IMPRESE, leadership. Formazione del futuro: da optional a infrastruttura strategica

All’Innovation Training Summit di Roma, il 26 e 27 marzo prossimi, l’intelligenza artificiale sposterà il focus sulle persone e la leadership diventa coaching

Milano, 21 febbraio 2026; a cura di Simogell – L’innovazione riduce la vita delle competenze tecniche: la sfida non è più solo tecnologica, ma culturale ed organizzativa. L’impegno concreto degli attori delle politiche attive sugli asset strategici per la sfida alla competitività del Sistema Italia. Alla terza edizione dell’Innovation Training Summit a Roma il 26 e 27 marzo prossimi un momento di riflessione su questi temi sempre più centrali per le imprese. Non più un evento episodico o un benefit aziendale, ma una vera e propria infrastruttura vitale per la sopravvivenza delle imprese. Nel 2026, la formazione professionale cambia pelle, trasformandosi in un processo invisibile, continuo e cruciale per lo sviluppo del business.

ROME INNOVATION TRAINIG SUMMIT 2026

In un mercato sempre più complesso e dinamico, dove le hard skills diventano obsolete in meno di ventiquattro mesi, la capacità di disimparare e imparare di nuovo rappresenta l’unico vero vantaggio competitivo, capace di fare la differenza. È questo lo scenario che emerge dall’analisi di Ecosistema Formazione Italia (EFI), che fotografa un anno di profonda transizione che non possiamo più ignorare. Al riguardo precisa Kevin Giorgis, che di EFI è il presidente, «il 2026 segna il definitivo superamento della formazione intesa come semplice adempimento o capitolo di spesa residuo. Siamo di fronte a un nuovo mondo: la formazione deve diventare un’infrastruttura abilitante, leggibile e misurabile nei risultati. La vera sfida per l’Italia non è solo adottare l’IA, ma garantire che il capitale umano non resti indietro. Senza una cultura del cambiamento e in assenza di percorsi di reskilling efficaci, le tecnologie più avanzate rischiano di restare scatole vuote. Come Ecosistema Formazione Italia, sentiamo la responsabilità di guidare le imprese in questa transizione, trasformando il timore dell’obsolescenza in un’opportunità di crescita sostenibile, con un enorme vantaggio per tutti».

GAP DI COMPETENZE: HARD SKILLS OBSOLETE E RE-SKILLING

L’IA e l’HR Analytics: dal passato alla predizione. L’intelligenza artificiale non è più una visione futuristica, ma una prassi consolidata che ridefinisce il ruolo delle Risorse Umane. Se fino a ieri gli HR analytics descrivevano il passato, nel 2026 sono divenuti predittivi e prescrittivi. Gli strumenti digitali permettono oggi di anticipare il rischio di turnover, individuare i gap di competenze prima che diventino critici e monitorare il benessere emotivo dei lavoratori, prevenendo stress e cali di motivazione. Contro la FOBO: la formazione come rassicurazione. L’accelerazione tecnologica ha portato con sé nuove sfide psicologiche, come la FOBO (Fear Of Being Obsolete). La paura di essere sostituiti dall’automazione colpisce trasversalmente tutti i settori, con un picco in ambito tech, dove l’innovazione è rapidissima. Sottolinea Stefano Marchese, vicepresidente di EFI, come in tale contesto l’upskilling e il reskilling non servano soltanto a produrre di più, poiché si pongono quqli strumenti di welfare aziendale utili a formare le persone, «il che – egli afferma – significa rassicurarle, investendo sulla loro impiegabilità futura e trasformando il tecnostress in motivazione. La formazione, dunque, non è più un accessorio ma una leva strategica su cui dobbiamo puntare. Creare un ecosistema all’interno del quale tutti gli stakeholder collaborino e interagiscano è la nostra mission».

NUOVA LEADERSHIP: IL MANAGER COME COACH

La trasformazione digitale esige manager diversi. Il modello gerarchico tradizionale cede il passo a una leadership flessibile, basata sull’ascolto e sulla facilitazione. Nel prossimo futuro, il manager di successo sarà sempre più vicino ad un coach che accompagna la crescita dei collaboratori, valorizzando lo skills-based hiring (assunzioni basate sulle competenze reali) rispetto ai soli titoli di studio. Il gap italiano e la sfida europea. Nonostante i segnali positivi, l’Italia affronta una sfida strutturale. Mentre l’Unione europea punta all’80% di adulti con competenze digitali entro il 2030, l’Italia (pur risalendo all’11,6% di partecipazione alla formazione) resta sotto la media europea. La formazione non può essere un elemento accessorio, poiché senza persone formate gli investimenti in innovazione rischiano di restare al palo. Ebbene, tutte queste tematiche (IA predittiva, gestione della FOBO, leadership coach, certificazione delle competenze, innovazione delle startup HrTech ed EdTech, formazione finanziata, sfide e politiche per un efficace inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, competitività del sistema Italia nel mercato globale) saranno al centro della terza edizione dell’Innovation Training Summit, evento che avrà luogo a Roma il 26 e 27 marzo presso il Centro Congressi Auditorium della Tecnica. Con oltre 250 relatori nazionali e internazionali, 3.500 partecipanti, 150 e più media e community partner, il Summit rappresenta oggi il più grande evento sulla formazione in Italia.

UNA «DUE GIORNI» DI SERRATO E COSTRUTTIVO CONFRONTO

Punto di riferimento del settore, coinvolge decisori, innovatori, HR manager, formatori che desiderano trasformare il cambiamento in un asset strategico.  Una due giorni di serrato e costruttivo confronto per passare dalla retorica dell’innovazione all’ingegneria dei processi formativi, per costruire un ecosistema in cui il talento umano resti il fulcro di ogni evoluzione tecnologica. Il Summit riunisce istituzioni, imprese, start up, università, centri ricerca, fondi interprofessionali e attori del sistema produttivo per condividere conoscenze e trasformare le sfide in opportunità. Per la prima volta in assoluto quest’anno si terrà, collaterale all’evento principale, il Symposium della Formazione, momento strategico oltre che sistemico, che nasce con un obiettivo preciso: far dialogare l’ecosistema italiano della formazione e del lavoro e mettere a fattore comune esperienze, dati e idee e costruire insieme soluzioni concrete per il futuro delle competenze in Italia. Rivolto a circa duecento stakeholder su invito, è promosso dall’Associazione Ecosistema Formazione Italia, in collaborazione con Studio Galvan.

ECOSISTEMA FORMAZIONE ITALIA (EFI)

Ecosistema Formazione Italia. Ecosistema Formazione Italia è un’associazione no profit fondata nel settembre 2022 con l’obiettivo di promuovere la crescita del settore della formazione in Italia per creare una rete sinergica tra le diverse organizzazioni del settore, così come favorire una transizione fluida tra la filiera dell’istruzione e formazione e il mondo del lavoro e dell’impresa. Organizza ogni anno l’Innovation Training Summit, il Wellbeing Happiness Forum, i momenti sui territori “EFI in Tour”. Progettato per creare connessioni, rafforzare le reti e il dialogo con le istituzioni e gli attori di riferimento, per aumentare le opportunità di apprendimento reciproco tra professionisti del settore e incentivare lo sviluppo del business tra le parti.

INFO E CONTATTI

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