al riguardo, viene evidenziata l’incapacità delle forze dei Ministeri dell’Interno e della Difesa siriani nella gestione della situazione dopo che hanno assunto il controllo dell’area

27 febbraio 2026; a cura di Shorsh Surme, pubblicato su “Panorama Kurdo” https://www.panoramakurdo.it/2026/02/26/9044/ Le Forze democratiche siriane (SDF) hanno annunciato il ritiro da Camp Hall, affermando che l’attacco da parte di gruppi armati affiliati al governo di Damasco è stato il motivo principale alla base della decisione. Infatti, secondo le SDF il ritiro sarebbe stato effettuato allo scopo di evitare che la zona si trasformasse in un campo di battaglia.

RITIRO DA CAMP HELL

Le SDF sostengono inoltre che gli attacchi siano coincisi con movimenti interni da parte di famiglie di combattenti dell’ISIS (Islamic State), che avrebbero tentato di creare caos all’interno della struttura. Mercoledì 25 febbraio le SDF hanno diffuso un loro comunicato in risposta alle dichiarazioni precedentemente rese da Nuruddin Baba, portavoce del Ministero dell’Interno siriano, che era intervenuto riguardo alla situazione a Camp Hall. Nel comunicato, le SDF accusano il Governo di Damasco di tentare di occultare le proprie responsabilità in ordine a quanto accaduto nel campo, sottolineando l’incapacità delle forze dei Ministeri dell’Interno e della Difesa siriani di gestire la situazione dopo aver assunto il controllo dell’area.

L’EVACUAZIONE SECONDO DAMASCO

Nuruddin Baba aveva dichiarato che le SDF avevano evacuato Camp Hall improvvisamente, sei ore prima dell’ingresso dell’Esercito arabo siriano, mentre diversi residenti stavano già fuggendo. In realtà, le SDF hanno in seguito ribadito che il loro ritiro è avvenuto a causa degli intensi attacchi subiti e della mobilitazione di gruppi armati sostenuti da Damasco, forze che si sono dirette verso il campo, questo mentre gli scontri armati ne cingevano ormai le mura. Contestualmente, all’interno della struttura si sarebbe verificato un movimento coordinato da parte di famiglie di combattenti dell’ISIS con l’obiettivo di generare disordine. Camp Hall, situato nella città curda di Hasakah, nella Siria nordorientale, è passato sotto il controllo dell’Esercito arabo siriano il 20 dicembre dello scorso anno dopo essere stato per anni in mano alle SDF.

AZIONE DEI GRUPPI ARMATI AFFILIATI A DAMASCO

Sempre le SDF affermano che gruppi armati affiliati al governo siriano sarebbero entrati nel campo iniziando a trasferire le famiglie dell’ISIS sotto la protezione delle forze governative. L’operazione ha avuto una durata di più di una settimana, periodo durante il quale i Ministeri della Difesa e dell’Interno hanno tentato di occultare la reale portata degli eventi. Camp Hall è stato ufficialmente chiuso il 22 febbraio scorso dopo l’evacuazione di tutte le famiglie che vi si trovavano all’interno. Le SDF hanno altresì sottolineato di aver gestito il campo per molti anni adempiendo ai propri doveri umanitari, morali e di sicurezza. «Nonostante la complessità della situazione, la loro priorità — affermano nel loro comunicato — è sempre stata proteggere le famiglie presenti e impedire la ricostituzione di cellule dell’ISIS». Le SDF hanno infine definito le dichiarazioni rese dal portavoce del Ministero dell’Interno «irresponsabili», in quanto «parte di tentativi politici di fuorviare l’opinione pubblica, ignorando le lacune amministrative e di sicurezza emerse dopo l’ingresso dei gruppi armati sostenuti da Damasco».

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